Finanza
Come cambia la città
Piazza 27 aprile, via le auto
Cinzia Carpita
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Il sindaco e gli assessori illustrano il PiussPiazza 27 Aprile, più diffusamente chiamata piazza San Francesco, diventerà il salotto di Carrara est: sul lato mare «nuova pavimentazione, via il parcheggio», dice il sindaco Zubbani
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CARRARA. Piazza 27 Aprile, più diffusamente chiamata piazza San Francesco, diventerà il salotto di Carrara est: sul lato mare «nuova pavimentazione, via il parcheggio», dice il sindaco Zubbani, specificando uno dei 17 progetti carraresi ammessi (con 16 di Massa) dalla Regione ai finanziamenti dei Piuss, ossia i Piani integrati urbani di sviluppo. L'operazione-piazza è così concepita: «interventi di riqualificazione e arredo urbano finalizzati allo sviluppo del centro commerciale naturale».
La scomparsa (perché questo sembra l'orientamewnto del sindaco) dell'attuale parcheggio a pagamento in piazza 27 Aprile, verrà forse controbilanciata dai nuovi posti auto sotto il complesso dell'area ex Montecatini, quando saranno fruibili. Il sindaco spiega che il progetto è legato alla cultura: in particolare al centro museale di San Francesco, in un percorso fino agli spazi museali alla Padula. L'altra parte della pizza 27 Aprile è lastricata in marmo e da anni non è accessibile alle auto.
Ieri Zubbani, ha illustrato il «Piuss di Carrara e Massa» dove una volta tanto compare prima la nostra città - perché capofila - - di quella oltre Foce. Lo ha fatto assieme agli assessori Andreazzoli (bilancio), Vannucci (urbanistica), Zanetti (turismo), Bernardi (sociale), Dell'Amico (viabilità), Nannini (lavori pubblici), Benedini (sport); e a vari funzionari dei settori: Altieri, Tommasini, Bessi, Bacicalupi. Presenti il direttore generale del Comune, Marco Tonelli, e Giorgio de Filippi dell'Istituto studi e ricerche (soci fondatori il Comune, la Camera di commercio, la Provincia) che ha concorso alla realizzazione della proposta progettuale, poi approvata dalla Regione.
Il Piuss è stato concordato con associazioni di categoria, sindacati, enti vari. E ci saranno ulteriori consultazioni. L'asse portante del nuovo modello di sviluppo della città è turismo-cultura, accompagnato da una migliore vivibilità.
La Padula. Il parco diventa un luogo dove far incontrare le esigenze sociali con quelle culturali. Due i progetti: a Villa Fabbricotti si prevede un Centro gioco educativo, ma anche un museo con spazi espositivi.
Le cave. Non solo marmo: lo slogan coniato dalla precedente amministrazione, resta valido. E allora si progetta di riunire al Tarnone i negozi di Souvenir, e di creare uffici turistici a Fossacava e a Fantiscritti.
La spesa. Intanto c'è da dire che, poiché i Comuni devono coprire il 40% della spesa totale (il resto ce lo mette la Regione), i circa 50 milioni di finanziamento, divisi a metà fra le due città, significano per Carrara, secondo i primi calcoli comunali, poco più di 22 milioni così divisi: circa 18 sui progetti pubblici (il 40% è attorno ai 7,2 milioni a carico delle casse municipali) e 4,2 a carico dei privati che hanno presentato tre progetti (compresi nei 17 carraresi). Anche i privati dovranno coprire il 40% della loro parte di finanziamento. L'ente locale cercherà di predisporre già a fine anno il bilancio 2010 inserendo voci di spesa Piuss, e probabilmente spalmerà la spesa nel piano triennale.
