Sicurezza
Sit-in davanti ai cancelli
Rc: no ai monopoli in porto
Bandiere di Rifondazione comunista davanti a Nca a sostegno della vertenza, e commenti sulle voci circolate in questi giorni di un ipotetico interessamento dell'armatore Enrico Bogazzi su Nca
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CARRARA. Bandiere di Rifondazione comunista davanti a Nca a sostegno della vertenza, e commenti sulle voci circolate in questi giorni di un ipotetico interessamento dell'armatore Enrico Bogazzi su Nca. «Sarebbe un monopolio fra porto e cantiere», dice Piero Marchini. «Penso che con le manutenzioni delle navi non si possano mantenere 800 posti di lavoro, fra diretti e indotto».
E aggiunge, sempre sulla base delle ipotesi: «Il cantiere verrebbe trasformato in un punto di servizio, magari con la flessibilità degli operai spostabili fra Nca e porto a seconda delle necessità. Non mi sembra una soluzione».
«Per quanto riguarda il futuro di Nca, - prosegue Marchini - abbiamo coinvolto anche il partito a livello nazionale. Il nostro territorio è il fanalino di coda della Toscana per le condizioni dell'economia, i giovani per trovare lavoro devono emigrare. Alle cave si esportano blocchi e cala la lavorazione del marmo in loco. E per il cantiere? Non credo che domani nella sede di Invitalia verranno fuori grandi novità».
Marchini se la prende anche con la politica locale: «Il sindaco si dà da fare, ma noi siamo stanchi di documenti unitari e basta, in consiglio comunale. Qua davanti al cantiere ci siamo noi, con l'adesione di Pdci, e Socialismo 2000. Ma tutta la sinistra dov'è?».
Il presidio, non è numeroso.
Marchini allunga il tiro: «I nostri parlamentari non sono capaci di portare al tavolo il ministro Scajola. Il governo non ha una strategia sul trasporto, soprattutto sulla navalmeccanica».
Mentre parla, davanti al cantiere arriva Marco Bracci: «Sono qui a titolo personale, non c'entrano i partiti. Sono qui come ex sindacalista, sono semrpe stato in prima fila nelle lotte per il lavoro».
Il consigliere di Rc Massimo Menconi rintuzza l'attacco di Marchini: «Siccome questo sit-in lo promuove Rifondazione, non vedo nessun altro della sinistra. Allora ha ragione Berlusconi».
Paolo Vannucci del Partito comunista dei lavoratori, esprime solidarietà agli operai dei Nuovi Cantieri Apuania: «Ma - dice - la lotta deve essere più incisiva».
Pier Paolo Marchi coordinatore provinciale di Rifondazione comunista, accusa il governo: «Nell'industria privata ci sono licenziamenti e cassa integrazione. Il pubblico allora dovrebbe avere un atteggiamento a favore del cantiere, invece di avviare un sito strategico della navalmeccanica verso la privatizzazione, che potrebbe portare alla perdita di centinaia di posti di lavoro. In altri Paesi i governi sostengono i settori strategici».
C.C.
E aggiunge, sempre sulla base delle ipotesi: «Il cantiere verrebbe trasformato in un punto di servizio, magari con la flessibilità degli operai spostabili fra Nca e porto a seconda delle necessità. Non mi sembra una soluzione».
«Per quanto riguarda il futuro di Nca, - prosegue Marchini - abbiamo coinvolto anche il partito a livello nazionale. Il nostro territorio è il fanalino di coda della Toscana per le condizioni dell'economia, i giovani per trovare lavoro devono emigrare. Alle cave si esportano blocchi e cala la lavorazione del marmo in loco. E per il cantiere? Non credo che domani nella sede di Invitalia verranno fuori grandi novità».
Marchini se la prende anche con la politica locale: «Il sindaco si dà da fare, ma noi siamo stanchi di documenti unitari e basta, in consiglio comunale. Qua davanti al cantiere ci siamo noi, con l'adesione di Pdci, e Socialismo 2000. Ma tutta la sinistra dov'è?».
Il presidio, non è numeroso.
Marchini allunga il tiro: «I nostri parlamentari non sono capaci di portare al tavolo il ministro Scajola. Il governo non ha una strategia sul trasporto, soprattutto sulla navalmeccanica».
Mentre parla, davanti al cantiere arriva Marco Bracci: «Sono qui a titolo personale, non c'entrano i partiti. Sono qui come ex sindacalista, sono semrpe stato in prima fila nelle lotte per il lavoro».
Il consigliere di Rc Massimo Menconi rintuzza l'attacco di Marchini: «Siccome questo sit-in lo promuove Rifondazione, non vedo nessun altro della sinistra. Allora ha ragione Berlusconi».
Paolo Vannucci del Partito comunista dei lavoratori, esprime solidarietà agli operai dei Nuovi Cantieri Apuania: «Ma - dice - la lotta deve essere più incisiva».
Pier Paolo Marchi coordinatore provinciale di Rifondazione comunista, accusa il governo: «Nell'industria privata ci sono licenziamenti e cassa integrazione. Il pubblico allora dovrebbe avere un atteggiamento a favore del cantiere, invece di avviare un sito strategico della navalmeccanica verso la privatizzazione, che potrebbe portare alla perdita di centinaia di posti di lavoro. In altri Paesi i governi sostengono i settori strategici».
C.C.
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