La manifestazione
Indagano i carabinieri
Rubano profumi all'Esselunga, arrestati
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Ancora un furto all’Esselunga: i ladri prendono di mira i supermarketGli addetti alla sorveglianza li tenevano d'occhio da un bel po' quei due ragazzi marocchini che si aggiravano tra gli scaffali della Esselunga con aria distratta e senza carrello. Troppo strano il loro atteggiamento per non essere notati
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MASSA. Gli addetti alla sorveglianza li tenevano d'occhio da un bel po' quei due ragazzi marocchini che si aggiravano tra gli scaffali della Esselunga con aria distratta e senza carrello. Troppo strano il loro atteggiamento per non essere notati.
L'arresto. I nordafricani si erano concentrati nel reparto cosmetici. Prendevano bombolette spray di profumo, dopobarba, rasoi ricaricabili. Li tenevano in mano per qualche istante poi li rimettevano al loro posto. Non tutti, però. Qualcosa veniva nascosto dentro una borsina, lasciato scivolare nella speranza che nessuno se ne accorgesse. Invece la vigilanza dell'Esselunga aveva già capito il loro giochetto. Quando la coppia stava per uscire, aveva appena superato le casse, i vigilanti li hanno fermati chiedendo di aprire la borsa. E hanno trovato la refurtiva: profumi, rossetti, lamette e rasoi per un valore di circa duecento euro. Non male per una mezz'oretta di lavoro. Così dalla direzione hanno chiamato il 112 e una pattuglia dei carabinieri è intervenuta mettendo le manette ai polsi ai due trentenni magrebini. Saranno processati per direttissima nei prossimi giorni. Solo dopo la condanna verranno rivelate le identità dei ladri. Il sospetto è che i due rubassero i cosmetici per poi rivenderli a prezzo più basso.
Furti su commissione? Potrebbe anche trattarsi di una sorta di furto su commissione: i nordafricani potrebbero aver rubato i profumi perché sapevano che una volta usciti dal supermercato c'era qualcuno pronto a comprarli. Nelle grandi città il fenomeno è una realtà da qualche anno: in pratica chi non può comprare determinata merce e non ha il coraggio di darsi al taccheggio chiede a qualcuno di rubare determinati prodotti.
Anziani bisognosi. I carabinieri da tempo hanno cominciato a monitorare i furti nei supermercati. E hanno scoperto che molto spesso a rubare sono persone della terza età. E che lo fanno soprattutto per necessità. Tentativi goffi di farla franca, però, perché alla fine vengono pizzicati regolarmente. All'inizio sembravano furtarelli apparentemente non collegati tra loro, ma invece erano il segnale che stavano nascendo nuovi poveri. Persone, quasi sempre anziane, che non arrivano più alla fine del mese e che soprattutto sotto le feste vedono scemare ancor di più il loro potere di acquisto mentre gli altri vanno a caccia di doni che il più delle volte non servono a niente. Ed è proprio sotto le feste che si hanno i picchi di taccheggio. Ma anche nella spesa quotidiana si cerca di prendere qualcosa che può essere utile per pranzo e cena e si cerca di non pagarlo. A sparire sono soprattutto formaggini, pezzi di grana, salumi. E ultimamente vanno a ruba anche i capi di abbigliamento.
Le denunce. Il più delle volte sono quelli della sorveglianza dei supermercati a chiudere un occhio. Se si tratta di anziani, soprattutto, si fanno restituire la merce portata via senza pagare e non chiamano neppure le forze dell'ordine. Anche perché poi i vecchietti fanno proprio tenerezza: un nonnino tra due prodotti di marca diversa ha portato via quello che costava meno. «Per sentirmi meno in colpa», ha detto al vigilante. Quest'ultimo gli ha pagato il pezzo di formaggio e lo ha rimandato a casa. Vengono denunciati invece i ragazzini colti sul fatto, anche per dare loro una lezione. E non sono pochi i teenager aspiranti mani di velluto.
