Il dolore
ex Cersam
Depuratore, un altro rinvio
Chiara Sillicani
◗
VECCHIO. Il depuratore delle Querce è in attesa di dismissioneNon si nasconde dietro un dito l'ingegner Daniele Franceschini, dirigente del servizio depurazione e fognatura per Gaia. E ammette che i lavori all'impianto nell'area Ex Cersam sono fermi
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MASSA. Non si nasconde dietro un dito l'ingegner Daniele Franceschini, dirigente del servizio depurazione e fognatura per Gaia.
E ammette che i lavori all'impianto nell'area Ex Cersam sono fermi.
Niente soldi. Mancano i soldi e il gestore idrico è alle prese con una richiesta di finanziamento strutturato, un particolare tipo di prestito a cui spesso accedono piccole e medie imprese per sostenere sviluppo e innovazione.
E in attesa di quel finanziamento, tutto si è fermato. I tempi per la ripresa non sono certi, ma Franceschini si lascia sfuggire un «spero che gli interventi riprendano in primavera». Una speranza che preoccupa però chi contava di avere per l'estate 2010 il depuratore dell'Ex Cersam finalmente raddoppiato e pienamente operativo.
Estate senza depuratore? E a confermare i timori si aggiunge la precisazione del responsabile depurazione: «I tempi dell'estate 2010 sono stretti». E all'orizzonte si profila una stagione turistica con il vecchio depuratore delle Querce. Senza dubbio il by pass realizzato nei mesi scorsi per dirottare parte dei liquami ha risolto il problema dei cattivi odori. Ma c'è da scommettere che gli operatori del settore turistico non demorderanno: sul raddoppio avevano contano e di fronte ad un nuovo rinvio daranno battaglia.
Il sindaco non ci sta. E potranno senza dubbio contare sul totale sostegno del sindaco Roberto Pucci che, di fronte alla prospettiva di un'estate senza il nuovo depuratore, non nasconde il disappunto.
«Noi abbiamo fatto la nostra parte - spiega - Gaia è stata ricapitalizzata, adesso vogliamo risposte».
E, in effetti, a novembre il consiglio comunale ha votato una delibera che autorizzava il sindaco ad una sottoscrizione di aumento di capitale della società. Ben 2 milioni e 810mila euro per salvare Gaia Spa.
Massa ha fatto il suo e adesso pretende efficienza dal gestore idrico.
Ed efficienza significa raddoppio dell'impianto all'Ex Cersam in tempi brevi e dismissione definitiva di quello delle Querce.
E Pucci non usa i guanti: «So bene che Gia sta lavorando per ottenere un finanziamento strutturato, spero che ce la faccia, in ogni caso - aggiunge non senza accenti polemici - se non dovessero averlo, beh, si inventino qualcosa, trovino il modo. Noi il depuratore lo vogliamo e lo vogliamo per l'estate».
Il dato positivo. Una nota di ottimismo arriva proprio dall'ingegner Franceschini: «Sono fiducioso, credo proprio che i finanziamenti arriveranno».
Anche se si prepara all'eventualità dell'estate con i liquami alla Querce: «Sappiamo bene di poter reggere l'impatto estivo, lo abbiamo retto quest'anno e nell'eventualità che i lavori non siano fatti, lo reggeremo anche nel 2010». E in effetti, come conferma anche il responsabile tecnico di Gaia Francesco Di Martino, i rilievi e le analisi fatte hanno dimostrato che il trasferimento dei liquami funziona e la depurazione e è accurata.
Andrea Tornaboni è il responsabile dell'impianto all'ex Cersam, assicura che tutto è a posto: «Siamo messi discretamente bene - spiega - l'impianto funziona, stiamo ricevendo circa 3000-3500 metri cubi di liquami dalle Querce e nonostante questo l'impianto regge tranquillamente».
Del resto si tratta di una struttura nuova, operativa dal 2000. Ma se continuasse a lavorare per anni raccogliendo anche le eccedenze dell'altro impianto, senza il raddoppio, come potrebbero andare le cose? «Non saprei, magari - azzarda Tornaboni - qualche piccolo problema potrebbe arrivare».
E ammette che i lavori all'impianto nell'area Ex Cersam sono fermi.
Niente soldi. Mancano i soldi e il gestore idrico è alle prese con una richiesta di finanziamento strutturato, un particolare tipo di prestito a cui spesso accedono piccole e medie imprese per sostenere sviluppo e innovazione.
E in attesa di quel finanziamento, tutto si è fermato. I tempi per la ripresa non sono certi, ma Franceschini si lascia sfuggire un «spero che gli interventi riprendano in primavera». Una speranza che preoccupa però chi contava di avere per l'estate 2010 il depuratore dell'Ex Cersam finalmente raddoppiato e pienamente operativo.
Estate senza depuratore? E a confermare i timori si aggiunge la precisazione del responsabile depurazione: «I tempi dell'estate 2010 sono stretti». E all'orizzonte si profila una stagione turistica con il vecchio depuratore delle Querce. Senza dubbio il by pass realizzato nei mesi scorsi per dirottare parte dei liquami ha risolto il problema dei cattivi odori. Ma c'è da scommettere che gli operatori del settore turistico non demorderanno: sul raddoppio avevano contano e di fronte ad un nuovo rinvio daranno battaglia.
Il sindaco non ci sta. E potranno senza dubbio contare sul totale sostegno del sindaco Roberto Pucci che, di fronte alla prospettiva di un'estate senza il nuovo depuratore, non nasconde il disappunto.
«Noi abbiamo fatto la nostra parte - spiega - Gaia è stata ricapitalizzata, adesso vogliamo risposte».
E, in effetti, a novembre il consiglio comunale ha votato una delibera che autorizzava il sindaco ad una sottoscrizione di aumento di capitale della società. Ben 2 milioni e 810mila euro per salvare Gaia Spa.
Massa ha fatto il suo e adesso pretende efficienza dal gestore idrico.
Ed efficienza significa raddoppio dell'impianto all'Ex Cersam in tempi brevi e dismissione definitiva di quello delle Querce.
E Pucci non usa i guanti: «So bene che Gia sta lavorando per ottenere un finanziamento strutturato, spero che ce la faccia, in ogni caso - aggiunge non senza accenti polemici - se non dovessero averlo, beh, si inventino qualcosa, trovino il modo. Noi il depuratore lo vogliamo e lo vogliamo per l'estate».
Il dato positivo. Una nota di ottimismo arriva proprio dall'ingegner Franceschini: «Sono fiducioso, credo proprio che i finanziamenti arriveranno».
Anche se si prepara all'eventualità dell'estate con i liquami alla Querce: «Sappiamo bene di poter reggere l'impatto estivo, lo abbiamo retto quest'anno e nell'eventualità che i lavori non siano fatti, lo reggeremo anche nel 2010». E in effetti, come conferma anche il responsabile tecnico di Gaia Francesco Di Martino, i rilievi e le analisi fatte hanno dimostrato che il trasferimento dei liquami funziona e la depurazione e è accurata.
Andrea Tornaboni è il responsabile dell'impianto all'ex Cersam, assicura che tutto è a posto: «Siamo messi discretamente bene - spiega - l'impianto funziona, stiamo ricevendo circa 3000-3500 metri cubi di liquami dalle Querce e nonostante questo l'impianto regge tranquillamente».
Del resto si tratta di una struttura nuova, operativa dal 2000. Ma se continuasse a lavorare per anni raccogliendo anche le eccedenze dell'altro impianto, senza il raddoppio, come potrebbero andare le cose? «Non saprei, magari - azzarda Tornaboni - qualche piccolo problema potrebbe arrivare».
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