Il Tirreno

nuovi carichi di lavoro

Per Nca un posto a tavola, il governomette sul piatto le commesse pubbliche

Cinzia Carpita
Una veduta dei Nuovi Cantieri Apuania, e una assemblea dei lavoratori nello stabilimento
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Una veduta dei Nuovi Cantieri Apuania, e una assemblea dei lavoratori nello stabilimento

La corsa alle navi "pubbliche" comincia ora per i Nuovi Cantieri Apuania: la lotta dei lavoratori e il pressing delle istituzioni locali e dei sindacati ha fatto conquistare a Nca un posto a tavola. O meglio, al tavolo della cantieristica nazionale, apertosi ieri presso il ministero dello sviluppo economico

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CARRARA. La corsa alle navi "pubbliche" comincia ora per i Nuovi Cantieri Apuania: la lotta dei lavoratori e il pressing delle istituzioni locali e dei sindacati ha fatto conquistare a Nca un posto a tavola. O meglio, al tavolo della cantieristica nazionale, apertosi ieri presso il ministero dello sviluppo economico e che dovrebbe essere riconvocato entro una decina di giorni per avviare la spartizione delle commesse fra gli stabilimenti di Fincantieri e non solo. Una boccata di ossigeno che il governo offre al settore della navalmeccanica frenato dalla crisi generale. Toccherà qualcosa anche a Nca? Il territorio incrocia le dita

Ieri a Roma, assieme a Fincantieri, all'associazione nazionale cantieri privati, ai sindacati, a varie associazioni di categoria, c'erano anche due sindaci: quello di Castellammare di Stabia in rappresentanza dei territori dove ci sono stabilimenti Fincantieri, e Angelo Zubbani. L'amministratore delegato di Nca, Luigi Mor, e per il ministero, il direttore generale Bianchi e il dottor Castano che dallo scorso anno conosce la vertenza locale.

Zubbani: «Tavolo tardivo ma importante». «Bianchi - commenta Zubbani - ha riconfermato che la cantieristica navale è un patrimonio del Paese, e che la volontà del governo è di fare una politica industriale a sostegno del settore, per investimenti, ricerca e innovazione. Inoltre nell'ambito dell'Unione europea si parla di aprire un tavolo per la rottamazione delle navi». Questo aprirebbe la via del rinnovo delle flotte. «Ma il punto importante è la domanda pubblica per sostenere ora il settore: ci sono commesse Eni, della Difesa, per la flotta Tirrenia di proprietà di Fintecna. Si è parlato di fare gruppi di lavoro. Noi abbiamo chiesto azioni immediate per i carichi di lavoro e strategie. Il tavolo è stato concreto e nel sono soddisfatto». Nca ha avuto il suo spazio: «Ho ribadito - spiega Zubbani - che rappresenta dal 1941 un patrimonio di qualità per il nostro territorio, una grande realtà produttiva. Ma c'è il problema della proprietà a sovranità limitata, cioè Invitalia. Oltre al fatto che il cantiere è sulla soglia di una cassa integrazione al buio. Il rappresentante del ministero ha dato all'incontro un taglio convincente, ma ora aspettiamo dal governo risposte concrete sulle commesse». Fra una decina di giorni, ci sarà un altro tavolo, ristretto, in cui dovrebbe essere concordato da tutti i soggetti (ministeriali e territoriali) un documento indirizzato a Scajola, che poi lo consegnerà alla presidenza del consiglio di ministri (i dicasteri maggiormente interessati sono quelli della Giustizia, della Difesa e delle Finanze) per il pacchetto-conmmesse pubbliche. «Il documento - dice il sindaco - dovrebbe essere licenziato entro venerdì».

Insomma, Zubbani, lo definisce «un tavolo tardivo ma importante», quello di ieri. «Io e l'altro sindaco abbiamo insistito molto sui tempi delle commesse». Ma intanto Zubbani si concentra già sul tavolo che entro breve dovrebbe vedere il faccia a faccia tra governo e vertenza Nca: per parlare dell'assetto societario di Nca. Punto centrale del destino del cantiere.

Navi per tutti? I sindacati si interrogano. «Il governo - commenta Roberto Catelani della rsu - è impegnato per la costruzione di navi nell'ambito delle autostrade del mare e per risolvere l'emergenza attuale dei carichi di lavoro. Il mondo sindacale ha chiesto che il prossimo tavolo avvenga in tempi rapidi, per capire quante commesse pubbliche ci sono, i tempi di assegnazione, la spalmatura sui cantieri scarichi di lavoro. Speriamo che ci tocchi qualcosa. Ma per noi l'aspetto prioritario rimane l'assetto societario».

Daniele Corsini della rsu: «Da questo tavolo, abbiamo una speranza. Ma di definitivo nulla. I problemi nazionali della navalmeccanica toccano cantieri piccoli e grandi, per questo chiediamo al governo di accelerare i tempi per le commesse pubbliche. A livello di carpenteria, noi siamo in grado di costruire qualunque nave».

Emanuele Peselli: «Una discussione interessante, alla quale è importante che si partecipi anche noi. I precedenti tavoli erano stati inconcludenti. Oggi, ci hanno parlato del rinnovo della flotta della Tirrenia, di navi per le Capitaneri di porto, di carceri galleggianti, di piattaforme petrolifere. Ma Nca non ha solo l'esigenza di nuovi carichi di lavoro: in più, rispetto ad altri cantieri, noi abbiamo l'incognita dell'assetto societario, che è la priorità delle priorità. Perciò la nostra lotta continua».

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