Attenzione
LA PROTESTA
Maestra malata, nessuno la sostituisce
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Ragazzi entrano a scuolaI Cobas Scuola della provincia hanno iniziato una campagna in tutti gli istituti per sollevare un problema probabilmente ancora poco chiaro all'opinione pubblica e ai genitori. Come sottolineano i Cobas in un comunicato stampa, i tagli imposti dalla Gelmini «rendono impossibile il normale svolgimento dell'attività didattica
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MASSA-CARRARA. I Cobas Scuola della provincia hanno iniziato una campagna in tutti gli istituti per sollevare un problema probabilmente ancora poco chiaro all'opinione pubblica e ai genitori. Come sottolineano i Cobas in un comunicato stampa, i tagli imposti dalla Gelmini «rendono impossibile il normale svolgimento dell'attività didattica ogni qualvolta un docente si ammala; infatti, la nomina dei supplenti per le assenze brevi (sotto i 5 giorni per la scuola elementare, 15 per le medie) gli anni scorsi veniva di norma effettuata con le ore a disposizione. Che quest'anno invece - spiega il sindacato - sono completamente sparite, a seguito e per effetto della politica dei tagli. Non è più possibile, quindi, effettuare queste coperture temporanee delle classi per garantire, come dovuto per legge, la sorveglianza degli alunni».
Come far fronte al problema? «Molti dirigenti - chiariscono i Cobas - rispondono a questa emergenza smistando gli alunni nelle altre classi e compromettendo così la didattica sia per la classe a cui manca il docente sia per la classe accogliente. Questa pratica è illegittima e va respinta con forza dal corpo docente perché rappresenta un vero e proprio insulto alla qualità e all'efficacia dell'attività didattica. Altre volte, invece i dirigenti impongono agli insegnanti di sostegno di provvedere alla vigilanza delle classi scoperte, ledendo così il diritto allo studio degli alunni portatori di handicap. A tale pratica si deve aggiungere anche la prassi (sempre illegale ed illegittima) ormai istituzionalizzata in tantissime scuole medie e superiori, di prevedere l'ingresso posticipato e/o l'uscita anticipata in ragione di giustificate e legittime assenze degli insegnanti per i quali non si provvede alla sostituzione né con personale in servizio né con la nomina di personale supplente.
Insomma il problema è risolto troppo spesso in maniera molto semplicistica: si riducono le ore di lezione cui i ragazzi e le ragazze hanno pieno ed assoluto diritto».
I Cobas hanno inviato diffida ufficiale a tutti i dirigenti scolastici della provincia intimandoli a non utilizzare pratiche illegittime per la copertura delle supplenze e invitandoli a nominare insegnanti anche per periodi di assenza inferiori ai 5 o 15 giorni, visto che la normativa lo permette. Invitano inoltre i docenti di tutte le scuole che dovessero ricevere l'invito orale ad accogliere nella propria aula allievi di altre classi, a formulare subito una rimostranza scritta ai sensi dell'articolo 17 del Testo unico n. 3 del 1957, chiedendo che l'ordine sia reiterato per iscritto e, qualora ricevessero la reiterazione dell'ordine, ad aprire immediatamente una vertenza, con la richiesta di conciliazione all'Ufficio del lavoro presso il quale i Cobas daranno assistenza. «Come docenti - proseguono - dobbiamo avere chiaro che tollerare tale pratica significa favorire la trasformazione della scuola da luogo istituzionale dell'istruzione a parcheggio per giovani.
I Cobas scuola ricordano inoltre che la loro sede è aperta tutti i martedì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 in via Loris Giorgi a Carrara. Per informazioni 0585 70536.
Come far fronte al problema? «Molti dirigenti - chiariscono i Cobas - rispondono a questa emergenza smistando gli alunni nelle altre classi e compromettendo così la didattica sia per la classe a cui manca il docente sia per la classe accogliente. Questa pratica è illegittima e va respinta con forza dal corpo docente perché rappresenta un vero e proprio insulto alla qualità e all'efficacia dell'attività didattica. Altre volte, invece i dirigenti impongono agli insegnanti di sostegno di provvedere alla vigilanza delle classi scoperte, ledendo così il diritto allo studio degli alunni portatori di handicap. A tale pratica si deve aggiungere anche la prassi (sempre illegale ed illegittima) ormai istituzionalizzata in tantissime scuole medie e superiori, di prevedere l'ingresso posticipato e/o l'uscita anticipata in ragione di giustificate e legittime assenze degli insegnanti per i quali non si provvede alla sostituzione né con personale in servizio né con la nomina di personale supplente.
Insomma il problema è risolto troppo spesso in maniera molto semplicistica: si riducono le ore di lezione cui i ragazzi e le ragazze hanno pieno ed assoluto diritto».
I Cobas hanno inviato diffida ufficiale a tutti i dirigenti scolastici della provincia intimandoli a non utilizzare pratiche illegittime per la copertura delle supplenze e invitandoli a nominare insegnanti anche per periodi di assenza inferiori ai 5 o 15 giorni, visto che la normativa lo permette. Invitano inoltre i docenti di tutte le scuole che dovessero ricevere l'invito orale ad accogliere nella propria aula allievi di altre classi, a formulare subito una rimostranza scritta ai sensi dell'articolo 17 del Testo unico n. 3 del 1957, chiedendo che l'ordine sia reiterato per iscritto e, qualora ricevessero la reiterazione dell'ordine, ad aprire immediatamente una vertenza, con la richiesta di conciliazione all'Ufficio del lavoro presso il quale i Cobas daranno assistenza. «Come docenti - proseguono - dobbiamo avere chiaro che tollerare tale pratica significa favorire la trasformazione della scuola da luogo istituzionale dell'istruzione a parcheggio per giovani.
I Cobas scuola ricordano inoltre che la loro sede è aperta tutti i martedì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 in via Loris Giorgi a Carrara. Per informazioni 0585 70536.
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