Il rischio di perdere tutto. Essendo inseriti nella fascia A (progetti che hanno ottenuto un punteggio di oltre 70 su 100), i tempi per presentare i progetti definitivi sono stretti: dalla pubblicazione sul Burt (bollettino regionale), indicativamente a novembre, scatteranno 120 giorni per quelli pubblici e 180 per quelli privati. Si "viaggia" assieme a Massa, e complessivamente dovrà essere presentato alla Regione almeno il 70% di tutti e 33 i progetti. Se non verrano rispettate queste condizioni, c'è il rischio di perdere il finanziamento. Non sono al momento previste proroghe. Quindi, quattro mesi di tempo per i progetti cantierabili, e altre due scadenze: il programma di opere deve essere completato entro il 2013 ed entro il 2014 è obbligatoria la rendicontazione.
La scomparsa (perché questo sembra l'orientamewnto del sindaco) dell'attuale parcheggio a pagamento in piazza 27 Aprile, verrà forse controbilanciata dai nuovi posti auto sotto il complesso dell'area ex Montecatini, quando saranno fruibili. Il sindaco spiega che il progetto è legato alla cultura: in particolare al centro museale di San Francesco, in un percorso fino agli spazi museali alla Padula. L'altra parte della pizza 27 Aprile è lastricata in marmo e da anni non è accessibile alle auto.
Ieri Zubbani, ha illustrato il «Piuss di Carrara e Massa» dove una volta tanto compare prima la nostra città - perché capofila - - di quella oltre Foce. Lo ha fatto assieme agli assessori Andreazzoli (bilancio), Vannucci (urbanistica), Zanetti (turismo), Bernardi (sociale), Dell'Amico (viabilità), Nannini (lavori pubblici), Benedini (sport); e a vari funzionari dei settori: Altieri, Tommasini, Bessi, Bacicalupi. Presenti il direttore generale del Comune, Marco Tonelli, e Giorgio de Filippi dell'Istituto studi e ricerche (soci fondatori il Comune, la Camera di commercio, la Provincia) che ha concorso alla realizzazione della proposta progettuale, poi approvata dalla Regione.
Il Piuss è stato concordato con associazioni di categoria, sindacati, enti vari. E ci saranno ulteriori consultazioni. L'asse portante del nuovo modello di sviluppo della città è turismo-cultura, accompagnato da una migliore vivibilità.
La Padula. Il parco diventa un luogo dove far incontrare le esigenze sociali con quelle culturali. Due i progetti: a Villa Fabbricotti si prevede un Centro gioco educativo, ma anche un museo con spazi espositivi.
Le cave. Non solo marmo: lo slogan coniato dalla precedente amministrazione, resta valido. E allora si progetta di riunire al Tarnone i negozi di Souvenir, e di creare uffici turistici a Fossacava e a Fantiscritti.
La spesa. Intanto c'è da dire che, poiché i Comuni devono coprire il 40% della spesa totale (il resto ce lo mette la Regione), i circa 50 milioni di finanziamento, divisi a metà fra le due città, significano per Carrara, secondo i primi calcoli comunali, poco più di 22 milioni così divisi: circa 18 sui progetti pubblici (il 40% è attorno ai 7,2 milioni a carico delle casse municipali) e 4,2 a carico dei privati che hanno presentato tre progetti (compresi nei 17 carraresi). Anche i privati dovranno coprire il 40% della loro parte di finanziamento. L'ente locale cercherà di predisporre già a fine anno il bilancio 2010 inserendo voci di spesa Piuss, e probabilmente spalmerà la spesa nel piano triennale.
Il rischio di perdere tutto. Essendo inseriti nella fascia A (progetti che hanno ottenuto un punteggio di oltre 70 su 100), i tempi per presentare i progetti definitivi sono stretti: dalla pubblicazione sul Burt (bollettino regionale), indicativamente a novembre, scatteranno 120 giorni per quelli pubblici e 180 per quelli privati. Si "viaggia" assieme a Massa, e complessivamente dovrà essere presentato alla Regione almeno il 70% di tutti e 33 i progetti. Se non verrano rispettate queste condizioni, c'è il rischio di perdere il finanziamento. Non sono al momento previste proroghe. Quindi, quattro mesi di tempo per i progetti cantierabili, e altre due scadenze: il programma di opere deve essere completato entro il 2013 ed entro il 2014 è obbligatoria la rendicontazione.
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