Sicurezza
Protesta degli extracomunitari
In piazza per imparare l'italiano
Barbara Monaco
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Sfila la protesta degli extracomunitariParlare italiano per capire e farsi capire. Un corteo di oltre cento extracomunitari ha sfilato ieri per le strade della città, fino al Palazzo comunale. Per chiedere al sindaco di essere messi in condizione d'imparare l'italiano. Per i corsi, ad oggi, ci sono, infatti, solo 3 aule (che possono ospitare 60 persone), di fronte alle 150 richieste dei migranti
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CARRARA. Parlare italiano per capire e farsi capire. Un corteo di oltre cento extracomunitari ha sfilato ieri per le strade della città, fino al Palazzo comunale. Per chiedere al sindaco di essere messi in condizione d'imparare l'italiano. Per i corsi, ad oggi, ci sono, infatti, solo 3 aule (che possono ospitare 60 persone), di fronte alle 150 richieste dei migranti.
L'Amministrazione e la Provincia hanno studiato un progetto, in collaborazione con l'Istituto Superiore Einaudi, per un corso di lingua italiana. Ma l'investimento di 4 mila euro prevede, infatti, 3 sole aule in grado di ospitare 60 persone a fronte delle 150 richieste. Ed il percorso d'insegnamento si limita a 3 mesi, senza stabilire un rimborso spese per gli insegnanti ed i mediatori culturali dell'Associazione Culture Migranti, organizzatrice della manifestazione. «I corsi di alfabetizzazione erano già stati attivati da un paio d'anni grazie all'impegno di insegnanti volontari - afferma il presidente dell'associazione Bamba Dieye - che erano riusciti, all'interno dell'asilo di Pontecimato, fra mille difficoltà e nessun supporto didattico, ad allestire corsi per 110 studenti». Se, infatti, è da 7 anni che il Comune non organizza corsi per mediatori culturali, di cui anche le scuole fanno richiesta, a fronte dei sempre più numerosi bambini e ragazzi stranieri iscritti, l'intervento attuale delle istituzioni, seppur salutato favorevolmente, non darebbe risposte adeguate alle richieste di studenti ed insegnanti.
Ed è per questo che, una volta saliti nella Sala di Rappresentanza comunale, i migranti hanno avuto un primo incontro con l'assessore Vannucci che ha dichiarato di non poter che essere d'accordo con loro e li ha invitati a concordare un progetto con le istituzioni. Ma i rappresentanti delle varie comunità hanno preferito attendere l'arrivo del sindaco Zubbani. «Non possiamo permettere che le richieste dei ragazzi vengano nuovamente messe in lista d'attesa - ha affermato Ilaria Baldi, una delle insegnanti dell'associazione - i tempi sono stretti e la stagione invernale rappresenta l'unico momento in cui i nostri studenti hanno tempo a disposizione per studiare, poiché è in estate che si concentra maggiormente il loro lavoro. Le nostre richieste sono già state da tempo chiaramente inoltrate agli assessori competenti».
Il sindaco Zubbani ha sottolineato che Carrara è città tradizionalmente aperta ed impegnata fortemente in campo sociale: «Per questo - ha ribadito - mi impegno da ora a discutere personalmente della cosa nella giunta di domani (oggi per chi legge ndc), per poi incontrare un vostro rappresentante dopo poche ore, ed aggiornarlo in merito alle decisioni prese».
L'Amministrazione e la Provincia hanno studiato un progetto, in collaborazione con l'Istituto Superiore Einaudi, per un corso di lingua italiana. Ma l'investimento di 4 mila euro prevede, infatti, 3 sole aule in grado di ospitare 60 persone a fronte delle 150 richieste. Ed il percorso d'insegnamento si limita a 3 mesi, senza stabilire un rimborso spese per gli insegnanti ed i mediatori culturali dell'Associazione Culture Migranti, organizzatrice della manifestazione. «I corsi di alfabetizzazione erano già stati attivati da un paio d'anni grazie all'impegno di insegnanti volontari - afferma il presidente dell'associazione Bamba Dieye - che erano riusciti, all'interno dell'asilo di Pontecimato, fra mille difficoltà e nessun supporto didattico, ad allestire corsi per 110 studenti». Se, infatti, è da 7 anni che il Comune non organizza corsi per mediatori culturali, di cui anche le scuole fanno richiesta, a fronte dei sempre più numerosi bambini e ragazzi stranieri iscritti, l'intervento attuale delle istituzioni, seppur salutato favorevolmente, non darebbe risposte adeguate alle richieste di studenti ed insegnanti.
Ed è per questo che, una volta saliti nella Sala di Rappresentanza comunale, i migranti hanno avuto un primo incontro con l'assessore Vannucci che ha dichiarato di non poter che essere d'accordo con loro e li ha invitati a concordare un progetto con le istituzioni. Ma i rappresentanti delle varie comunità hanno preferito attendere l'arrivo del sindaco Zubbani. «Non possiamo permettere che le richieste dei ragazzi vengano nuovamente messe in lista d'attesa - ha affermato Ilaria Baldi, una delle insegnanti dell'associazione - i tempi sono stretti e la stagione invernale rappresenta l'unico momento in cui i nostri studenti hanno tempo a disposizione per studiare, poiché è in estate che si concentra maggiormente il loro lavoro. Le nostre richieste sono già state da tempo chiaramente inoltrate agli assessori competenti».
Il sindaco Zubbani ha sottolineato che Carrara è città tradizionalmente aperta ed impegnata fortemente in campo sociale: «Per questo - ha ribadito - mi impegno da ora a discutere personalmente della cosa nella giunta di domani (oggi per chi legge ndc), per poi incontrare un vostro rappresentante dopo poche ore, ed aggiornarlo in merito alle decisioni prese».
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