Il dolore
Protesta
Guerra sull'ordinanza anti cani
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La manitestazione con i cani in piazza d’ArmiUna trentina di cani al guinzaglio. I loro proprietari, hanno manifestato ieri contro il divieto ai quattrozampe di transitare in piazza D'Armi, dove poi sono entrati. «Quel cartello non vale, è in contrasto con un regolamento comunale». Rivendicano il diritto di passeggiare con i cani nell'area risistemata dal Comune
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CARRARA. Una trentina di cani al guinzaglio. I loro proprietari, hanno manifestato ieri contro il divieto ai quattrozampe di transitare in piazza D'Armi, dove poi sono entrati. «Quel cartello non vale, è in contrasto con un regolamento comunale». Rivendicano il diritto di passeggiare con i cani nell'area risistemata dal Comune. Ma il sindaco domani confermerà l'ordinanza.
Zubbani è irremovibile: ha predisposto un'ordinanza che reitera la precedente, di divieto ai cani, e la integrerà con altre disposizioni che riguardano il decoro urbano. Inoltre 5 cartelli di divieto verranno posizionati agli ingressi della piazza. Ora ce ne sono solo un paio.
I proprietari dei cani, sono pronti a dare battaglia, pacificamente, ma con determinazione contro «l'ordinanza anti cani»: «Qua ci sono scuole e bagni pubblici, perché la gente non dovrebbe accedervi portando i cani al guinzaglio?», «Questa è una piazza, non un parco recintato, e comunque abbiamo il massimo rispetto dei bambini», dicono alcuni proprietari di cani, che sono anche molto severi con chi non rispetta le leggi e le ordinanze lasciando i cani liberi in luogo pubblico o non raccogliendo le loro deiezioni.
«Guardate qua - dice un signore - nella fontana c'è di tutto: carte, bottiglie, lattine, non è certo colpa dei nostri cani». «E se arrivasse un turista col cane, e volesse vedere i monumenti della piazza, come farebbe?».
Insomma, una sollevazione degli amici dei quattrozampe. Non era mai accaduto in città.
I vigili urbani attendono la nuova ordinanza del sindaco e la ricollocazione della cartellonistica con i divieti.
Ma intanto ieri la piazza è stata invasa allegramente dai cani al guinzaglio, grandi e piccoli, id razza e meticci, mentre alcune signore su una panchina gridavano: «I cani in piazza d'Armi no!!! Non ci devono stare!».
Nel palco della musica, la Consulta provinciale degli studenti, stava facendo il suo spettacolo, con tanto di bancarella, per la raccolta di fondi a favore della ricostruzione del Conservatorio dell'Aquila, devastato dal terremoto.
Fra la gente venivano distribuiti volantini del comitato "Ridateci piazza d'Armi", in cui fra l'altro si legge: «Egregio sindaco, provi a pensare alle piazze più rinomate del mondo. S'è mai visto un divieto di accesso ai cani in piazza San Marco a Venezia, o in piazza Navona, piazza San Pietro e piazza di Spagna a Roma? In piazza della Signoria a Firenze? Nemmeno in piazza del Duomo a Milano né in piazza del Campo a Siena. Non è la possibilità o meno di condurre un cane in una piazza che rende pregievole una città, ma è quello che la rende civile e vivibile».
C.C.
Zubbani è irremovibile: ha predisposto un'ordinanza che reitera la precedente, di divieto ai cani, e la integrerà con altre disposizioni che riguardano il decoro urbano. Inoltre 5 cartelli di divieto verranno posizionati agli ingressi della piazza. Ora ce ne sono solo un paio.
I proprietari dei cani, sono pronti a dare battaglia, pacificamente, ma con determinazione contro «l'ordinanza anti cani»: «Qua ci sono scuole e bagni pubblici, perché la gente non dovrebbe accedervi portando i cani al guinzaglio?», «Questa è una piazza, non un parco recintato, e comunque abbiamo il massimo rispetto dei bambini», dicono alcuni proprietari di cani, che sono anche molto severi con chi non rispetta le leggi e le ordinanze lasciando i cani liberi in luogo pubblico o non raccogliendo le loro deiezioni.
«Guardate qua - dice un signore - nella fontana c'è di tutto: carte, bottiglie, lattine, non è certo colpa dei nostri cani». «E se arrivasse un turista col cane, e volesse vedere i monumenti della piazza, come farebbe?».
Insomma, una sollevazione degli amici dei quattrozampe. Non era mai accaduto in città.
I vigili urbani attendono la nuova ordinanza del sindaco e la ricollocazione della cartellonistica con i divieti.
Ma intanto ieri la piazza è stata invasa allegramente dai cani al guinzaglio, grandi e piccoli, id razza e meticci, mentre alcune signore su una panchina gridavano: «I cani in piazza d'Armi no!!! Non ci devono stare!».
Nel palco della musica, la Consulta provinciale degli studenti, stava facendo il suo spettacolo, con tanto di bancarella, per la raccolta di fondi a favore della ricostruzione del Conservatorio dell'Aquila, devastato dal terremoto.
Fra la gente venivano distribuiti volantini del comitato "Ridateci piazza d'Armi", in cui fra l'altro si legge: «Egregio sindaco, provi a pensare alle piazze più rinomate del mondo. S'è mai visto un divieto di accesso ai cani in piazza San Marco a Venezia, o in piazza Navona, piazza San Pietro e piazza di Spagna a Roma? In piazza della Signoria a Firenze? Nemmeno in piazza del Duomo a Milano né in piazza del Campo a Siena. Non è la possibilità o meno di condurre un cane in una piazza che rende pregievole una città, ma è quello che la rende civile e vivibile».
C.C.
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