Il Tirreno

Demolito il Mimosa

Addio a un altro albergo

Chiara Sillicani
<strong>DEMOLITO.</strong> La struttura è stata abbattuta. Tutto pronto per l’edificazione
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DEMOLITO. La struttura è stata abbattuta. Tutto pronto per l’edificazione

Un altro albergo che se ne va. Un altro pezzo, seppur piccolo, della vocazione turistica di Marina, cancellato. L'albergo "Mimosa", in via Rossini, all'angolo con via Magliano, non c'è più. Niente hall, niente camere. Solo un grande cartello giallo con il nome dell'albergo, simbolo e quasi baluardo di una tradizione

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MARINA. Un altro albergo che se ne va. Un altro pezzo, seppur piccolo, della vocazione turistica di Marina, cancellato. L'albergo "Mimosa", in via Rossini, all'angolo con via Magliano, non c'è più. Niente hall, niente camere. Solo un grande cartello giallo con il nome dell'albergo, simbolo e quasi baluardo di una tradizione ricettivo alberghiera che negli ultimi anni ha subito duri colpi.

L'intera struttura è stata demolita e, ironia della sorte, è rimasto in piedi soltanto il grande cartello.

A breve su quel terreno, neanche molto ampio a dire la verità, sorgeranno nuove case, seconde case probabilemente.

Davvero strano, perché da quelle parti, e soprattutto lungo la vicinissima via Magliano, di piccoli appartamenti estivi ce ne sono parecchi e molti disabitati. Tanto che capita spesso di vedere finestre chiuse anche in estate. Eppure c'è qualcuno che nel mattone scommette ancora. Soprattutto quando si tratta di costruire al mare.

L'albergo "Mimosa", di proprietà di una famiglia massese, a due passi dal Sacro Cuore, da qualche anno era in affanno, questa estate ha addirittura rinunciato ad aprire i battenti. Poi la decisione di venderlo. A compralo non è stato un privato, ma una società immobiliare, la
Manfredi Costruzioni: non più camere d'albergo, quindi, ma 10 unità abitative.

E in effetti la posizione è invidiabile: a due passi dal mare, di fronte al grande parco giochi di Ronchi, in una zona in cui luce e sole non mancano mai.

I lavori, come si legge nel grande cartello sul cantiere, sono iniziati il 15 settembre: demolizione dello stabile con cambio di destinazione d'uso, da alberghiero a residenziale.
In due settimane la struttura è stata abbattuta e a breve inizieranno i lavori per realizzare i nuovi edifici. Otto piccoli appartamenti, di circa 60 metri ciascuno e due villette, terratetti su tre piani.

Il progettista è l'architetto Luca Martini, conosciuto in città perché titolare di uno dei più prestigiosi stabilimenti balneari del litorale, l'Henderson.

Direttore dei lavori, un altro architetto massese, Filippo Cuscianna.

Un albergo in meno quindi e ancora nella zona di Ronchi dove ormai le strutture ricettive sono quasi scomparse.

Ma questa volta i proprietari ad una residenza turistico-alberghiera hanno preferito case e appartamenti. Da vendere probabilmente sul mercato fiorentino e milanese.

Quello massese, messo a dura prova dalla crisi economica, non è certo in grado di rispondere all'offerta immobiliare dei costruttori.

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