Il dolore
ricetta dei Repubblicani
Meno lamentele e più idee per superare la crisi
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MARINA. Una folla a passeggio tra i negoziL'esecutivo comunale del Pri (Partito Repubblicano) si è riunito con il capogruppo Enrico Isoppi per parlare di crisi commerciale e industriale. E della qualità di vita cittadina. Con lo scopo di definire e focalizzare il problema e delineare le possibili vie d'uscita
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CARRARA. L'esecutivo comunale del Pri (Partito Repubblicano) si è riunito con il capogruppo Enrico Isoppi per parlare di crisi commerciale e industriale. E della qualità di vita cittadina. Con lo scopo di definire e focalizzare il problema e delineare le possibili vie d'uscita.
«Ormai da troppi anni - spiega il coordinatore Tommaso Ponzanelli - a Carrara si parla di crisi.
Si dice che Carrara è capitale mondiale del marmo, che è porto strategico, che è inserita in un ambiente naturale unico al mondo; ma poi ciò che emerge sono le lamentele e le proteste contro tutto e contro tutti. Forse dobbiamo partire proprio da noi: dovremmo essere orgogliosi di vivere in una città così. Dovremmo cercare di mettere da parte le litigiosità ed essere propositivi. I Repubblicani carrarini - continua - hanno appreso con dispiacere che il centro commerciale naturale di Marina verrà sciolto perché non ci sono più le condizioni per proseguire. Siamo rammaricati e riteniamo che i centri commerciali naturali siano uno strumento utile allo sviluppo economico. Quindi auspichiamo che venga costituito un nuovo Ccn di Marina con presupposti di progettualità finalizzati allo sviluppo economico della città. Il neo centro commerciale naturale dovrebbe appropriarsi del ruolo di progettualità che la legge gli riconosce senza avere interferenze di alcun genere e sorta nella sua gestione.
A Marina c'è una sovrapposizione di compiti, non capiamo il ruolo della Pro Loco che, se indubbiamente ha il compito di svolgere attività promozionale del territorio, sicuramente non può ricoprire ruolo istituzionale o di programmazione che non gli compete. In un contesto di grave crisi le amministrazioni sono tenute ad una gestione finanziaria accorta. Per questo motivo - conclude il coordinatore - riteniamo inopportuno che vengano erogate somme di danaro ad enti non istituzionali, e».
«Ormai da troppi anni - spiega il coordinatore Tommaso Ponzanelli - a Carrara si parla di crisi.
Si dice che Carrara è capitale mondiale del marmo, che è porto strategico, che è inserita in un ambiente naturale unico al mondo; ma poi ciò che emerge sono le lamentele e le proteste contro tutto e contro tutti. Forse dobbiamo partire proprio da noi: dovremmo essere orgogliosi di vivere in una città così. Dovremmo cercare di mettere da parte le litigiosità ed essere propositivi. I Repubblicani carrarini - continua - hanno appreso con dispiacere che il centro commerciale naturale di Marina verrà sciolto perché non ci sono più le condizioni per proseguire. Siamo rammaricati e riteniamo che i centri commerciali naturali siano uno strumento utile allo sviluppo economico. Quindi auspichiamo che venga costituito un nuovo Ccn di Marina con presupposti di progettualità finalizzati allo sviluppo economico della città. Il neo centro commerciale naturale dovrebbe appropriarsi del ruolo di progettualità che la legge gli riconosce senza avere interferenze di alcun genere e sorta nella sua gestione.
A Marina c'è una sovrapposizione di compiti, non capiamo il ruolo della Pro Loco che, se indubbiamente ha il compito di svolgere attività promozionale del territorio, sicuramente non può ricoprire ruolo istituzionale o di programmazione che non gli compete. In un contesto di grave crisi le amministrazioni sono tenute ad una gestione finanziaria accorta. Per questo motivo - conclude il coordinatore - riteniamo inopportuno che vengano erogate somme di danaro ad enti non istituzionali, e».
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