Il dolore
LA VERTENZA NAVALMECCANICA
Nca, spiragli su nuove navi
Cinzia Carpita
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I Nuovi Cantieri Apuania, una delle proteste dei lavoratori e il sindaco Angelo ZubbaniFumata nera per Nca, ieri, nella sede di Invitalia, dove, alla richiesta di liberare la nave in ostaggio, i sindacati hanno risposto che, senza certezze, la lotta continuerà. Stamani assemblea dei lavoratori. E domani si vedrà se esiste una volontà politica, a Roma, di salvare l'ultimo caposaldo della navalmeccanica in Toscana
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CARRARA. Fumata nera per Nca, ieri, nella sede di Invitalia, dove, alla richiesta di liberare la nave in ostaggio, i sindacati hanno risposto che, senza certezze, la lotta continuerà. Stamani assemblea dei lavoratori. E domani si vedrà se esiste una volontà politica, a Roma, di salvare l'ultimo caposaldo della navalmeccanica in Toscana, perché sul tavolo al ministero di Scajola, sulla cantieristica nazionale, ci saranno commesse pubbliche da distribuire. Toccherà qualcosa anche allo stabilimento di Marina? Zubbani andrà all'incontro. E all'ultimo momento è stato inserito anche Nca fra gli invitati.
I commenti a caldo, dopo la riunione di ieri presso Invitalia: al tavolo c'erano rsu, sindacati provinciali e nazionali di categoria, il sindaco Zubbani, il vice sindaco di Massa Martina Nardi, il presidente della provincia Angeli, l'assessore regionale Bertolucci, il parlamentare Rigoni, il delegato ministeriale Nardone, l'amministratore di Invitalia Arcuri.
«Ma a Roma che intenzioni hanno?». Alessio Castelli, Fiom provinciale: «Volevano capire se eravamo diposti a liberare la nave ferma in bacino. Non ci hanno risposto né sull'assetto societario né sui carichi di lavoro. Nardone ha detto che nella rinione di domani si parlerà di cosa c'è sul mercato. Ma credo che se manca la volonta del governo, di dare a Nca qualche nave da costruire, come può il nostro cantiere sfilare lavoro ai colossi della navalmeccanica? Ci hanno chiesto di liberare la nave, sostenendo che stiamo peggiorando le condizioni del cantiere (immagine, penali). Ma per noi quella nave in bacino è l'ultimo potere contrattuale che riteniamo di avere. Ci hanno detto che apriranno un tavolo permanente per Nca: ma c'è già. Ci hanno promesso e a breve un altro incontro, noi chiediamo che sia con il governo. Insomma, siamo assolutamente scontenti. Ma me lo aspettavo. Agli inizi del 2010 i reparti cominceranno a essere scarichi, vedremo, domani a Roma se ci daranno nuovi carichi di lavoro».
Franco Borghini, Uilm provinciale: «Un incontro deludente. Non sono arrivate risposte. La proprietà e il governo prendono tempo. E noi continuiamo la lotta».
Nuove commesse, chi le prende? Andrea Figaia, Cisl provinciale: «Se abbiamo guadagnato un tavolo politico, speriamo che ci sia almeno un sottosegretario. In quanto alla riunione sulla cantieristica nazionale, sembra che in ballo ci sia la costruzione di alcune navi per le capitanerie di porto italiane, pattugliatori d'altura, una nave della Marina per rifornimento d'altura, e carceri galleggianti. Ci sarà qualcosa per Nca? Speranze su due traghetti, all'interno di una gara internazionale in Danimarca: nella short list ci sarebbe Nca. In quanto all'assetto societario siamo in alto mare. Fintecna sembra alle prese con vari problemi.
Insomma, un incontro deludente. Per noi, la lotta deve continuare e la nave restare in ostaggio. Ma ci hanno chiesto di desistere, considerando che Invitalia ci sarà fino a metà 2010».
La voce di un rappresentante della rsu, Emanuele Peselli: «Incontro assolutamente inutile, in pratica ci chiedono di rinunciare alle nostre forme di lotta e di liberare la nave. Ci hanno ridetto che Invitalia, secondo la legge finanziaria 2006 deve disimpegnarsi da Nca, e che all'orizzone non ci sono offerte di privati. Il governo ci riconvocherà, ma per ora, in mancanza di certezze, il nostro atteggiamento non cambierà. Siamo delusi e infuriati per il balletto delle date e dei tavoli. Non ci danno risposte chiare neppure su Fintecna. Per cui, la nave resta in ostaggio».
Ma stamani, il risultato dell'incontro, verrà discusso con l'assemblea dei lavoratori. Che sarà sovrana su come portare avanti la vertenza.
