Il Tirreno

Carraravive

Marina, guerra del commercio

Piazza Menconi dove in estate si svolgono spettacoli e altre iniziative
◗
Piazza Menconi dove in estate si svolgono spettacoli e altre iniziative

Carraravive, l'associazione nata dalla omonima lista civica di sostegno al sindaco, critica ad ampio raggio: nel mirino le polemiche che in questi mesi hanno riguardanto il commercio, ma anche la scelta di piazza Menconi per alcune manifestazioni, e il metodo con cui l'amministrazione sostiene associazioni

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CARRARA. Carraravive, l'associazione nata dalla omonima lista civica di sostegno al sindaco, critica ad ampio raggio: nel mirino le polemiche che in questi mesi hanno riguardanto il commercio, ma anche la scelta di piazza Menconi per alcune manifestazioni, e il metodo con cui l'amministrazione sostiene associazioni. Il presidente di Carraravive è Giuseppe Dini, in consiglio comunale siede Fabio Traversi, presidente della commissione attività produttive.

«A Marina - dice Carraravive - esiste una situazione particolarmente complessa per quanto riguarda il commercio, perché la città può essere suddivisa in tre aree principali che sono: la zona attorno a piazza Menconi, la zona di Via Fiorillo-Via Muttini e la zona di via Rinchiosa, piazza Inglostadt. Questa suddivisione comporta una serie di problemi logistici, che si evidenziano ad esempio nell'organizzazione delle luminarie natalizie, di visite guidate di croceristi (trenini), di mercatini tipici. Nel momento in cui vengono organizzati eventi, che possano in qualche modo spostare l'attenzione su alcune parti della città piuttosto che su altre, si vengono a creare situazioni di forte contrasto tra i commercianti, in quanto ognuno a torto o a ragione rivendica il diritto di non venire penalizzato».

Inoltre Carraravive, dice che quando è nato il Centro Commerciale Naturale «si è subito trasformato in un campo di battaglia sul quale i commercianti di Marina si sono sfidati per una guerra senza quartiere». E «qualcuno», «non ha esitato a gettare benzina sul fuoco, e ad esasperare animi e situazioni, senza preoccuparsi del danno che complessivamente poteva venire arrecato all'economia e alla serenità cittadina. In aggiunta a questo, probabilmente qualche associazione ha interpretato come pericoloso il sorgere di un consorzio di commercianti, che, avendo un riconoscimento a livello regionale avrebbe potuto andare a destabilizzare gli equilibri (anche economici) che si erano venuti a creare in questi ultimi anni. Fatto sta che alla fine un po' tutte le forze in gioco hanno dato il loro contribuito allo sfacelo di quel Centro Commerciale "A spasso per la costa", inizialmente sostenuto ed avvallato da tanti, ma il cui triste epilogo, a seguito di un'analisi postuma, può essere visto come una morte annunciata».

«Carraravive, come i nostri amici del Pri, ci domandiamo quanto e come sia regolamentato da parte dell'amministrazione, il sostegno ad associazioni, tipo la pro-loco, che di fatto svolgono una funzione di "outsourcing" di attività che potrebbero (dovrebbero?) essere svolte in prima battuta dall'amministrazione su principi di razionalizzazione delle spese, di definizione dei calendari e di una accorta scelta delle sedi delle manifestazioni. Sulla scelta dei luoghi in cui vengono svolte le manifestazioni, ci chiediamo anche a chi giovi, continuare ad utilizzare la piazza Menconi come palcoscenico all'aperto per i mesi estivi, anche per eventi che essendo particolarmente rumorosi, quasi quotidianamente arrecano disturbo alla popolazione che abita nelle vicinanze della piazza e che viceversa, come è stato dimostrato proprio durante la scorsa estate, potrebbero essere dirottate sulla bella piazza Marinai D'Italia, che la nostra Autorità Portuale ha messo più volte a disposizione».

Infine Cararravive chiede «se il ruolo di queste associazioni non debba essere rivolto soprattutto alla valorizzazione, promozione e socializzazione del nostro territorio in un'azione a supporto dell'azione dell'amministrazione. Chiediamo che le istituzioni locali chiariscano al più presto ruoli e competenze, certi del fatto che qualunque tentativo di ricostituzione di un Centro commerciale naturale che noi consideriamo uno strumento indispensabile per lo sviluppo del commercio, non si traduca in un fallimento annunciato e da qualcuno auspicato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web