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«Nomadi via dal parcheggio»Raccolte più di 200 firme

Nelle foto due momenti della giornata dei nomadi accampati nel parcheggio di via don Minzoni da alcune settimane
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Nelle foto due momenti della giornata dei nomadi accampati nel parcheggio di via don Minzoni da alcune settimane

Gli abitanti di Castagnola e Mirteto finora hanno raccolto in pochi giorni più di duecento firme. «Ma sarebbero molte di più - spiega il promotore della petizione Stefano Benedetti, capogruppo in consiglio comunale della Destra - se contassimo anche quelli che hanno aderito alla protesta senza lasciare però recapito o numero di carta di identità

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MASSA. Gli abitanti di Castagnola e Mirteto finora hanno raccolto in pochi giorni più di duecento firme. «Ma sarebbero molte di più - spiega il promotore della petizione Stefano Benedetti, capogruppo in consiglio comunale della Destra - se contassimo anche quelli che hanno aderito alla protesta senza lasciare però recapito o numero di carta di identità. Le firme per essere valide devono essere certificate e siccome voglio presentarle al prefetto voglio che non ci sia possibilità di alcuna contestazione». Argomento della petizione? La presenza dei nomadi nel parcheggio di via Don Minzoni. Lì ormai la situazione è al limite del collasso, chi abita lì non ce li vuole e la Destra cavalca la protesta dei cittadini.

I nomadi nel parcheggio ieri mattina erano pochini, ma quando ci sono tutti sono una cinquantina. Tanti bambini. Sono italiani, originari del Piemonte. Chiedono una zona di sosta autorizzata con bagni, luce e gas. Soprattutto per i minorenni che fanno parte del gruppo Iussi (questo il nome della famiglia astigiana).

Una richiesta che per ora è stata risolta dal vicesindaco Martina Nardi, che li ha sistemati nel parcheggio di via Don Minzoni. Benedetti però non ci sta: «Quel parcheggio doveva essere destinato alle auto, tanto che avevano installato i dissuasori anti camper. Invece il vicesindaco li ha fatti togliere per accogliere i nomadi. Vicino a quel parcheggio c'è anche il parco degli scout e mi dicono che viene utilizzato come un gabinetto a cielo aperto. Abbiamo raccolto numerose proteste».

A Castagnola e Mirteto si sta anche parlando di un comitato. «Noi non abbiamo nulla contro queste persone - continua il capogruppo della Destra -, ma proprio per il bene di quei bambini non è possibile farli vivere in un parcheggio. Invito gli assistenti sociali a fare visita a quella sorta di campo spesso. O almeno questo è il mio augurio perché mi dicono che invece gli assistenti sociali non si sono ancora visti».

Il risultato è che la gente di Castagnola e Mirteto sono arrabbiati come non mai e raccolgono firme per convincere il sindaco Roberto Pucci a sgomberare il parcheggio al più presto. «La gente è con noi - conclude Benedetti - perché quelle roulotte e quei caravan lì non ci possono stare. C'è un problema di sicurezza e di criminalità. Il nostro timore è che con quell'insediamento possano aumentare i furti.

Non diamo la colpa ai nomadi però. Semplicemente abbiamo timore che il degrado attiri la presenza dei ladri».

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