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LA SCUOLA

Zaccagna, allarme sicurezza

L’istituto tecnico commerciale e per geometri “Zaccagna”
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L’istituto tecnico commerciale e per geometri “Zaccagna”

Gli studenti dell'istituto tecnico Commerciale e per geometri "Domenico Zaccagna" si sono riuniti in assemblea e portano all'attenzione di tutti quelli che, a loro avviso, sono gravi problemi di sicurezza. In una nota diffusa dopo l'assemblea, spiegano: «Si parla da sempre di come prevenire gli incidenti sui luoghi di lavoro

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CARRARA. Gli studenti dell'istituto tecnico Commerciale e per geometri "Domenico Zaccagna" si sono riuniti in assemblea e portano all'attenzione di tutti quelli che, a loro avviso, sono gravi problemi di sicurezza. In una nota diffusa dopo l'assemblea, spiegano: «Si parla da sempre di come prevenire gli incidenti sui luoghi di lavoro e delle politiche di attuazione sulla sicurezza, ma non per gli studenti che devono trascorrere parte della loro adolescenza all'interno di luoghi mal curati e il più delle volte insicuri».

Sono vari i punti messi in evidenza dagli studenti e, scrivono, «Al centro dello scontro tra alunni e il dirigente scolastico».

Fra questi, l'inagibilità della scala antincendio «constatata dalle autorità competenti e sulla quale non sono stati effettuati mai interventi che sono necessari da diversi anni e da altrettanti che l' amministrazione provinciale promette di eseguire ma senza alcun inizio».

«A causa di questa situazione - aggiungono - gli studenti si trovano di fronte a uscite di sicurezza sbarrate con catene e lucchetti mentre addirittura in alcuni casi tali porte non sono neppure dotate di maniglioni antipanico come previsti dalle vigenti normative in tema di sicurezza». In merito a questo punto, il dirigente scolastico Luigi Corsi osserva: «Sì, si tratta di un problema ben conosciuto, e che risale a diversi anni fa, quando fu realizzata una scala di sicurezza, che non è mai stata collaudata per motivi tecnici. Di conseguenza, le porte di sicurezza che dai tre piani danno su tale scala, non possono essere aperte, su indicazione dell'autorità competente».

Riprendiamo con gli studenti: «Non da trascurare lo stato di fatiscenza della struttura che si nota appena si entra, per non parlare del 3º piano che a causa di una calamità naturale dello scorso anno versa in condizioni disastrose, parte del soffitto ha ceduto che con una riparazione provvisoria è stato coperto da un telone verde in pvc». Sentiamo il preside: «Anche la situazione che si è creata nel 2006, è stata sottoposta alla Provincia: è intervenuta per la messa in sicurezza, e da parte di Palazzo Ducale, nella persona del responsabile delegato per il nostro istituto, architetto Accardo, è stato dichiarato che non sussistono rischi di sorta».

L'assemblea degli studenti insiste: «Non scordiamoci poi della questione dei portatori di handicap che non vengono accettati dall'istituto poiché non esistono strutture, anzi molte barriere architettoniche che non consentono la liberta alle persone diversamente abili». a replica del dirigente scolastico: «Non risponde al vero che non accettiamo portatori di handicap, prova ne sia che anche due anni fa ne avevamo uno fra i nostri alunni.. Anche l'installazione degli strumenti necessari a superare le barriere architettoniche nonché l'eliminazione delle stesse è di competenza della Provincia, che ha ben presente il problema».

In definitiva, l'assemblea degli studenti dell'istituto Zaccagna «appura e dichiara che tutta la struttura non è in grado di garantire uno stato di sicurezza non solo per loro ma per tutte le persone che gravitano all'interno della struttura, dirigente compreso: pare proprio che quest'anno gli studenti abbiano seri motivi per manifestare e per protestare; il loro timore è che non si debba arrivare a drastiche situazioni per poter risolvere i problemi e garantire un loro diritto».

Da parte sua, il preside ribatte: «Sono state a più riprese fatte presenti tutte le situazioni di rischio effettivo o potenziale, con comunicazioni inoltrate sia all'amministrazione provinciale, sia all'assessorato provinciale di riferimento, sia al Comune di Carrara. La situazione non è ncosì disastrosa come viene dipinta dagli alunni, anzi, il nostro istituto non versa certo in condizioni peggiori degli altri».

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