Lutto
SVILUPPO SOSTENIBILE
Sì ai Piani urbani integratiin arrivo 50 milioni per Carrara e per Massa
Claudio Figaia
La Regione Toscana ammette al finanziamento tutti i progetti del Piuss (Piano integrato di sviluppo urbano) presentati assieme dai Comuni di Carrara e Massa. E li ammette in fascia A, cioè fra i 12 piani (erano in tutto 16, presentati da vari comuni toscani) meritevoli di immediato finanziamento
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MASSA CARRARA. La Regione Toscana ammette al finanziamento tutti i progetti del Piuss (Piano integrato di sviluppo urbano) presentati assieme dai Comuni di Carrara e Massa. E li ammette in fascia A, cioè fra i 12 piani (erano in tutto 16, presentati da vari comuni toscani) meritevoli di immediato finanziamento. Il che significa poco meno di 50 milioni di euro da spendere «subito», a metà tra le due città che hanno - per una volta - lavorato assieme (e bene) al raggiungimento di questo obiettivo.
Un fiume di soldi pubblici che il territorio (progetto Urban a parte) non aveva mai visto. Con una particolarità: si tratta di finanziamenti da utilizzare in tempi brevi. Entro quattro mesi (che salgono a 6 mesi per le opere più importanti), le due amministrazioni dovranno presentare alla Regione i progetti esecutivi di ciò che intendono realizzare. Se non lo faranno, perderanno il contributo.
Non solo, i Comuni dovranno reperire nei loro bilanci anche una bella fetta delle risorse necessarie per realizzare quelle opere: il 40% del costo totale. Si tratta, dunque, di una sfida importante e difficile, una corsa contro il tempo dagli esiti ancora da prevedere. Una sfida che, se sarà vinta, contribuirà non poco a cambiare il volto delle due città. Di Massa, soprattutto, che nei suoi progetti inseriti nel Piuss ha puntato in modo deciso sul recupero e la riqualificazione urbanistica, mentre Carrara ha puntato più sul potenziamento del "Sociale" e dei servizi turistici.
Il verdetto della Regione non era scontato: le due città apuane si sono confrontate con amministrazioni comunali di peso superiore (Firenze, Livorno, Pisa) e hanno visto premiati i loro progetti. Progetti «fatti in casa», ha sottolineato l'assessore all'Urbanistica di Carrara Andrea Vannucci, cioè con i tanto bistrattati dipendenti comunali (anche se Massa ha fatto ricorso a contratti a termine), senza rivolgersi - come invece hanno fatto altre amministrazioni - a qualificate (e costose) società di progettazione. «Sono quasi meravigliato del risultato ottenuto», ha commentato Osvaldo Angeli, presidente della Provincia, che ha coordinato l'operazione.
Un fiume di soldi pubblici che il territorio (progetto Urban a parte) non aveva mai visto. Con una particolarità: si tratta di finanziamenti da utilizzare in tempi brevi. Entro quattro mesi (che salgono a 6 mesi per le opere più importanti), le due amministrazioni dovranno presentare alla Regione i progetti esecutivi di ciò che intendono realizzare. Se non lo faranno, perderanno il contributo.
Non solo, i Comuni dovranno reperire nei loro bilanci anche una bella fetta delle risorse necessarie per realizzare quelle opere: il 40% del costo totale. Si tratta, dunque, di una sfida importante e difficile, una corsa contro il tempo dagli esiti ancora da prevedere. Una sfida che, se sarà vinta, contribuirà non poco a cambiare il volto delle due città. Di Massa, soprattutto, che nei suoi progetti inseriti nel Piuss ha puntato in modo deciso sul recupero e la riqualificazione urbanistica, mentre Carrara ha puntato più sul potenziamento del "Sociale" e dei servizi turistici.
Il verdetto della Regione non era scontato: le due città apuane si sono confrontate con amministrazioni comunali di peso superiore (Firenze, Livorno, Pisa) e hanno visto premiati i loro progetti. Progetti «fatti in casa», ha sottolineato l'assessore all'Urbanistica di Carrara Andrea Vannucci, cioè con i tanto bistrattati dipendenti comunali (anche se Massa ha fatto ricorso a contratti a termine), senza rivolgersi - come invece hanno fatto altre amministrazioni - a qualificate (e costose) società di progettazione. «Sono quasi meravigliato del risultato ottenuto», ha commentato Osvaldo Angeli, presidente della Provincia, che ha coordinato l'operazione.
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