Sicurezza
CARRARA
Alla Porto spa una manovra da 3 milioni
Alessandra Vivoli
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Filippo Nardi ad della PortoInvestimenti anche in Sardegna e a Castelnuovo Magra, solo l'hotel Mediterraneo non decolla
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CARRARA. Tempo di crisi, questo sì, ma, a quanto pare, anche tempo di grandi manovre alla Porto di Carrara. A livello societario è stato messo a segno un acquisto di azioni «proprie»: la Porto holding se l'è comprate dai soci per 3 milioni di euro. E sul fronte immobiliare in arrivo: 22 unità abitative ad Albiano Magra e una maxi struttura turistica in Sardegna.
Gli investimenti immobiliari. Una novità assoluta, quella degli investimenti immobiliari siglati dalla Porto. Soprattutto se si considera che il progetto dell'hotel Mediterraneo firmato Mario Botta proprio per la Porto, è fermo da mesi. E il sindaco Angelo Zubbani lo ha fatto pure notare nei giorni scorsi ai big della Porto: annunciando anche una imminente convocazione di Enrico Bogazzi e Filippo Nardi, proprio per fare il punto della situazione.
Ma, intanto, a mettere a segno e in cantiere i nuovi investimenti immobiliari è una delle società delle Porto di Carrara Partecipazioni, nello specifico l'Isola dei Fenici srl, di cui è amministratore unico il dottor Filippo Nardi. Mentre la Porto di Carrara Partecipazioni (di cui è presidente l'armatore Enrico Bogazzi), è unica titolare dell'intero capitale sociale.
Alcuni insediamenti non sono nemmeno troppo lontano dall'area del Mediterraneo a Marina, come, ad esempio, le 22 unità abitative per la vendita ad Albiano Magra. Altre un po' più lontano, nell'isola di Carlo Forte in Sardegna, dove è in progetto una maxi struttura turistico-ricettiva.
Insomma uno scenario davvero «in movimento». Gli investimenti immobiliari sono stati annunciati, nero su bianco, nella chiusura del bilancio ordinario d'esercizio (al 31/12/2008). Si parla dell'acquisizione di un terreno ad Albiano Magra «sul quale esiste un progetto esecutivo per la costruzione di 22 unità abitative destinate alla vendita». Con inizio dei lavori nella seconda metà del 2009. E, inoltre di: «un'unità abitativa da ristrutturare sita nel comune di Castelnuovo Magra (nella provincia della Spezia). Il contratto definitivo sarà formalizzato all'ottenimento della concessione edilizia». E infine una maxi unità abitativa a San'Antico di cui, all'epoca della chiusura del bilancio era ancora da definire la destinazione («turistica, abitativa etc» si legge nel verbale dell'assemblea).
Insomma la Porto ha scelto di diversificare la sua attività: e la società Isola dei Fenici srl è diventata il braccio operativo nel settore immobiliare.
La società si compra le sue azioni. Nuovi investimenti immobiliari e grandi manovre societarie, sempre in seno alla Porto.
Pochi mesi fa, in assemblea, la Porto di Carrara holding ha comprato da alcuni suoi soci un pacchetto di azioni «proprie». Spendendo cioè circa 3 milioni di euro ha acquisito le azioni di alcuni lavoratori portuali e di un'agenzia marittima che faceva parte della compagine societaria. Acquisendo, in totale, un 4% di azioni in più. Una manovrina che, di fatto, non ha spostato di un millimetro la compagine societaria dei vertici della Porto holding di cui è presidente Enrico Bogazzi e amministratore delegato Filippo Nardi. Ma che ha attestato sugli 80 milioni di euro il valore della società stessa. E che, soprattutto, ha dimostrato una grande liquidità da parte della società che non ha esitato a mettersi le mani in tasca e sborsare 3 milioni di euro per l'acquisto di azioni della propria società. Alla faccia della crisi, sembrerebbe proprio il caso di dire.
Gli investimenti immobiliari. Una novità assoluta, quella degli investimenti immobiliari siglati dalla Porto. Soprattutto se si considera che il progetto dell'hotel Mediterraneo firmato Mario Botta proprio per la Porto, è fermo da mesi. E il sindaco Angelo Zubbani lo ha fatto pure notare nei giorni scorsi ai big della Porto: annunciando anche una imminente convocazione di Enrico Bogazzi e Filippo Nardi, proprio per fare il punto della situazione.
Ma, intanto, a mettere a segno e in cantiere i nuovi investimenti immobiliari è una delle società delle Porto di Carrara Partecipazioni, nello specifico l'Isola dei Fenici srl, di cui è amministratore unico il dottor Filippo Nardi. Mentre la Porto di Carrara Partecipazioni (di cui è presidente l'armatore Enrico Bogazzi), è unica titolare dell'intero capitale sociale.
Alcuni insediamenti non sono nemmeno troppo lontano dall'area del Mediterraneo a Marina, come, ad esempio, le 22 unità abitative per la vendita ad Albiano Magra. Altre un po' più lontano, nell'isola di Carlo Forte in Sardegna, dove è in progetto una maxi struttura turistico-ricettiva.
Insomma uno scenario davvero «in movimento». Gli investimenti immobiliari sono stati annunciati, nero su bianco, nella chiusura del bilancio ordinario d'esercizio (al 31/12/2008). Si parla dell'acquisizione di un terreno ad Albiano Magra «sul quale esiste un progetto esecutivo per la costruzione di 22 unità abitative destinate alla vendita». Con inizio dei lavori nella seconda metà del 2009. E, inoltre di: «un'unità abitativa da ristrutturare sita nel comune di Castelnuovo Magra (nella provincia della Spezia). Il contratto definitivo sarà formalizzato all'ottenimento della concessione edilizia». E infine una maxi unità abitativa a San'Antico di cui, all'epoca della chiusura del bilancio era ancora da definire la destinazione («turistica, abitativa etc» si legge nel verbale dell'assemblea).
Insomma la Porto ha scelto di diversificare la sua attività: e la società Isola dei Fenici srl è diventata il braccio operativo nel settore immobiliare.
La società si compra le sue azioni. Nuovi investimenti immobiliari e grandi manovre societarie, sempre in seno alla Porto.
Pochi mesi fa, in assemblea, la Porto di Carrara holding ha comprato da alcuni suoi soci un pacchetto di azioni «proprie». Spendendo cioè circa 3 milioni di euro ha acquisito le azioni di alcuni lavoratori portuali e di un'agenzia marittima che faceva parte della compagine societaria. Acquisendo, in totale, un 4% di azioni in più. Una manovrina che, di fatto, non ha spostato di un millimetro la compagine societaria dei vertici della Porto holding di cui è presidente Enrico Bogazzi e amministratore delegato Filippo Nardi. Ma che ha attestato sugli 80 milioni di euro il valore della società stessa. E che, soprattutto, ha dimostrato una grande liquidità da parte della società che non ha esitato a mettersi le mani in tasca e sborsare 3 milioni di euro per l'acquisto di azioni della propria società. Alla faccia della crisi, sembrerebbe proprio il caso di dire.
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