Il dolore
Stop ai Capannoni
È ufficiale: niente capannoni a Anderlino
Alessandra Vivoli
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La zona di AnderlinoAdesso è scritto nero su bianco nell'ultima variante del piano strutturale. Una novità assoluta e, soprattutto, mezza vittoria per il comitato di Anderlino che da mesi combatte la propria battaglia contro la cementificazione della zona agricola a sud dell'Aurelia
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CARRARA. Niente capannoni ad Anderlino: adesso è scritto nero su bianco nell'ultima variante del piano strutturale. Una novità assoluta e, soprattutto, mezza vittoria per il comitato di Anderlino che da mesi combatte la propria battaglia contro la cementificazione della zona agricola a sud dell'Aurelia. Dove, così recita il piano, saranno previsti solo negozi e uffici.
Stop ai capannoni. Era la notizia che il comitato di Anderlino aspettava (non la sola visto che rimane aperta la questione degli espropri). Tanto che alcuni rappresentanti erano presenti alla commissione urbanistica che, di fatto, ha congedato l'ultima versione del piano strutturale. Quello che lunedì alle ore 18, nella sala consiliare del Comune, sarà consegnato alle circoscrizioni per gli approfondimenti e le eventuali osservazioni. Un ulteriore passaggio prima dell'approvazione in consiglio comunale. Insomma, nell'ultima stesura del piano, per la precisione nell'«allegato A» che riguarda una per una tutte le zone «calde» del territorio, è stata apportata una modifica. Nel capitolo sulla via Aurelia. In sostanza rimane inalterata, stiamo parlando dell'Aurelia sud, la promozione di una nuova offerta insediativa. Ma - questa è la novità - «con interventi a carattere commerciale, direzionale e di servizi privati». Sono spariti gli altri insediamenti, quelli «artigianali e industriali» che avevano fatto infuriare gli abitanti di Anderlino. «Abbiamo voluto mettere nero su bianco - spiega l'assessore Vannucci - il fatto che ad Andelrino non sono previsti capannoni, ma solo negozi e uffici. E c'è anche un'ulteriore specifica: tutti gli interventi verranno realizzati lungo l'asse urbano della via Aurelia, non all'interno».
Le aziende agricole sono salve. Scongiurato il pericolo dei capannoni l'amministrazione ha voluto allontanare ancora di più i timori del comitato contro la cementificazione. Inserendo un altro paragrafo al capitolo «Aurelia sud».
«La perimetrazione dell'ambito di trasformazione- si legge nell'ultima stesura del piano strutturale - dovrà tenere conto della presenza di eventuali aziende e aree da mantenere all'uso agricolo e delle abitazioni esistenti, dove saranno previsti interventi di recupero e riqualificazione. Nonché la nuova edificazione di completamento o di ampliamento degli edifici esistenti».
«Anderlino - spiega Vannucci - è destinato a diventare un centro abitato a tutti gli effetti con la possibilità di ampliare le case già attualmente abitate. Infatti, poiché si potranno costruire negozi e uffici solo lungo l'Aurelia, per i terreni che stanno nel mezzo saranno concessi dei completamenti. Ma sempre salvaguardando le attività agricole: non solo quelle professionali, ma anche gli orti».
E Villa Ceci resta parco all'85%. Quella del polmone verde al confine fra Avenza e Marina è una delle zone strategiche del nuovo piano strutturale. E qui, nero su bianco, c'è l'indice di edificabilità più basso: 0,06 per metro quadrato. Vale a dire 6 metri su 100. Senza considerare che l'85% dovrà essere mantenuto a parco pubblico e si potrà quindi edificare pochissimo: non certo palazzine o case. Ma negozi, uffici e, perché no anche la nuova cittadella dello sport. «Il progetto potrebbe benissimo convivere con il parco - dice l'assessore Vannucci - e quindi qualora ci venisse presentato un progetto di questo tipo lo prenderemo certo in considerazione».
Stop ai capannoni. Era la notizia che il comitato di Anderlino aspettava (non la sola visto che rimane aperta la questione degli espropri). Tanto che alcuni rappresentanti erano presenti alla commissione urbanistica che, di fatto, ha congedato l'ultima versione del piano strutturale. Quello che lunedì alle ore 18, nella sala consiliare del Comune, sarà consegnato alle circoscrizioni per gli approfondimenti e le eventuali osservazioni. Un ulteriore passaggio prima dell'approvazione in consiglio comunale. Insomma, nell'ultima stesura del piano, per la precisione nell'«allegato A» che riguarda una per una tutte le zone «calde» del territorio, è stata apportata una modifica. Nel capitolo sulla via Aurelia. In sostanza rimane inalterata, stiamo parlando dell'Aurelia sud, la promozione di una nuova offerta insediativa. Ma - questa è la novità - «con interventi a carattere commerciale, direzionale e di servizi privati». Sono spariti gli altri insediamenti, quelli «artigianali e industriali» che avevano fatto infuriare gli abitanti di Anderlino. «Abbiamo voluto mettere nero su bianco - spiega l'assessore Vannucci - il fatto che ad Andelrino non sono previsti capannoni, ma solo negozi e uffici. E c'è anche un'ulteriore specifica: tutti gli interventi verranno realizzati lungo l'asse urbano della via Aurelia, non all'interno».
Le aziende agricole sono salve. Scongiurato il pericolo dei capannoni l'amministrazione ha voluto allontanare ancora di più i timori del comitato contro la cementificazione. Inserendo un altro paragrafo al capitolo «Aurelia sud».
«La perimetrazione dell'ambito di trasformazione- si legge nell'ultima stesura del piano strutturale - dovrà tenere conto della presenza di eventuali aziende e aree da mantenere all'uso agricolo e delle abitazioni esistenti, dove saranno previsti interventi di recupero e riqualificazione. Nonché la nuova edificazione di completamento o di ampliamento degli edifici esistenti».
«Anderlino - spiega Vannucci - è destinato a diventare un centro abitato a tutti gli effetti con la possibilità di ampliare le case già attualmente abitate. Infatti, poiché si potranno costruire negozi e uffici solo lungo l'Aurelia, per i terreni che stanno nel mezzo saranno concessi dei completamenti. Ma sempre salvaguardando le attività agricole: non solo quelle professionali, ma anche gli orti».
E Villa Ceci resta parco all'85%. Quella del polmone verde al confine fra Avenza e Marina è una delle zone strategiche del nuovo piano strutturale. E qui, nero su bianco, c'è l'indice di edificabilità più basso: 0,06 per metro quadrato. Vale a dire 6 metri su 100. Senza considerare che l'85% dovrà essere mantenuto a parco pubblico e si potrà quindi edificare pochissimo: non certo palazzine o case. Ma negozi, uffici e, perché no anche la nuova cittadella dello sport. «Il progetto potrebbe benissimo convivere con il parco - dice l'assessore Vannucci - e quindi qualora ci venisse presentato un progetto di questo tipo lo prenderemo certo in considerazione».
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