Il dolore
Guerra legale
Ricorso sospeso alla Coop
◗
L’area Peep di BonascolaAree Peep: spunta un altro ricorso contro le ingiunzioni fiscali per gli oneri di esproprio. E pure una sospensiva già accordata dal giudice, agli inizi del maggio scorso. Il ricorrente, in questo caso, non è un privato cittadino ma la Set, il colosso spezzino dell'edilizia. E la pratica riguarda l'area Peep di Avenza. Anche quella dove sorge il supermercato Coop
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Aree Peep: spunta un altro ricorso contro le ingiunzioni fiscali per gli oneri di esproprio. E pure una sospensiva già accordata dal giudice, agli inizi del maggio scorso. Il ricorrente, in questo caso, non è un privato cittadino ma la Set, il colosso spezzino dell'edilizia. E la pratica riguarda l'area Peep di Avenza. Anche quella dove sorge il supermercato Coop.
Il ricorso presentato dalla Società Edilizia Tirrena (e accolto dal giudice di Massa Pulvirenti con tanto di sospensiva), riguarda la zona Peep di Avenza.
E in particolare quella dove sono stati edificati 56 appartamenti e, attraverso la cessione di una parte del terreno, anche il supermercato Coop. In sostanza nel marzo scorso la società di Alberto Ferrazzi si è vista recapitare un'ingiunzione di pagamento, per i maggiori oneri di esproprio, di 188mila euro.
Un conto salto che ha fatto immediatamente partire il ricorso da parte della Set. E la risposta del giudice Pulvirenti è arrivata all'inizio di giugno (per la precisione l'8 giugno scorso). Il ricorso è stato accolto per due motivi: innanzitutto perché spetta al Comune dimostrare la validità delle ingiunzioni. E, in seconda battuta, anche perché è stato accertato che «sussistono i requisiti di un danno grave e irreparabile per la Set».
Insomma il giudice ha dichiarato che, sborsare 188mila euro, avrebbe potuto causare grossi problemi (quelli, di fatto, paventati nel ricorso) alla società.
Oltre a quello della Socet c'è quindi anche questo precedente nella lunga querelle che riguarda le aree Peep. E, proprio subito dopo la sospensione del ricorso della Set sono partite, nonostante il Comune avesse già messo in conto la prima sospensiva, le raffiche di ingiunzioni fiscali per l'aumento degli oneri di esproprio. Questa volte indirizzate alle famiglie: a chi, di fatto, aveva acquistato una casa nelle aree Peep e che - secondo il Comune - adesso dovrebbe pagare gli aumenti.
Da qui è nata la pioggia di ricorsi che decine di cittadini hanno deciso di avanzare nei confronti dell'amministrazione. E una tranche, (11 ricorsi in tutto), saranno discussi il 28 ottobre prossimo in tribunale. Il legale che rappresenta queste famiglie di Bonascola, Alessandro Fontana, chiederà l'annullamento, previa sospensiva, delle ordinanze ingiunzioni emesse dal Comune.
È bene inoltre ricordare che una parte di tali «cartelle» sono già state sospese (cioè per adesso i cittadini non dovranno pagare) e un altro capitolo si aprirà il prossimo 7 aprile quando di presenteranno davanti al giudice un'altra ventina di ricorrenti.
Una battaglia destinata ad andare avanti. E un precedente illustre, quello della Set che si è vista «sospendere» l'ingiunzione di pagamento per 188mila euro, che di sicuro rafforzerà il fronte di chi non ha intenzione di sborsare i soldi richiesti dal Comune. Una vicenda complessa con cui, a quanto pare, l'amministrazione aveva già dovuto fare i conti nel maggio scorso: proprio quando è arrivata la sospensiva al ricorso avanzato proprio dalla Set.
A.V.
Il ricorso presentato dalla Società Edilizia Tirrena (e accolto dal giudice di Massa Pulvirenti con tanto di sospensiva), riguarda la zona Peep di Avenza.
E in particolare quella dove sono stati edificati 56 appartamenti e, attraverso la cessione di una parte del terreno, anche il supermercato Coop. In sostanza nel marzo scorso la società di Alberto Ferrazzi si è vista recapitare un'ingiunzione di pagamento, per i maggiori oneri di esproprio, di 188mila euro.
Un conto salto che ha fatto immediatamente partire il ricorso da parte della Set. E la risposta del giudice Pulvirenti è arrivata all'inizio di giugno (per la precisione l'8 giugno scorso). Il ricorso è stato accolto per due motivi: innanzitutto perché spetta al Comune dimostrare la validità delle ingiunzioni. E, in seconda battuta, anche perché è stato accertato che «sussistono i requisiti di un danno grave e irreparabile per la Set».
Insomma il giudice ha dichiarato che, sborsare 188mila euro, avrebbe potuto causare grossi problemi (quelli, di fatto, paventati nel ricorso) alla società.
Oltre a quello della Socet c'è quindi anche questo precedente nella lunga querelle che riguarda le aree Peep. E, proprio subito dopo la sospensione del ricorso della Set sono partite, nonostante il Comune avesse già messo in conto la prima sospensiva, le raffiche di ingiunzioni fiscali per l'aumento degli oneri di esproprio. Questa volte indirizzate alle famiglie: a chi, di fatto, aveva acquistato una casa nelle aree Peep e che - secondo il Comune - adesso dovrebbe pagare gli aumenti.
Da qui è nata la pioggia di ricorsi che decine di cittadini hanno deciso di avanzare nei confronti dell'amministrazione. E una tranche, (11 ricorsi in tutto), saranno discussi il 28 ottobre prossimo in tribunale. Il legale che rappresenta queste famiglie di Bonascola, Alessandro Fontana, chiederà l'annullamento, previa sospensiva, delle ordinanze ingiunzioni emesse dal Comune.
È bene inoltre ricordare che una parte di tali «cartelle» sono già state sospese (cioè per adesso i cittadini non dovranno pagare) e un altro capitolo si aprirà il prossimo 7 aprile quando di presenteranno davanti al giudice un'altra ventina di ricorrenti.
Una battaglia destinata ad andare avanti. E un precedente illustre, quello della Set che si è vista «sospendere» l'ingiunzione di pagamento per 188mila euro, che di sicuro rafforzerà il fronte di chi non ha intenzione di sborsare i soldi richiesti dal Comune. Una vicenda complessa con cui, a quanto pare, l'amministrazione aveva già dovuto fare i conti nel maggio scorso: proprio quando è arrivata la sospensiva al ricorso avanzato proprio dalla Set.
A.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
