Il Tirreno

CARRARA

Stalking, arrestato un professionistaperseguitava la ex

Mario Martignoni
Una pattuglia della polizia
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Una pattuglia della polizia

La donna, madre di due figli, ha denunciato l'ex coniuge alla polizia

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CARRARA. Ha perseguitato per mesi l'ex moglie, una giovane madre di due bambini: ma ora il calvario della donna si è concluso, visto che l'altra notte l'ex coniuge è stato arrestato nella sua abitazione, in piena notte, dagli agenti dell'anticrimine del Commissariato di polizia, su ordine del Gip del tribunale di Massa, dottor Giuseppe Laghezza. Si tratta del 37enne G.B., carrarese, libero professionista: per lui l'accusa di "stalking", ovvero di atti persecutori nei confronti della ex moglie, impiegata.

La ex moglie, impiegata, si era rifugiata con i due bambini (entrambi alle elementari) dai genitori.
La donna per parecchi mesi, da quando vi era stata la separazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe subìto una forma continua di persecuzione: ossessive minacce verbali, con telefonate e messaggi sms, causando alla giovane donna un forte stato di disagio e di paura; inoltre, negli ultimi tempi, vi sarebbe stato anche il pericolo per i figli: il 37enne avrebbe minacciato di portarli via. La donna non era neppure sicura di lasciare i figli con i suoi genitori quando si doveva recare al lavoro. Così, dopo mesi di difficoltà crescenti, si è decisa di denunciare alla polizia l'ex marito.
Fra l'altro, proprio di recente gli agenti di polizia della Volante, erano dovuti intervenire quando G.B. aveva portato con sè i due figli.

Quel giorno l'ex marito si era allontanato a piedi con i bambini, portandoli in giro per Marina, raggiungendo Marina di Massa, restando fuori casa fino a tarda notte, e facendo vivere alla madre ore di angoscia.
Quando padre e figli sono rientrati, gli agenti lo hanno fermato e i due bambini sono stati portati dalla mamma.

In altre circostanze, fra l'altro, aveva posto in essere appostamenti e "piazzate" sul luogo di lavoro della donna, arrivando anche a pesanti minacce nei suoi confronti. In più di una occasione, per costringere la donna ad ascoltare le sue pretese, con la forza e contro la sua volontà, si sarebbe impossessato delle chiavi dell'auto della vettura della ex moglie, imponendole così di ascoltare le sue assurde richieste.
Una condotta finalizzata a far soffrire la donna per "punirla" e che è stata subìta con passività dalla ex moglie che, per paura, non aveva mai chiesto aiuto alle autorità, fino a quando non ha trovato la forza di denunciare l'ex marito.

E così, è partita l'informativa alla Procura della Repubblica, denunciando il G.B. per il reato di atti persecutori, per cui il sostituto procuratore dott. Alberto Dello Iacono, lo rinviava a giudizio e chiedeva al Gip di emettere la misura restrittiva nei suoi confronti. Nella notte di giovedì scorso gli agenti dell'anticrimine si sono recati nell'abitazione di G.B. sorprendendolo nel sonno, lo hanno condotto in commissariato e la mattina successiva, su ordine di custodia cautelare, è stato tradotto al carcere giudiziario di Massa in attesa di esere processato.

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