È psicosi. Ma non sono soltanto i ladri a essere fermati nei supermercati. La vigilanza ormai blocca chiunque si aggiri con fare poco chiaro. Qualche volta sono state accusate di furto persone che stavano semplicemente comprando e si è sfiorata la lite. Il problema è che la merce sugli scaffali sparisce velocemente e non sempre i taccheggiatori vengono presi. E tra un controllo e l'altro è facile che chi sorveglia commetta un errore.
L'arresto. I nordafricani si erano concentrati nel reparto cosmetici. Prendevano bombolette spray di profumo, dopobarba, rasoi ricaricabili. Li tenevano in mano per qualche istante poi li rimettevano al loro posto. Non tutti, però. Qualcosa veniva nascosto dentro una borsina, lasciato scivolare nella speranza che nessuno se ne accorgesse. Invece la vigilanza dell'Esselunga aveva già capito il loro giochetto. Quando la coppia stava per uscire, aveva appena superato le casse, i vigilanti li hanno fermati chiedendo di aprire la borsa. E hanno trovato la refurtiva: profumi, rossetti, lamette e rasoi per un valore di circa duecento euro. Non male per una mezz'oretta di lavoro. Così dalla direzione hanno chiamato il 112 e una pattuglia dei carabinieri è intervenuta mettendo le manette ai polsi ai due trentenni magrebini. Saranno processati per direttissima nei prossimi giorni. Solo dopo la condanna verranno rivelate le identità dei ladri. Il sospetto è che i due rubassero i cosmetici per poi rivenderli a prezzo più basso.
Furti su commissione? Potrebbe anche trattarsi di una sorta di furto su commissione: i nordafricani potrebbero aver rubato i profumi perché sapevano che una volta usciti dal supermercato c'era qualcuno pronto a comprarli. Nelle grandi città il fenomeno è una realtà da qualche anno: in pratica chi non può comprare determinata merce e non ha il coraggio di darsi al taccheggio chiede a qualcuno di rubare determinati prodotti.
Anziani bisognosi. I carabinieri da tempo hanno cominciato a monitorare i furti nei supermercati. E hanno scoperto che molto spesso a rubare sono persone della terza età. E che lo fanno soprattutto per necessità. Tentativi goffi di farla franca, però, perché alla fine vengono pizzicati regolarmente. All'inizio sembravano furtarelli apparentemente non collegati tra loro, ma invece erano il segnale che stavano nascendo nuovi poveri. Persone, quasi sempre anziane, che non arrivano più alla fine del mese e che soprattutto sotto le feste vedono scemare ancor di più il loro potere di acquisto mentre gli altri vanno a caccia di doni che il più delle volte non servono a niente. Ed è proprio sotto le feste che si hanno i picchi di taccheggio. Ma anche nella spesa quotidiana si cerca di prendere qualcosa che può essere utile per pranzo e cena e si cerca di non pagarlo. A sparire sono soprattutto formaggini, pezzi di grana, salumi. E ultimamente vanno a ruba anche i capi di abbigliamento.
Le denunce. Il più delle volte sono quelli della sorveglianza dei supermercati a chiudere un occhio. Se si tratta di anziani, soprattutto, si fanno restituire la merce portata via senza pagare e non chiamano neppure le forze dell'ordine. Anche perché poi i vecchietti fanno proprio tenerezza: un nonnino tra due prodotti di marca diversa ha portato via quello che costava meno. «Per sentirmi meno in colpa», ha detto al vigilante. Quest'ultimo gli ha pagato il pezzo di formaggio e lo ha rimandato a casa. Vengono denunciati invece i ragazzini colti sul fatto, anche per dare loro una lezione. E non sono pochi i teenager aspiranti mani di velluto.
È psicosi. Ma non sono soltanto i ladri a essere fermati nei supermercati. La vigilanza ormai blocca chiunque si aggiri con fare poco chiaro. Qualche volta sono state accusate di furto persone che stavano semplicemente comprando e si è sfiorata la lite. Il problema è che la merce sugli scaffali sparisce velocemente e non sempre i taccheggiatori vengono presi. E tra un controllo e l'altro è facile che chi sorveglia commetta un errore.
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