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Più bio nelle mense scolastiche
L'idea di inserire prodotti biologici nelle mense, lanciata da Coldiretti è piaciuta alla Provincia che dal prossimo anno inserirà nei bandi di assegnazione del servizio mensa appositi capitolati. L'assessore provinciale all'agricoltura, Domenico Ceccotti, si è reso disponibile a coordinare la stesura delle linee guida
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MASSA. L'idea di inserire prodotti biologici nelle mense, lanciata da Coldiretti è piaciuta alla Provincia che dal prossimo anno inserirà nei bandi di assegnazione del servizio mensa appositi capitolati. L'assessore provinciale all'agricoltura, Domenico Ceccotti, si è reso disponibile a coordinare la stesura delle linee guida a cui dovranno riferirsi tutte le amministrazioni pubbliche.
«La regione - ha detto Vincenzo Tongiani, presidente della Coldiretti apuana durante un incontro a Palazzo Bourdillon - mette a disposizione contributi per gli enti che modificano il regolamento per l'appalto del servizio mensa inserendo il biologico». Le imprese fornitrici saranno messe alla prova con la "programmazione dei campi".
In altri termini dovranno programmare il ciclo delle produzioni in base alle esigenze delle mense. Per Vittorio Marcelli della Comunità Montana della Lunigiana si tratta di un'occasione che «la politica deve cogliere creando le condizioni perché le aziende raggiungano gli obiettivi economici che si sono prefissate».
Un messaggio raccolto in pieno anche dal comune di Massa. Il vice sindaco Martina Nardi non ha infatti soltanto annunciato l'ampliamento dello spaccio bio nella sede del mercato coperto dopo i lavori di ristrutturazione, ma ha proposto all'organizzazione agricola di collaborare per «costruire un bando per il servizio mense per favorire il biologico e il tipico». Impegni importanti, dunque, da parte delle amministrazioni locali che dovranno ora tradursi in piani di programmazione.
«La regione - ha detto Vincenzo Tongiani, presidente della Coldiretti apuana durante un incontro a Palazzo Bourdillon - mette a disposizione contributi per gli enti che modificano il regolamento per l'appalto del servizio mensa inserendo il biologico». Le imprese fornitrici saranno messe alla prova con la "programmazione dei campi".
In altri termini dovranno programmare il ciclo delle produzioni in base alle esigenze delle mense. Per Vittorio Marcelli della Comunità Montana della Lunigiana si tratta di un'occasione che «la politica deve cogliere creando le condizioni perché le aziende raggiungano gli obiettivi economici che si sono prefissate».
Un messaggio raccolto in pieno anche dal comune di Massa. Il vice sindaco Martina Nardi non ha infatti soltanto annunciato l'ampliamento dello spaccio bio nella sede del mercato coperto dopo i lavori di ristrutturazione, ma ha proposto all'organizzazione agricola di collaborare per «costruire un bando per il servizio mense per favorire il biologico e il tipico». Impegni importanti, dunque, da parte delle amministrazioni locali che dovranno ora tradursi in piani di programmazione.
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