Proteste
CARRARA
«Via il direttore generale del Comune»
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Marco Tonelli direttore generale del ComuneSta per finire l'era dei direttori generali dei Comuni?
Il consigliere comunale della Destra, Gianni Musetti interpella il sindaco, dicendo che questa figura comunale in futuro non ci sarà più.
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CARRARA. Sta per finire l'era dei direttori generali dei Comuni?
Il consigliere comunale della Destra, Gianni Musetti interpella il sindaco, dicendo che questa figura comunale in futuro non ci sarà più.
E spiega perché: «Ho partecipato come ospite a Roma - racconta Musetti - ad una riunione del Popolo delle Libertà e sono rimasto positivamente sbalordito nel prendere atto di nuovi provvedimenti relativi al Federalismo Fiscale. In quella sede erano presenti i ministri Roberto Calderoli e Renato Brunetta. Cosa è stato annunciato? In base al disegno di legge 42/2009 già approvato dal Consiglio dei Ministri nello scorso luglio, si annuncia che tra breve la figura del Direttore Generale scomparirà da tutti i comuni e province d'Italia. Resterà attiva solo in 9 città metropolitane: Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, e Roma capitale. Addirittura le cariche di Direttore Generale e Segretario Comunale verranno dichiarate incompatibili. Per altre figure ed Enti ritenuti inutili, si prospetta una drastica razionalizzazione. Fra queste - dice Musetti - anche l'eliminazione del Difensore Civico e il taglio netto di giunte per Comuni al di sotto dei 3000 abitanti e solo tre assessori per quelli fra i 3.000 e i 30.000 abitanti».
Musetti, sulla base di questi dati, sostiene quindi che «la "Spada di Damocle del federalismo fiscale sta per decapitare un pezzo da 90 del Comune di Carrara: il dott. Marco Tonelli, mentre il segretario Lino Buselli - a sua detta - andrà in pensione nel 2010».
Musetti afferma: «Sono favorevolissimo alla entrata in vigore della "Legge Calderoli" che elimina i super stipendi dei manager, gli Enti improduttivi, e altri incarichi», che Musetti definisce «parassitari» e «tanto graditi alla clientela di certa sinistra».
Musetti chiede al sindaco «se sia il caso di dire alla città tutta che la volontà del Governo e del Parlamento verrà rispettata in toto, licenziando il Direttore Generale, ancora prima della della pubblicazione della legge sulla gazzetta ufficiale».
Il consigliere comunale della Destra, conclude, a proposito del direttore generale: «nonostante debba ammettere che sia sempre stato il primo a entrare in ufficio e l'ultimo ad uscire, era pur sempre un voce di bilancio che ci potevamo risparmiare viste le magre risorse e visto che in tutti questi anni nonostante la sua presenza, la città e la sua organizzazione, sia solamente e inevitabilmente che peggiorata».
Il consigliere comunale della Destra, Gianni Musetti interpella il sindaco, dicendo che questa figura comunale in futuro non ci sarà più.
E spiega perché: «Ho partecipato come ospite a Roma - racconta Musetti - ad una riunione del Popolo delle Libertà e sono rimasto positivamente sbalordito nel prendere atto di nuovi provvedimenti relativi al Federalismo Fiscale. In quella sede erano presenti i ministri Roberto Calderoli e Renato Brunetta. Cosa è stato annunciato? In base al disegno di legge 42/2009 già approvato dal Consiglio dei Ministri nello scorso luglio, si annuncia che tra breve la figura del Direttore Generale scomparirà da tutti i comuni e province d'Italia. Resterà attiva solo in 9 città metropolitane: Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria, e Roma capitale. Addirittura le cariche di Direttore Generale e Segretario Comunale verranno dichiarate incompatibili. Per altre figure ed Enti ritenuti inutili, si prospetta una drastica razionalizzazione. Fra queste - dice Musetti - anche l'eliminazione del Difensore Civico e il taglio netto di giunte per Comuni al di sotto dei 3000 abitanti e solo tre assessori per quelli fra i 3.000 e i 30.000 abitanti».
Musetti, sulla base di questi dati, sostiene quindi che «la "Spada di Damocle del federalismo fiscale sta per decapitare un pezzo da 90 del Comune di Carrara: il dott. Marco Tonelli, mentre il segretario Lino Buselli - a sua detta - andrà in pensione nel 2010».
Musetti afferma: «Sono favorevolissimo alla entrata in vigore della "Legge Calderoli" che elimina i super stipendi dei manager, gli Enti improduttivi, e altri incarichi», che Musetti definisce «parassitari» e «tanto graditi alla clientela di certa sinistra».
Musetti chiede al sindaco «se sia il caso di dire alla città tutta che la volontà del Governo e del Parlamento verrà rispettata in toto, licenziando il Direttore Generale, ancora prima della della pubblicazione della legge sulla gazzetta ufficiale».
Il consigliere comunale della Destra, conclude, a proposito del direttore generale: «nonostante debba ammettere che sia sempre stato il primo a entrare in ufficio e l'ultimo ad uscire, era pur sempre un voce di bilancio che ci potevamo risparmiare viste le magre risorse e visto che in tutti questi anni nonostante la sua presenza, la città e la sua organizzazione, sia solamente e inevitabilmente che peggiorata».
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