Italia
IL CASO
Via Bastione dice basta«Siamo prigionieri delle gang di ragazzini»
◗
Via Bastione: i commercianti insorgonoLa rissa in via Bastione non è il primo episodio violento in centro a Massa. E soprattutto in quella strada. Tanto che i negozianti sono esasperati, soprattutto per la presenza di bande di ragazzini che danno fastidio sia a chi è lì per lavoro sia ai potenziali clienti. «Alcune signore non vengono più a comprare da me perché hanno paura
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. La rissa in via Bastione non è il primo episodio violento in centro a Massa. E soprattutto in quella strada. Tanto che i negozianti sono esasperati, soprattutto per la presenza di bande di ragazzini che danno fastidio sia a chi è lì per lavoro sia ai potenziali clienti. «Alcune signore - racconta una negoziante - non vengono più a comprare da me perché hanno paura di essere scippate e anche noi non ci sentiamo al sicuro, soprattutto dopo quello che è successo lunedì».
C'è da dire che scippi in via Bastione non ce ne sono mai stati, ma nei negozi, soprattutto in alcuni, è sparita della merce. Abbigliamento, bigiotteria.
Quanto basta per far dire basta a chi tutti i giuorni alza la saracinesca per poyersi guadagnare la giornata: «Non diamo la colpa a quei ragazzi - spiega un commerciante che preferisce restare anonimo per evitare guai -, ma così non possiamo andare avanti. Entrano in gruppi, cercano un pretesto per distrarre la commessa e poi portano via qualcosa. Anzi, il più delle volte non portano via nulla ma si divertono lo stesso a farci perdere tempo. Chiadiamo di essere tutelati, anche perché in centro non si devono vedere cose simili».
Le rimostranze fatte al Tirreno i negozianti di via Bastione lunedì pomeriggio le hanno fatte a carabinieri e polizia, intervenuti per riportare la calma dopo la rissa con lo spray (vedi articolo a destra). E sono arrivate le promesse: i carabinieri controlleranno la strada con più frequenza, in modo da evitare che i ragazzi si diano appuntamento lì e poi di divertano a dare fastidio a chi lavora.
«L'importante è che ci lascino lavorare - conclude il commerciante -. Il centro di Massa non può essere in balìa di un gruppo di sedicenni che si diverte a fare il bello e il cattivo tempo a seconda dell'umore». Non resta che attendere i controlli dei carabinieri, sperando che la rissa di lunedì pomeriggio abbia acceso i riflettori su un fenomeno forse sottovalutato.
C'è da dire che scippi in via Bastione non ce ne sono mai stati, ma nei negozi, soprattutto in alcuni, è sparita della merce. Abbigliamento, bigiotteria.
Quanto basta per far dire basta a chi tutti i giuorni alza la saracinesca per poyersi guadagnare la giornata: «Non diamo la colpa a quei ragazzi - spiega un commerciante che preferisce restare anonimo per evitare guai -, ma così non possiamo andare avanti. Entrano in gruppi, cercano un pretesto per distrarre la commessa e poi portano via qualcosa. Anzi, il più delle volte non portano via nulla ma si divertono lo stesso a farci perdere tempo. Chiadiamo di essere tutelati, anche perché in centro non si devono vedere cose simili».
Le rimostranze fatte al Tirreno i negozianti di via Bastione lunedì pomeriggio le hanno fatte a carabinieri e polizia, intervenuti per riportare la calma dopo la rissa con lo spray (vedi articolo a destra). E sono arrivate le promesse: i carabinieri controlleranno la strada con più frequenza, in modo da evitare che i ragazzi si diano appuntamento lì e poi di divertano a dare fastidio a chi lavora.
«L'importante è che ci lascino lavorare - conclude il commerciante -. Il centro di Massa non può essere in balìa di un gruppo di sedicenni che si diverte a fare il bello e il cattivo tempo a seconda dell'umore». Non resta che attendere i controlli dei carabinieri, sperando che la rissa di lunedì pomeriggio abbia acceso i riflettori su un fenomeno forse sottovalutato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
