Italia
Mautica
Sequestrato il cantiere Tecnomar
Danilo D'Anna / Corrado Benzio
◗
Carabinieri dentro l’azienda A destra la barca Tecnomar che si fece costruire anni fa Roberto Mancini, ex coach Inter quando la società era in mano all’industriale pratese SartiIl blitz è scattato intorno a mezzogiorno: carabinieri e vigili del fuoco sono andati nei capannoni della Tecnomar, in via Massa Avenza 81, e hanno messo i sigilli all'azienda che produce mega-yacht nell'area industriale di Massa
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Il blitz è scattato intorno a mezzogiorno: carabinieri e vigili del fuoco sono andati nei capannoni della Tecnomar, in via Massa Avenza 81, e hanno messo i sigilli all'azienda che produce mega-yacht nell'area industriale di Massa, anzi è una delle aziende leader del settore che hanno sede a Massa. Motivo del sequestro? La ditta non rispettava le norme antincendio.
I vigili del fuoco avevano già visitato quei capannoni alcuni mesi fa, notificando ai titolari tutte le irregolarità riscontrate nel corso delle loro ispezioni.
Le notifiche e le prescrizioni dei vigili del fuoco però non erano mai state ascoltate, tanto più che anche nei successivi controlli sono state evidenziate le medesime lacune.
A quel punto è scattata la denuncia penale per la violazione e delle norme e della ordinazione. E così nei giorni scorsi il pubblico ministero della Procura di Massa, dottoressa Rossella Soffio, ha dato ordine di mettere i sigilli all'azienda inadempiente.
Provvedimento eseguito ieri mattina, a fabbrica chiusa e con i vertici aziendali impegnati a Genova per l'ultimo weekend del 49º salone della Nautica. Anche se, come noto, Tecnomar, aveva deciso di non partceipare alla manifestazione con barche proprie né di affittare uno stand.
Lo stop, quello deciso ieri, mette nei guai anche una trentina di dipendenti e altre 150 persone coinvolte nell'indotto.
Vedremo cosa succederà domani ai cancelli dell'azienda.
Nel frattempo gli avvocati del gruppo industriale sono già al lavoro per preparare un ricorso al Tribunale della Libertà e ottenere il dissequestro dell'azienda.
Nessuno commento, al momento, da parte dei sindacati, del resto da sempre in prima fila per chiedere maggiore sicurezza nelle aziende.
Tecnomar ha disertato il salone genovese ma nel giugno scorso aveva fatto a Portofino una spettacolare presentazione del suo nuovo modello, il Nadara 43.
Alla performance nel Tigullio era presente Carletto Giugiaro. Il re del design italiano, oltre a presentare una mostra di «Ritratti e pitture giovanili» aveva annunciato una collaborazione con il cantiere che ha sede produttiva a Massa.
Tecnomar, del resto, è famosa per avere unaa clientela fatta soprattutto da vip (e del resto i costi non sono certo popolari).
Fra questi clienti di nome troviamo Roberto Mancini, ex allenatore della Fiorentina e dell'Inter che anni fa si fece costruire un open da 34 metri del valore di 6 milioni di euro e Claudio Ranieri, attuale coach della Roma, armatore di una barca più piccola ma ugualmente di prestigio.
I vigili del fuoco avevano già visitato quei capannoni alcuni mesi fa, notificando ai titolari tutte le irregolarità riscontrate nel corso delle loro ispezioni.
Le notifiche e le prescrizioni dei vigili del fuoco però non erano mai state ascoltate, tanto più che anche nei successivi controlli sono state evidenziate le medesime lacune.
A quel punto è scattata la denuncia penale per la violazione e delle norme e della ordinazione. E così nei giorni scorsi il pubblico ministero della Procura di Massa, dottoressa Rossella Soffio, ha dato ordine di mettere i sigilli all'azienda inadempiente.
Provvedimento eseguito ieri mattina, a fabbrica chiusa e con i vertici aziendali impegnati a Genova per l'ultimo weekend del 49º salone della Nautica. Anche se, come noto, Tecnomar, aveva deciso di non partceipare alla manifestazione con barche proprie né di affittare uno stand.
Lo stop, quello deciso ieri, mette nei guai anche una trentina di dipendenti e altre 150 persone coinvolte nell'indotto.
Vedremo cosa succederà domani ai cancelli dell'azienda.
Nel frattempo gli avvocati del gruppo industriale sono già al lavoro per preparare un ricorso al Tribunale della Libertà e ottenere il dissequestro dell'azienda.
Nessuno commento, al momento, da parte dei sindacati, del resto da sempre in prima fila per chiedere maggiore sicurezza nelle aziende.
Tecnomar ha disertato il salone genovese ma nel giugno scorso aveva fatto a Portofino una spettacolare presentazione del suo nuovo modello, il Nadara 43.
Alla performance nel Tigullio era presente Carletto Giugiaro. Il re del design italiano, oltre a presentare una mostra di «Ritratti e pitture giovanili» aveva annunciato una collaborazione con il cantiere che ha sede produttiva a Massa.
Tecnomar, del resto, è famosa per avere unaa clientela fatta soprattutto da vip (e del resto i costi non sono certo popolari).
Fra questi clienti di nome troviamo Roberto Mancini, ex allenatore della Fiorentina e dell'Inter che anni fa si fece costruire un open da 34 metri del valore di 6 milioni di euro e Claudio Ranieri, attuale coach della Roma, armatore di una barca più piccola ma ugualmente di prestigio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
