LA POLEMICA
«Ritardi politici vergognosi»
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IL CENTRO. Un’immagine del polo artigianale a MontignosoLa Rondine, il grande complesso artigianale di Montignoso, fa ancora parlare di sé. Questa volta a scendere in campo è la Cna, che dopo le esternazioni di Franco Quiriconi, mette i puntini sulle"i". Il consigliere comunale del Pdl ha minacciato di impugnare la delibera con cui la giunta Binaglia fa slittare la fine delle opere al 2011
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MONTIGNOSO. La Rondine, il grande complesso artigianale di Montignoso, fa ancora parlare di sé. Questa volta a scendere in campo è la Cna, che dopo le esternazioni di Franco Quiriconi, mette i puntini sulle"i". Il consigliere comunale del Pdl ha minacciato di impugnare la delibera con cui la giunta Binaglia fa slittare la fine delle opere al 2011. Due anni in più per terminare i lavori al verde pubblico. E Quiriconi ha ipotizzato l'impugnazione dell'atto fino a che non sarà apposta la firma del notaio. «È inaccettabile che la politica freni anni di sforzi e investimenti da parte delle imprese in un momento di forte crisi - commenta Cna - Le dichiarazioni di Quiriconi denotano una mancanza totale di sensibilità nei confronti di un'iniziativa che ha fatto e farà solo bene a Montignoso e alle imprese che si insedieranno. Ma forse - ironizza l'associazione degli artigiani - per qualcuno era preferibile la situazione passata quando, dove è sorta La Rondine, c'era poco o nulla. Quando non c'erano né imprese, né lavoro. «È vergognoso - attacca senza mezze misure Dino Sodini, neo presidente di Cna di area vasta - che la politica ritardi, o addirittura impedisca, la definitiva nascita di un insediamento produttivo strategico. La politica, a tutti i livelli, a maggior ragione quella locale, vicina al territorio e alle sue esigenze, dovrebbe aiutare, incentivare, e velocizzare la realizzazione di opere infrastrutturali piuttosto che sparare e minacciare azioni per impedirne, come nelle intenzioni di qualcuno, il termine dei lavori. A questo punto - continua deciso il presidente - siamo obbligati a pensare male della politica. Noi con questo tipo di politica non intendiamo interagire». Cna non mette in dubbio la necessità di operare nel pieno rispetto delle regole, ma sottolinea che sul progetto Rondine si è già perso troppo tempo, «troppe persone hanno remato contro». «Investimenti importanti meritano attenzioni importanti - spiega ancora il numero uno dell'associazione - ma noi intendiamo un altro tipo di attenzioni. Quelle che sono arrivate in questi giorni ci preoccupano e ci allontanano da quella politica del non fare che noi, come organizzazione, non possiamo accettare. La burocrazia è un costo troppo alto e la politica dovrebbe aiutare a velocizzare tutto ciò che per il mondo delle imprese, è soltanto una perdita di tempo. Noi dobbiamo lavorare, creare ricchezza, occupazione, non ricorrere a notai e delibere. Questa burocrazia per noi è un danno enorme. Lo è per quelle imprese che hanno investito e rischiato in una fase congiunturale gravissima. Ci sono aziende e famiglie che stanno pagando l'affitto, hanno acceso mutui e stanno facendo sforzi enormi per realizzare questo progetto. Stanno operando in un contesto dove le richieste di cassa integrazione sono quadruplicate. E in questo quadro si tenta di far arenare un insediamento bellissimo. Io credo - conclude Sodini - che il ruolo delle imprese sia prima di tutto sociale. La politica deve metterle in condizioni di essere tassello portante della società. E non impedimento al suo sviluppo».
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