Il Tirreno

CARRARA

Ok l'impianto che trasforma i rifiutiSi prevedono 25 nuove assunzioni

L'impianto di bricchettaggio (dai rifiuti produce cilindretti combustibili), presso il Cermec, comincerà a funzionare forse dalla prossima settimana: lunedì o martedì la Provincia dovrebbe dare l'autorizzazione per il collaudo, così dicono il presidente Osvaldo Angeli, e quello del consorzio Luciano Bertoneri il quale afferma che il sistema può garantire 25-30 nuove assunzioni.

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CARRARA. L'impianto di bricchettaggio (dai rifiuti produce cilindretti combustibili), presso il Cermec, comincerà a funzionare forse dalla prossima settimana: lunedì o martedì la Provincia dovrebbe dare l'autorizzazione per il collaudo, così dicono il presidente Osvaldo Angeli, e quello del consorzio Luciano Bertoneri il quale afferma che il sistema può garantire 25-30 nuove assunzioni.

L'impianto è pronto, ed è stato visitato ieri, assieme al sindaco Angelo Zubbani, dal presidente della Regione, Claudio Martini che ha commentato:. «E' un fatto positivo che il teritorio si organizzi con le tecnologie moderne. Il problema dei rifiuti va affrontato sia nella direzione della raccolta differenziata, sia per garantire uno smaltimento sicuro». Sulla vicenda della ditta Costa di Albiano, Martini si è limitato a dire: «Situazione sotto controllo». Mentre Luciano Bertoneri lancia un quesito: «Visto il problema venutosi a creare in Lunigiana, temporaneamente i rifiuti avrebbero potuto essere portati qui al Cermec anziché in discarica. Comunque, a chi dice che ditta Costa e Cermec sono alternativi, rispondo che non è vero: ognuno fa il proprio lavoro e i due impianti possono benissimo coesistere. Ci sono rifuti per tutti».

L'impianto del Cermec, che sta per partire, (la società "ErreErre" formata da Cermec al 51% e dalla Delca spa, tratta il rifiuto secco diviso da quello umido), è ancora mancante del nastro trasportatore che dall'area di stoccaggio dovrà arrivare fino alle fosse dove inizia l'iter del bricchettaggio. Venticinque metri di percorso, che per ora verranno coperti dai camion che trasferiranno i materiali. La Provincia, conferma il presidente Angeli, nell'ambito dell'autorizzazione al collaudo, consentirà l'avvio dell'impianto temporaneamente anche senza il nastro. Che dovrebbe essere installato, dice Bertoneri, nel giro di sessanta giorni: «Finora c'è stato il problema della caratterizzazione della fascia di terreno su cui scorrerà il nastro. Non ci sono inquinanti, per cui è tutto ok». Sui tempi che ci sono voluti per completare il nuovo impianto, Bertoneri sgombera il campo dalle polemiche: «Abbiamo iniziato solo nel 2008».

Martini ha visitato il nuovo impianto, che, per come è stato concepito tecnologicamente, viene considerato dagli addetti ai lavori, unico in Italia e forse in Europa. «Brevetto americano depositato in Italia da Delta, in tendem con l'ingegner Grillenzoni di Modena. E la Colacem, colosso del settore cementifici (a Rassina in provincia di Arezzo), - annuncia Bertoneri - ha già un contratto per prendere quantità di prodotto finito di alta qualità (CDR Q.)». I piccoli bricchetti (cilindrici) devono essere bruciati ad una temperatura di almento 800 gradi. Un prodotto che ha un potere calorifero di 5.500 calorie, vicino a quello del carbone. «Un combustibile molto competitivo rispetto al carbone - è stato spiegato - e grande fonte di recupero».

Il rifiuto "secco", trattato, nelle previsioni del Cermec, dovrebbe trpovare buoni mercati fra i cementifici, le centrali elettriche e termiche. Ieri, al governatore della Toscana, nella visita alle nuove tecnologie, è stato spiegato che questo impianto è unaversione moderna di quello di Gallicano. La cabina di controllo, è posta in alto; si fanno verifiche sulle polveri e per il ricambio di aria. Sul tetto c'è un biofiltro di 1500 metri quadrati, per l'abbattimento delle emissioni atmosferiche.

Ci sono due linee che possono trattare 15 tonnellate l'ora di rifiuti, per un tonnellaggio annuo a regime di 150mila tonnellate. Al momento sono previste circa 60 mila tonnellate all'anno, derivanti dalla raccolta rifiuti indirizzata al Cermec dal comprensorio, ma la quantità potrà aumentare, dicono al Cermec, secondo le necessità di Ato Rifiuti.

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di Redazione web