La manifestazione
CARRARA
Esordio ok sul piccolo schermo
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Francesca Reale a TtnIl prossimo mese con l'Arci aprirà uno sportello anti-omofobia
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CARRARA. Ha debuttato sul piccolo schermo, ma il trans Francesca Reale non ha alcuna intenzione di inseguire le sirene dello spettacolo: «Il prossimo mese in collaborazione con l'Arci apriremo a Carrara uno sportello per i diritti delle minoranze sessuali, contro l'omofobia».
«Queste sono le mie certezze. Questa la mia battaglia», aggiunge.
E aggiunge: «Oggi è un giorno felice, ma nella vita ho sofferto tanto, questa è la mia rivincita, dedicata a chi ancora sta soffrendo». Non è stato facile per Francesca, 40 anni, lasciare Napoli e arrivare a Carrara. Ma lei, ce l'ha fatta. Adesso ha un lavoro, con l'Arci, e da ieri anche un piccolo posto nel panorama televisivo. Un mondo dove si muove in punta di piedi. Con umiltà e grande professionismo. È arrivata all'appuntamento, negli studi di Tele Toscana Nord con largo anticipo. Per lei un truccatore d'eccezione, Giovanni Montaresi che per 4 anni ha curato il make up del cast della fiction di Canale 5 "Vivere". Ma Francesca per il suo debutto come mezzobusto per il tg della sera di Ttn, è stata di parola. Nessun eccesso, poco trucco, capelli sciolti sulle spalle e unico vezzo un piercing all'angolo del labbro destro. Informale anche il look, camicia amaranto, jeans e stivali.
«Sono emozionata, ma farò del mio meglio» dice Francesca con piglio deciso, prima di registrare il sommario. Sono da poco passate le sei quando comincia il telegiornale che, per l'occasione non andrà in diretta. Ma prima delle notizie c'è spazio per un breve editoriale del direttore della tv, Simone Caffaz: «Ci hanno accusato di usare questa trovata per farci pubblicità, qualcuno ha deciso anche di boicottarci - dice Caffaz guardando dritto in camera - Io credo che si tratti solo di sperimentare nuove strade della comunicazione, e, soprattutto, abbiamo voluto dare un contributo a difesa dei diritti di tutti e a tutela della differenze, chi ha deciso di boicottare alla fine ha boicottato solo la sua intelligenza».
Caffaz esce dallo studio e tutto il video è di Francesca. Si comincia con la prima notizia: nessuna incertezza, solo tanta emozione. Alla fine della registrazione la soddisfazione è grande. «E' stata una bella esperienza, e ho avuto delle notizie toste da leggere - dice Francesca - Le migliori? Il servizio sul partigiano Dante Isoppi e quello sulla torre Fiat». Anche il direttore Simone Caffaz sorride: «Ho visto debutti peggiori -dice - quello che ci interessava non era la perfezione stilistica ma che passasse un messaggio importante. Credo proprio che ci siamo riusciti».
«Queste sono le mie certezze. Questa la mia battaglia», aggiunge.
E aggiunge: «Oggi è un giorno felice, ma nella vita ho sofferto tanto, questa è la mia rivincita, dedicata a chi ancora sta soffrendo». Non è stato facile per Francesca, 40 anni, lasciare Napoli e arrivare a Carrara. Ma lei, ce l'ha fatta. Adesso ha un lavoro, con l'Arci, e da ieri anche un piccolo posto nel panorama televisivo. Un mondo dove si muove in punta di piedi. Con umiltà e grande professionismo. È arrivata all'appuntamento, negli studi di Tele Toscana Nord con largo anticipo. Per lei un truccatore d'eccezione, Giovanni Montaresi che per 4 anni ha curato il make up del cast della fiction di Canale 5 "Vivere". Ma Francesca per il suo debutto come mezzobusto per il tg della sera di Ttn, è stata di parola. Nessun eccesso, poco trucco, capelli sciolti sulle spalle e unico vezzo un piercing all'angolo del labbro destro. Informale anche il look, camicia amaranto, jeans e stivali.
«Sono emozionata, ma farò del mio meglio» dice Francesca con piglio deciso, prima di registrare il sommario. Sono da poco passate le sei quando comincia il telegiornale che, per l'occasione non andrà in diretta. Ma prima delle notizie c'è spazio per un breve editoriale del direttore della tv, Simone Caffaz: «Ci hanno accusato di usare questa trovata per farci pubblicità, qualcuno ha deciso anche di boicottarci - dice Caffaz guardando dritto in camera - Io credo che si tratti solo di sperimentare nuove strade della comunicazione, e, soprattutto, abbiamo voluto dare un contributo a difesa dei diritti di tutti e a tutela della differenze, chi ha deciso di boicottare alla fine ha boicottato solo la sua intelligenza».
Caffaz esce dallo studio e tutto il video è di Francesca. Si comincia con la prima notizia: nessuna incertezza, solo tanta emozione. Alla fine della registrazione la soddisfazione è grande. «E' stata una bella esperienza, e ho avuto delle notizie toste da leggere - dice Francesca - Le migliori? Il servizio sul partigiano Dante Isoppi e quello sulla torre Fiat». Anche il direttore Simone Caffaz sorride: «Ho visto debutti peggiori -dice - quello che ci interessava non era la perfezione stilistica ma che passasse un messaggio importante. Credo proprio che ci siamo riusciti».
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