Finanza
«Non si entra»
operai Nca impongonolo sciopero alle ditte esterne
Cinzia Carpita
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La nave tenuta in ostaggio in cantiere e una protesta dei lavoratoriSarà sciopero per l'intera giornata lunedì prossimo per le ditte esterne che lavorano nel cantiere navale, e in contemporanea si svolgerà una sola ora di sciopero per i lavoratori diretti che però continueranno il presidio alla nave in ostaggio e l'altra forma di lotta che consiste nel non far entrare le merci in cantiere
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MARINA DI CARRARA. Sarà sciopero per l'intera giornata lunedì prossimo per le ditte esterne che lavorano nel cantiere navale, e in contemporanea si svolgerà una sola ora di sciopero per i lavoratori diretti (a recupero di quelle fatte in precedenza) che però continueranno il presidio alla nave in ostaggio e l'altra forma di lotta che consiste nel non far entrare le merci in cantiere. Lo hanno deciso ieri i rappresentanti sindacali interni e i sindacati di categoroai in un incontro svoltosi in Nca.
La mobilitazione di lunedì farà da supporto alla delegazione sindacale e istituzionale che si recherà a Roma, presso la sede di Invitalia, dove è stato convocato l'incontro per parlare della vertenza in corso. Incontro che avrebbe dovuto essere in prefettura a Massa.
Martedì mattina alle 9, è prevista l'assemblea dei lavoratori delle ditte e di Nca, in cantiere, dove i sindacati riferiranno sugli esiti dell'incontro romano.
Nel caso che da Invitalia non arrivino risposte confortanti per le maestranze, andranno avanti le iniziative di lotta per impedire il varo del penultimo traghetto Grimaldi. E, a mali estremi, il presidio (lo avevano già fatto capire nei giorni scorsi gli operai) si sposterà direttamente nel bacino, ossia sulla nave, divenuta simbolo di una lotta sempre più disperata, per ottenere risposte sull'assetto societario e sui carichi di lavoro.
«I lavotaori si sono molto innervositi - dice un rappresentante della rsu - per lo spostamento dell'incontro del 12 ottobre, da Massa a Roma. Speravamo nel prefetto». Speravamo cioè che la riunione da giorni prevista nella sede del rappresentante di governo, con i delegati del ministero dello sviluppo economico, potesse produrre l'effetto favorevole che si può sperare con una partita giocata "in casa". Invece sarà una trasferta.
«Siamo già in una situazine molto complicata - aggiungono dalla rsu - dove la tensione dei lavoratori cresce». Per alcuni, la sede di Invitalia «non è quella auspicata». Per altri, «basta che dall'incontro scaturisca qualcosa di buono per noi lavoratori».
«E niente pullman, perché non andiamo al ministero come l'altra volta. Preferiamo mantenere forte il presidio in cantiere». Ieri, dopo il summit sindacale fra rsu e segreterie provinciali di categoria, è stato predisposto un cartello da apporre all'ingresso, per avvisare le ditte esterne che lunedì prossimo, in cantiere non si entra.
Ieri sera in consiglio comunale il sindaco Angelo Zubbani ha detto che all'incontro di lunedì presso Invitalia, ci saranno come interlocutori Castano e Nardone. «Non ci preoccupa dove si discute, noi ribadiremo le nostre richieste per il cantiere. E' dal 2007 che stiamo chiedendo certezze per il suo futuro».
Zubbani ha anche comunicato al consiglio che la data, per ora ufficiosa, del tavolo nazionale a Roma, sulla cantieristica, dovrebbe essere quella del 14 ottobre. «Ci dovranno chiarire qual è lo scenario del settore».
La mobilitazione di lunedì farà da supporto alla delegazione sindacale e istituzionale che si recherà a Roma, presso la sede di Invitalia, dove è stato convocato l'incontro per parlare della vertenza in corso. Incontro che avrebbe dovuto essere in prefettura a Massa.
Martedì mattina alle 9, è prevista l'assemblea dei lavoratori delle ditte e di Nca, in cantiere, dove i sindacati riferiranno sugli esiti dell'incontro romano.
Nel caso che da Invitalia non arrivino risposte confortanti per le maestranze, andranno avanti le iniziative di lotta per impedire il varo del penultimo traghetto Grimaldi. E, a mali estremi, il presidio (lo avevano già fatto capire nei giorni scorsi gli operai) si sposterà direttamente nel bacino, ossia sulla nave, divenuta simbolo di una lotta sempre più disperata, per ottenere risposte sull'assetto societario e sui carichi di lavoro.
«I lavotaori si sono molto innervositi - dice un rappresentante della rsu - per lo spostamento dell'incontro del 12 ottobre, da Massa a Roma. Speravamo nel prefetto». Speravamo cioè che la riunione da giorni prevista nella sede del rappresentante di governo, con i delegati del ministero dello sviluppo economico, potesse produrre l'effetto favorevole che si può sperare con una partita giocata "in casa". Invece sarà una trasferta.
«Siamo già in una situazine molto complicata - aggiungono dalla rsu - dove la tensione dei lavoratori cresce». Per alcuni, la sede di Invitalia «non è quella auspicata». Per altri, «basta che dall'incontro scaturisca qualcosa di buono per noi lavoratori».
«E niente pullman, perché non andiamo al ministero come l'altra volta. Preferiamo mantenere forte il presidio in cantiere». Ieri, dopo il summit sindacale fra rsu e segreterie provinciali di categoria, è stato predisposto un cartello da apporre all'ingresso, per avvisare le ditte esterne che lunedì prossimo, in cantiere non si entra.
Ieri sera in consiglio comunale il sindaco Angelo Zubbani ha detto che all'incontro di lunedì presso Invitalia, ci saranno come interlocutori Castano e Nardone. «Non ci preoccupa dove si discute, noi ribadiremo le nostre richieste per il cantiere. E' dal 2007 che stiamo chiedendo certezze per il suo futuro».
Zubbani ha anche comunicato al consiglio che la data, per ora ufficiosa, del tavolo nazionale a Roma, sulla cantieristica, dovrebbe essere quella del 14 ottobre. «Ci dovranno chiarire qual è lo scenario del settore».
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