Il Tirreno

CARRARA

Tensione altissima, bloccato viale Colombo

Il blocco stradale sul viale Colombo
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Il blocco stradale sul viale Colombo

Stamani i sindacati dal prefetto, ieri i primi cittadini

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MARINA DI CARRARA. Si avvicina l'incontro del prossimo 12 ottobre con gli emissari del governo, e la tensione sale alle stelle.

Ieri mattina, le maestranze dei Nuovi cantieri hanno rotto gli indugi e sono scese in strada, bloccando il traffico di viale Colombo a Marina proprio nel giorno di mercato. Caos e disagi dalle 9 alle 11: «Vogliamo maggiori garanzie rispetto agli argomenti che tratterà l'incontro ministeriale a Palazzo Ducale», è il leit-motiv delle tute blu. Gli operai sono esasperati, stanchi, sfiduciati: «Non si possano più raccontare favole ai lavoratori e di conseguenza mettiamo in campo queste iniziative per fare pressioni nei confronti del prefetto e di chi verrà qua il 12 - sintetizza Emanuele Peselli della Rsu Fiom - chiediamo che quello prossimo sia un tavolo importante in cui vengano date risposte vere. Di tavoli che non sono arrivati a nulla ne abbiamo già avuti abbastanza...».

Dopo l'annullamento dell'incontro del 30 settembre a Roma, i lavoratori pretendono che con l'arrivo dei due delegati dal ministero, Castano e Goti, si apra una discussione seria che dia risposte certe sul futuro del cantiere: lo stato di agitazione è partito ormai da molto tempo e loro stessi assicurano che andrà avanti fino al 12; a quel punto, se l'incontro non sarà risolutivo, iniziative clamorose saranno quotidiane.
E se ieri sono stati i lavoratori diretti del cantiere a scioperare per due ore, stamattina saranno le ditte esterne a farlo, sempre per due ore.

Una cosa è certa, le forme di lotta sono condivise, da tutti, come afferma Roberto Catelani della Rsu-Fim: «Quello che è stato programmato sia col segretario nazionale che con quelli provinciali e con le rsu, ma anche con le istituzioni, siamo determinati a portarlo avanti unitariamente, la forma di lotta è condivisa da tutti». E intanto, l'invito a visitare il cantiere è rivolto anche agli amministratori lunigianese, chiamati a stringersi intorno alla vertenza Nca: «Per condividere la nostra lotta non c'è bisogno di una lettera d'invito», commentano Rsu e sindacati.

I sindacati dal Prefetto. Stamani, alle 9, i tre segretari confederali saranno in prefetto. Un incontro già programmato, per Patrizia Bernieri (Cgil), Franco Garbati (Uil) e Andrea Figaia (Cisl), ma che ovviamente verterà soprattutto su Nca e dell'incontro del 12, oltre che delle altre vertenze aperte sul territorio.

Niente rischio liquidazione. Fra l'altro, ieri mattina dal prefetto Giuseppe Merendino erano i sindaci e le istituzioni che partecipano al comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico, che ha preso atto della nuova protesta con blocco stradale, ma che ha già lo sguardo a lunedì 12, quando a Massa arriveranno il dottor Castano, capo dell'unità di crisi del ministero, e l'ingegner Goti, consulente del ministro Scajola per le politiche industriali, già direttore del ministero dello sviluppo. Secondo quanto emerge, dai colloqui informali, da Roma avrebbero confermato che non vi è intenzione di liquidare il cantiere, ma di trovare una soluzione che preveda un piano industriale compatibile con i tempi attuali e in grado di agganciare la ripresa quando il mercato ripartirà. Senza commesse, probabilmente si intravvede un periodo di cassa integrazione, come sta accadendo a Fincantieri, ma la differenza è che il colosso di Stato della cantieristica fa tutto e quindi ha

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