Il dolore
MASSA
Mercato, tutto da decidere
Chiara Sillicani
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Bancarelle aperte al mercato del martedì a MassaChe il commercio ambulante sia in crisi non è una novità. Colpa della recessione: pochi soldi nei portafogli e gli acquisti si contraggono. Ma anche di un mercato troppo dispersivo con centinaia di banchi, distribuiti qua e là per la città. Per percorrerlo serve troppo tempo e il tempo è merce sempre più rara. Insomma la collocazione del mercato va rivista e in tempi brevi.
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MASSA. Che il commercio ambulante sia in crisi non è una novità. Colpa della recessione: pochi soldi nei portafogli e gli acquisti si contraggono. Ma anche di un mercato troppo dispersivo con centinaia di banchi, distribuiti qua e là per la città. Per percorrerlo serve troppo tempo e il tempo è merce sempre più rara. Insomma la collocazione del mercato va rivista e in tempi brevi.
Ma per ora, tutto è ancora in alto mare. L'assessore al commercio, Luigi Della Pina, si è giocato la carta sdoppiamento: mercato anche la domenica, in piazza Aranci e Piazza Mercurio. Non un altro mercato, ma parte delle bancarelle del martedì in strada la domenica. Un'idea, nulla di più, tanto che la commissione commercio, di questa soluzione finora non ne ha parlato. E la proposta è ancora fumosa perché l'assessore non esclude nulla: né l'ipotesi del mercato pomeridiano, né di quello giornaliero.
E intanto, per quella che dovrebbe essere solo una proposta, appunto, scoppia il caso. Prima di tutto perché Stefano Caruso, membro della commissione commercio, l'idea dello sdoppiamento non l'ha digerita e immagina le domeniche caotiche del centro città: «posti auto occupati dalle bancarelle, rumori di prima mattina» e intorno il deserto. Perché il nodo da sciogliere è il rilancio del centro e qualche bancarella tra le saracinesche abbassate di negozi e bar non servirebbe a molto. Il vero problema è contenere il mercato, concentrarlo in una zona. Una necessità di cui aveva già preso atto la giunta precedente. Non a caso Fabrizio Brizzi, assessore alle attività produttive nell'amministrazione Neri, aveva affidato ad una società il compito di stendere un piano accurato sul mercato.
E ora proprio quel piano è nelle mani della commissione commercio presieduta da Silvio Aberto Giuntini. È lui a spiegare cosa prevede la bozza: «Valutati i problemi di produttività, la società che ha steso il piano propone la ricollocazione dei banchi». Insomma a Marina bancarelle lungo via San Leonardo, da via Casamicciola al mare, e lungo via Zini e piazza Pellerano. E in città mercato nel centro storico, in via Cavour, via Dante, via Zoppi.
Anche se in campo rimane l'ipotesi di Caruso: spostarlo lungo viale vecchio, dall'Oviesse a Poggioletto. Soltanto ipotesi, nulla di più, tanto che Giuntini precisa: «La commissione non ha ancora preso in esame l'eventualità dello spostamento». Della nuova collocazione del mercato se ne parlerà per la prima volta martedì. Senza dimenticare che un annetto fa, un censimento, diciamo così ufficioso, condotto tra gli ambulanti, proprio sulla questione mercato domenicale aveva visto i commercianti contrari all'idea.
Insomma, mercato in crisi, ma soluzioni ancora da definire.
Ma per ora, tutto è ancora in alto mare. L'assessore al commercio, Luigi Della Pina, si è giocato la carta sdoppiamento: mercato anche la domenica, in piazza Aranci e Piazza Mercurio. Non un altro mercato, ma parte delle bancarelle del martedì in strada la domenica. Un'idea, nulla di più, tanto che la commissione commercio, di questa soluzione finora non ne ha parlato. E la proposta è ancora fumosa perché l'assessore non esclude nulla: né l'ipotesi del mercato pomeridiano, né di quello giornaliero.
E intanto, per quella che dovrebbe essere solo una proposta, appunto, scoppia il caso. Prima di tutto perché Stefano Caruso, membro della commissione commercio, l'idea dello sdoppiamento non l'ha digerita e immagina le domeniche caotiche del centro città: «posti auto occupati dalle bancarelle, rumori di prima mattina» e intorno il deserto. Perché il nodo da sciogliere è il rilancio del centro e qualche bancarella tra le saracinesche abbassate di negozi e bar non servirebbe a molto. Il vero problema è contenere il mercato, concentrarlo in una zona. Una necessità di cui aveva già preso atto la giunta precedente. Non a caso Fabrizio Brizzi, assessore alle attività produttive nell'amministrazione Neri, aveva affidato ad una società il compito di stendere un piano accurato sul mercato.
E ora proprio quel piano è nelle mani della commissione commercio presieduta da Silvio Aberto Giuntini. È lui a spiegare cosa prevede la bozza: «Valutati i problemi di produttività, la società che ha steso il piano propone la ricollocazione dei banchi». Insomma a Marina bancarelle lungo via San Leonardo, da via Casamicciola al mare, e lungo via Zini e piazza Pellerano. E in città mercato nel centro storico, in via Cavour, via Dante, via Zoppi.
Anche se in campo rimane l'ipotesi di Caruso: spostarlo lungo viale vecchio, dall'Oviesse a Poggioletto. Soltanto ipotesi, nulla di più, tanto che Giuntini precisa: «La commissione non ha ancora preso in esame l'eventualità dello spostamento». Della nuova collocazione del mercato se ne parlerà per la prima volta martedì. Senza dimenticare che un annetto fa, un censimento, diciamo così ufficioso, condotto tra gli ambulanti, proprio sulla questione mercato domenicale aveva visto i commercianti contrari all'idea.
Insomma, mercato in crisi, ma soluzioni ancora da definire.
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