Il Tirreno

commenti al salone di Genova

Nca, si riparla di Bogazzi

dall'inviato Corrado Benzio
Enrico Bogazzi
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Enrico Bogazzi

Il dossier Nuovi Cantieri Apuania è passato su tutti i tavoli dei grandi del diporto. La conferma arriva dal 49º Salone Nautico Internazionale di Genova. Più o meno tutti i grandi players (oggi si chiamano così) del mercato hanno avuto a che fare con la possibilità di rilevare i cantieri di Marina (messi in vendita da Invitalia)

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GENOVA. Il dossier Nuovi Cantieri Apuania è passato su tutti i tavoli dei grandi del diporto. La conferma arriva dal 49º Salone Nautico Internazionale di Genova.

Più o meno tutti i grandi players (oggi si chiamano così) del mercato hanno avuto a che fare con la possibilità di rilevare i cantieri di Marina (messi in vendita da Invitalia).

Ma è questa è una notizia fino ad un certo punto, perchè i nomi di Baglietto, San Lorenzo, Benetti si sono fatti e scritti più d'una volta.

La novità vera è che questi contatti stanno ripartendo alla luce di quanto sta succedendo a Marina.

Ci sono imprenditori che sono stati contattati da commercialisti apuani per sedersi ad un tavolo e ragionare sulla possibilità di mettersi insieme e immaginare di rilevare il cantiere.

Uno di questi (con parte dell'attività aperta anche a Massa), in cambio dell'anonimato, spiega: «Sono stato contattato per un incontro, ma del cantiere di Marina di Carrara me ne ero già occupato in passato e non credo che risponderò all'appello. Anche perchè lo scenario, mercè la crisi mondiale, è cambiato. So che si sta cercando di contattare Enrico Bogazzi, - continua - che è recentemente uscito da Marmi Carrara e quindi ha liquidità e so anche che qualcuno, a livello istituzionale, ipotizza che l'operazione cantiere possa essere collegata al nuovo porto turistico di Marina di Carrara. Ovvero chi rileva il cantiere potrà entrare nell'affare del nuovo approdo turistico. Perchè si badi bene, in questo momento, il cantiere non viene venduto: lo Stato sta cercando qualcuno che se lo accolli e forse gli darà anche dei soldi, visto la situazione del cantiere che ha bisogno di grossi investimenti, e vista la realtà economica della crisi».

Girando per gli stand e pontili della fiera di Genova, si scopre così che l'argomento Nuovi Cantieri Apuania è ormai caduto di moda.

«Non è una novità che anche il gruppo Baglietto aveva studiato il dossier - spiega Roberto Zambrini, managing director dei Cantieri di Pisa, azienda e marchio in mano a Baglietto - fra l'altro il nostro gruppo, che fa capo alla Camuzzi, non ha problemi di liquidità, come sanno tutti. Ma si parla di un ragionamento fatto un paio di anni fa, quando il settore della nautica tirava tantissimo e tutti i cantieri erano a caccia di nuovi spazi produttivi, perchè non si riusciva a stare dietro alle commesse. I capannoni con affaccio sul mare, poi, non avevano letteralmente prezzo. Oggi la situazione è completamente cambiata e anche noi siamo soddisfatti degli spazi che abbiamo a Pisa e Spezia e non abbiamo bisogno d'altro».

Francesco Guidetti, patron di Fipa-Maiora (cantieri a Massa, Massarosa e Viareggio) ricorda che si era occupato del cantieri marinello.

«Ma è una cosa del passato, oggi lavoriamo nei nostri spazi e ci bastano».

Difficile immaginare scenario più problematico per un futuro di Nca nella nautica. Eppure c'è chi ha un buon giudizio sul lavoro del cantiere. E l'elogio arriva forse da parte del personaggio che meno ti aspetti. Si tratta di Giancarlo Ragnetti, amministratore delegato di Perini Navi di Viareggio, il cantiere che costruisce velieri ultratecnologici che costano 1 milione di euro al metro lineare.

«Nca è un cantiere, forse l'unico in Italia, che sa produrre traghetti di queste dimensioni e li fa bene».

Un buon viatico, ma quando gli si chiede: la navalmeccanica è un settore strategico per l'Italia da giustificare un intervento statale? Risponde tranquillo: non lo so».

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