«Non sono soddisfatto». Il sindaco Angelo Zubbani: «Le lancette per Nca sono state spostate ancora una volta in avanti. Non sono soddisfatto dell'incontro. Il rappresentante di governo ha detto che dopo la riunione di domani sulla cantieristica (e vedremo se ci sarà qualche commessa pubblica per Nca), verrà riconvocato il tavolo per Nca in un paio di settimane. I sindacati vogliono stringere i tempi. Arcuri ha invitato a fare il varo della nave bloccata, per evitare che le cose si complichino. Io ho chiesto: l'incontro presso Invitalia è per togliere le castagne dal fuoco al governo? Comunque Invitalia mi è sembrata più disponibile, e si ventila una sua possibile proroga».
Osvaldo Angeli: «Per noi è importante che venga convocato un tavolo politico per Nca. Il governo deve decidere sull'assetto societario».
I commenti a caldo, dopo la riunione di ieri presso Invitalia: al tavolo c'erano rsu, sindacati provinciali e nazionali di categoria, il sindaco Zubbani, il vice sindaco di Massa Martina Nardi, il presidente della provincia Angeli, l'assessore regionale Bertolucci, il parlamentare Rigoni, il delegato ministeriale Nardone, l'amministratore di Invitalia Arcuri.
«Ma a Roma che intenzioni hanno?». Alessio Castelli, Fiom provinciale: «Volevano capire se eravamo diposti a liberare la nave ferma in bacino. Non ci hanno risposto né sull'assetto societario né sui carichi di lavoro. Nardone ha detto che nella rinione di domani si parlerà di cosa c'è sul mercato. Ma credo che se manca la volonta del governo, di dare a Nca qualche nave da costruire, come può il nostro cantiere sfilare lavoro ai colossi della navalmeccanica? Ci hanno chiesto di liberare la nave, sostenendo che stiamo peggiorando le condizioni del cantiere (immagine, penali). Ma per noi quella nave in bacino è l'ultimo potere contrattuale che riteniamo di avere. Ci hanno detto che apriranno un tavolo permanente per Nca: ma c'è già. Ci hanno promesso e a breve un altro incontro, noi chiediamo che sia con il governo. Insomma, siamo assolutamente scontenti. Ma me lo aspettavo. Agli inizi del 2010 i reparti cominceranno a essere scarichi, vedremo, domani a Roma se ci daranno nuovi carichi di lavoro».
Franco Borghini, Uilm provinciale: «Un incontro deludente. Non sono arrivate risposte. La proprietà e il governo prendono tempo. E noi continuiamo la lotta».
Nuove commesse, chi le prende? Andrea Figaia, Cisl provinciale: «Se abbiamo guadagnato un tavolo politico, speriamo che ci sia almeno un sottosegretario. In quanto alla riunione sulla cantieristica nazionale, sembra che in ballo ci sia la costruzione di alcune navi per le capitanerie di porto italiane, pattugliatori d'altura, una nave della Marina per rifornimento d'altura, e carceri galleggianti. Ci sarà qualcosa per Nca? Speranze su due traghetti, all'interno di una gara internazionale in Danimarca: nella short list ci sarebbe Nca. In quanto all'assetto societario siamo in alto mare. Fintecna sembra alle prese con vari problemi.
Insomma, un incontro deludente. Per noi, la lotta deve continuare e la nave restare in ostaggio. Ma ci hanno chiesto di desistere, considerando che Invitalia ci sarà fino a metà 2010».
La voce di un rappresentante della rsu, Emanuele Peselli: «Incontro assolutamente inutile, in pratica ci chiedono di rinunciare alle nostre forme di lotta e di liberare la nave. Ci hanno ridetto che Invitalia, secondo la legge finanziaria 2006 deve disimpegnarsi da Nca, e che all'orizzone non ci sono offerte di privati. Il governo ci riconvocherà, ma per ora, in mancanza di certezze, il nostro atteggiamento non cambierà. Siamo delusi e infuriati per il balletto delle date e dei tavoli. Non ci danno risposte chiare neppure su Fintecna. Per cui, la nave resta in ostaggio».
Ma stamani, il risultato dell'incontro, verrà discusso con l'assemblea dei lavoratori. Che sarà sovrana su come portare avanti la vertenza.
«Non sono soddisfatto». Il sindaco Angelo Zubbani: «Le lancette per Nca sono state spostate ancora una volta in avanti. Non sono soddisfatto dell'incontro. Il rappresentante di governo ha detto che dopo la riunione di domani sulla cantieristica (e vedremo se ci sarà qualche commessa pubblica per Nca), verrà riconvocato il tavolo per Nca in un paio di settimane. I sindacati vogliono stringere i tempi. Arcuri ha invitato a fare il varo della nave bloccata, per evitare che le cose si complichino. Io ho chiesto: l'incontro presso Invitalia è per togliere le castagne dal fuoco al governo? Comunque Invitalia mi è sembrata più disponibile, e si ventila una sua possibile proroga».
Osvaldo Angeli: «Per noi è importante che venga convocato un tavolo politico per Nca. Il governo deve decidere sull'assetto societario».
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