Sicurezza
CARRARA
Nuovo stop per oggi ai camion del marmo
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Oggi resteranno fermi i camion del marmoAltri tre sforamenti consecutivi dei livelli di polveri sottili, rilevati dalla centralina di Via Carriona, e quindi nuovo stop di venerdì, il secondo di fila, per i camion del marmo. Il centro cittadino sarà off limits per tutta la giornata odierna.
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CARRARA. Altri tre sforamenti consecutivi dei livelli di polveri sottili, rilevati dalla centralina di Via Carriona, e quindi nuovo stop di venerdì, il secondo di fila, per i camion del marmo. Il centro cittadino sarà off limits per tutta la giornata odierna.
Il nuovo stop ai bisonti del lapideo scatena però una polemioca di Cna e Confartigianato contro Legambiente. Proprio ieri, Legambiente aveva diffuso un documento in cui sosteneva che "Venerdì porta sfortuna (ai camionisti), per tutti gli altri giorni li salva l'angelo Zubbani"; la teoria è che «Da un anno le giornate di fermo camion sono capitate tutte di venerdì», quando gli sforamenti sono relativi ai giorni di lunedì, martedì e mercoledì (con la comunicazione Arpat che arriva di giovedì), perché secondo gli ambientalisti, nelle altre combinazioni possibili, non vi è lo stop: ad esempio, se i superamenti vanno dal martedì al giovedì, la comunicazione Arpat arriva venerdì; «anziché far slittare il fermo camion al primo giorno lavorativo (lunedì) il sindaco lo fa cadere di sabato, quando i camion sono già fermi». E così via.
CNA E CONFARTIGIANATO INSIEME. Le associazioni dell'autotrasporto contestano le argomentazioni di Legambiente. «Quando le condizioni meteo favorivano il territorio con bassi livelli di inquinamento, Legambiente paventava il malfunzionamento dell'apparato di rilevamento, dimenticando l'obiettività del vero ambientalista che avrebbe, primo fra gli altri, indicato come inidonea sia la collocazione dello strumento che il parcheggio di mezzi a motore, in regola o non in regola, nelle più che immediate vicinanze dello stessa».
«Oggi - aggiungono - si arrampica sugli specchi pur di dimostrare il teorema della ragione a tutti i costi anche quando realtà e normative dicono l'opposto. Non ci appartengono le eventuali conflittualità tra Legambiente e sindaco, ma intendiamo smentire affermazioni che manipolano la realtà nel tentativo di screditare a tutti costi il lavoro dei trasportatori e nello specifico di quelli che rappresentano un servizio indispensabile per le cave. E' quindi opportuno ricordare a Legambiente che con la giornata di fermo consecutiva ad un triplice sforamento dei livelli di PM10, l'Amministrazione intende favorire il recupero delle condizioni di normalità. L'autotrasporto del marmo si accolla una fermata che se avesse intendimenti punitivi dovrebbe essere applicata a tutto il traffico, bloccando la città. Ma rinunciare alle abitudini costa tant'è che Legambiente è molto esplicita nell'intendere che se un triplice sforamento avvenisse anche durante il periodo imposto di fermo estivo od invernale dei camion, sarebbe ineludibile infliggere all'autotrasporto, pur palesemente incolpevole, un ulteriore giorno di fermo e magari l'aggiunta di qualche nerbata ai guidatori. Noi apprezziamo - concludono - i difensori dell'ambiente, molto meno i castigatori specie quelli che con presunzione, si incoronano giudici e legislatori, dimenticando il loro ruolo di paladini puri».
Il nuovo stop ai bisonti del lapideo scatena però una polemioca di Cna e Confartigianato contro Legambiente. Proprio ieri, Legambiente aveva diffuso un documento in cui sosteneva che "Venerdì porta sfortuna (ai camionisti), per tutti gli altri giorni li salva l'angelo Zubbani"; la teoria è che «Da un anno le giornate di fermo camion sono capitate tutte di venerdì», quando gli sforamenti sono relativi ai giorni di lunedì, martedì e mercoledì (con la comunicazione Arpat che arriva di giovedì), perché secondo gli ambientalisti, nelle altre combinazioni possibili, non vi è lo stop: ad esempio, se i superamenti vanno dal martedì al giovedì, la comunicazione Arpat arriva venerdì; «anziché far slittare il fermo camion al primo giorno lavorativo (lunedì) il sindaco lo fa cadere di sabato, quando i camion sono già fermi». E così via.
CNA E CONFARTIGIANATO INSIEME. Le associazioni dell'autotrasporto contestano le argomentazioni di Legambiente. «Quando le condizioni meteo favorivano il territorio con bassi livelli di inquinamento, Legambiente paventava il malfunzionamento dell'apparato di rilevamento, dimenticando l'obiettività del vero ambientalista che avrebbe, primo fra gli altri, indicato come inidonea sia la collocazione dello strumento che il parcheggio di mezzi a motore, in regola o non in regola, nelle più che immediate vicinanze dello stessa».
«Oggi - aggiungono - si arrampica sugli specchi pur di dimostrare il teorema della ragione a tutti i costi anche quando realtà e normative dicono l'opposto. Non ci appartengono le eventuali conflittualità tra Legambiente e sindaco, ma intendiamo smentire affermazioni che manipolano la realtà nel tentativo di screditare a tutti costi il lavoro dei trasportatori e nello specifico di quelli che rappresentano un servizio indispensabile per le cave. E' quindi opportuno ricordare a Legambiente che con la giornata di fermo consecutiva ad un triplice sforamento dei livelli di PM10, l'Amministrazione intende favorire il recupero delle condizioni di normalità. L'autotrasporto del marmo si accolla una fermata che se avesse intendimenti punitivi dovrebbe essere applicata a tutto il traffico, bloccando la città. Ma rinunciare alle abitudini costa tant'è che Legambiente è molto esplicita nell'intendere che se un triplice sforamento avvenisse anche durante il periodo imposto di fermo estivo od invernale dei camion, sarebbe ineludibile infliggere all'autotrasporto, pur palesemente incolpevole, un ulteriore giorno di fermo e magari l'aggiunta di qualche nerbata ai guidatori. Noi apprezziamo - concludono - i difensori dell'ambiente, molto meno i castigatori specie quelli che con presunzione, si incoronano giudici e legislatori, dimenticando il loro ruolo di paladini puri».
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