Sicurezza
Ripascimento a Marina
I lavori ci sono, ma non si vedono
Chiara Sillicani
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CANTIERE. I lavori iniziati da circa due settimaneSe fosse un film si intitolerebbe "La storia infinita". Peccato che non si tratti di fiction cinematografica, ma della sorte del nostro litorale e, di conseguenza, dell'economia turistica. Ebbene sì, ancora una volta si torna a parlare di lavori antierosione: l'argomento è d'attualità, da circa una decina d'anni ormai
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MARINA. Se fosse un film si intitolerebbe "La storia infinita".
Peccato che non si tratti di fiction cinematografica, ma della sorte del nostro litorale e, di conseguenza, dell'economia turistica. Ebbene sì, ancora una volta si torna a parlare di lavori antierosione: l'argomento è d'attualità, da circa una decina d'anni ormai.
Le prime polemiche. Ma lo scorso 28 settembre sembrava davvero che fosse giunto il momento della svolta definitiva: i cantieri hanno aperto i battenti e i balneari hanno fatto festa. All'orizzonte l'addio definitivo all'erosione. Sono passate poco più di due settimane ed ecco arrivare le polemiche e le preoccupazioni.
Perché di ruspe lungomare non se ne vedono e gli operatori turistici temono che i lavori subiscano già il primo stop. E in un momento in cui tutto, meteo in primis, favorirebbe le operazioni: mare piatto come una tavola e sole. «Se non si danno da fare ora - si chiede qualche balneare, provocatoriamente - cosa accadrà a novembre e dicembre quando arriveranno le mareggiate?». Allora davvero pensare di lavorare in mare per prelevare sabbia dai grandi banchi al largo diventerà difficile.
Serve rapidità. Preoccupazioni soprattutto per la fascia costiera nel tratto compreso tra viale Roma e Ronchi, lì in alcuni tratti la spiaggia ancora c'è e la paura è che ai primi interventi per abbassare le scogliere sotto il livello dell'acqua, non seguano a breve quelli per la loro estensione. Se così fosse - confida qualcuno - l'arenile rimarrebbe senza protezione con esiti simili a quelli di una mareggiata.
Parla la ditta. A gettare acqua sul fuoco ci pensa Diego Paltrinieri, responsabile lavori per l'Ati (associazione temporanea di imprese) che ha vinto l'appalto. «Ho avuto modo di parlare con i balneari - spiega - ho chiarito loro che i lavori si stanno facendo, ci stiamo occupando di fotografare lo stato delle cose. Da venerdì scorso diverse persone si stanno preoccupando di fare rilievi in profondità per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del fondale su cui andiamo a lavorare. Poi ci sono i tempi dettati dalla burocrazia, per operare in mare servono permessi e autorizzazioni.In ogni caso - conclude Paltrinieri - siamo già partiti». Insomma, i lavori sono in corso, ma non si vedono.
L'assessore Rossetti fa il punto. Anche se, a dire il vero, la versione dell'assessore provinciale ai lavori pubblici, è un po' diversa da quella di Paltrinieri.Certo conferma che tutto è a posto e che finalmente sono pronte le autorizzazioni, ma si lascia sfuggire un «il 25 ottobre partiamo». «È iniziato l'intervento - continua - lungo il Frigido e a quello se ne affiancherà, contestualmente, un altro nella zona di Poveromo.
Sono in stretto contatto con i balneari, conosco le loro preoccupazioni, due delegazioni sono anche venute a parlare con me. Voglio comunque rassicurarli. Le ditte esecutrici - conclude - hanno preso uffici in città, quindi non c'è dubbio che siano pronti per gli interventi».
Convegno sul ripascimento. E per fare chiarezza, una volta per tutte, la Provincia sta preparando un convegno, nella sede dell'Apt a Marina, per il 17 novembre, con scienziati di fama nazionale. «E in quella data le ruspe saranno in piena attività». Parola di Loris Rossetti.
Peccato che non si tratti di fiction cinematografica, ma della sorte del nostro litorale e, di conseguenza, dell'economia turistica. Ebbene sì, ancora una volta si torna a parlare di lavori antierosione: l'argomento è d'attualità, da circa una decina d'anni ormai.
Le prime polemiche. Ma lo scorso 28 settembre sembrava davvero che fosse giunto il momento della svolta definitiva: i cantieri hanno aperto i battenti e i balneari hanno fatto festa. All'orizzonte l'addio definitivo all'erosione. Sono passate poco più di due settimane ed ecco arrivare le polemiche e le preoccupazioni.
Perché di ruspe lungomare non se ne vedono e gli operatori turistici temono che i lavori subiscano già il primo stop. E in un momento in cui tutto, meteo in primis, favorirebbe le operazioni: mare piatto come una tavola e sole. «Se non si danno da fare ora - si chiede qualche balneare, provocatoriamente - cosa accadrà a novembre e dicembre quando arriveranno le mareggiate?». Allora davvero pensare di lavorare in mare per prelevare sabbia dai grandi banchi al largo diventerà difficile.
Serve rapidità. Preoccupazioni soprattutto per la fascia costiera nel tratto compreso tra viale Roma e Ronchi, lì in alcuni tratti la spiaggia ancora c'è e la paura è che ai primi interventi per abbassare le scogliere sotto il livello dell'acqua, non seguano a breve quelli per la loro estensione. Se così fosse - confida qualcuno - l'arenile rimarrebbe senza protezione con esiti simili a quelli di una mareggiata.
Parla la ditta. A gettare acqua sul fuoco ci pensa Diego Paltrinieri, responsabile lavori per l'Ati (associazione temporanea di imprese) che ha vinto l'appalto. «Ho avuto modo di parlare con i balneari - spiega - ho chiarito loro che i lavori si stanno facendo, ci stiamo occupando di fotografare lo stato delle cose. Da venerdì scorso diverse persone si stanno preoccupando di fare rilievi in profondità per conoscere nel dettaglio le caratteristiche del fondale su cui andiamo a lavorare. Poi ci sono i tempi dettati dalla burocrazia, per operare in mare servono permessi e autorizzazioni.In ogni caso - conclude Paltrinieri - siamo già partiti». Insomma, i lavori sono in corso, ma non si vedono.
L'assessore Rossetti fa il punto. Anche se, a dire il vero, la versione dell'assessore provinciale ai lavori pubblici, è un po' diversa da quella di Paltrinieri.Certo conferma che tutto è a posto e che finalmente sono pronte le autorizzazioni, ma si lascia sfuggire un «il 25 ottobre partiamo». «È iniziato l'intervento - continua - lungo il Frigido e a quello se ne affiancherà, contestualmente, un altro nella zona di Poveromo.
Sono in stretto contatto con i balneari, conosco le loro preoccupazioni, due delegazioni sono anche venute a parlare con me. Voglio comunque rassicurarli. Le ditte esecutrici - conclude - hanno preso uffici in città, quindi non c'è dubbio che siano pronti per gli interventi».
Convegno sul ripascimento. E per fare chiarezza, una volta per tutte, la Provincia sta preparando un convegno, nella sede dell'Apt a Marina, per il 17 novembre, con scienziati di fama nazionale. «E in quella data le ruspe saranno in piena attività». Parola di Loris Rossetti.
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