Sicurezza
Vitaly Kuzhelhyy
Il prete esorcista va con Milingo: la Chiesa lo caccia
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MILINGO. Ha ordinato episcopo l’ucraino Vitaly KuzhelhyyEra presbitero ed è diventato episcopo. Ad ordinarlo è stato Emanuel Milingo. Una ordinazione illegittima perché Milingo si è autoescluso dalla Chiesa Cattolica. Protagonista della falsa ordinazione, a cui ha fatto seguito la scomunica delle chiese orientali, Vitaly Kuzhelhyy, appartenente alla chiesa Greco Cattolica Ucraina
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MASSA. Era presbitero ed è diventato episcopo. Ad ordinarlo è stato Emanuel Milingo. Una ordinazione illegittima perché Milingo si è autoescluso dalla Chiesa Cattolica. Protagonista della falsa ordinazione, a cui ha fatto seguito la scomunica delle chiese orientali, Vitaly Kuzhelhyy, appartenente alla chiesa Greco Cattolica Ucraina, una chiesa di rito orientale che mantiene però la comunione con quella romana. Tornato in Ucraina, il religioso avrebbe preso contatto con Milingo ed accettato la sua ordinazione.
Ma che c'entra la vicenda di un prete ucraino con la nostra città? Ebbene, quel religioso, che è stato anche cappellano della Misericordia di Viareggio, avrebbe frequentato Massa, addirittura avrebbe preso casa a Marina.
E soprattutto avrebbe presieduto a cerimonie rituali molto particolari durante le quali si praticava l'esorcismo.
In realtà nessun sacerdote massese lo conosce o lo ha mai frequentato e tutti assicurano che il presbitero non ha mai celebrato messa nelle parrocchie cittadine. «Se lo avessimo saputo - spiega qualcuno di loro - ne avremmo immediatamente informato la curia e i fedeli».
Anche se qualche cittadino, in cambio dell'anonimato, qualche indiscrezione se la lascia sfuggire: «È probabile che abbia formato un gruppo di fedeli e praticasse riti di esorcismo in abitazioni private in città».
La scomunica è stata resa nota dall'Arcidiocesi di Lucca che spiega che «si tratta di un atto automatico dettato dalle scelte personali del l'uomo».
Ma che c'entra la vicenda di un prete ucraino con la nostra città? Ebbene, quel religioso, che è stato anche cappellano della Misericordia di Viareggio, avrebbe frequentato Massa, addirittura avrebbe preso casa a Marina.
E soprattutto avrebbe presieduto a cerimonie rituali molto particolari durante le quali si praticava l'esorcismo.
In realtà nessun sacerdote massese lo conosce o lo ha mai frequentato e tutti assicurano che il presbitero non ha mai celebrato messa nelle parrocchie cittadine. «Se lo avessimo saputo - spiega qualcuno di loro - ne avremmo immediatamente informato la curia e i fedeli».
Anche se qualche cittadino, in cambio dell'anonimato, qualche indiscrezione se la lascia sfuggire: «È probabile che abbia formato un gruppo di fedeli e praticasse riti di esorcismo in abitazioni private in città».
La scomunica è stata resa nota dall'Arcidiocesi di Lucca che spiega che «si tratta di un atto automatico dettato dalle scelte personali del l'uomo».
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