Il Tirreno

LA VERTENZA

Nca, tavolo il 12 con un ostaggio

Cinzia Carpita
I sindaci Zubbani e Pucci, i lavoratori di Nca nel cortile di Palazzo Ducale ieri mattina a Massa durante l’incontro dei sindacati con il prefetto
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I sindaci Zubbani e Pucci, i lavoratori di Nca nel cortile di Palazzo Ducale ieri mattina a Massa durante l’incontro dei sindacati con il prefetto

Erano pronti a un presidio permanente nel cortile della prefettura finché non fosse arrivata da Roma una data di convocazione per parlare di Nca. Ed è arrivata: per il 12 ottobre, ma l'incontro non avverrà al ministero dello sviluppo economico, bensì a Massa. E' tutto quello che hanno ottenuto ieri i lavoratori del cantiere

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CARRARA. Erano pronti a un presidio permanente nel cortile della prefettura finché non fosse arrivata da Roma una data di convocazione per parlare di Nca. Ed è arrivata: per il 12 ottobre, ma l'incontro non avverrà al ministero dello sviluppo economico, bensì a Massa. E' tutto quello che hanno ottenuto ieri i lavoratori del cantiere. E così, per ora, la nave in bacino resta in ostaggio.

Ieri mattina sono iniziate le 8 ore di sciopero proclamate dalla rsu con i sindacati di categoria. Picchetti all'ingresso del cantiare. Lavoro fermo. La delegazione sindacale (con un centinaio di operai rimasti nel cortile interno), si è recata alla sede della prefettura, dove il rappresentante di governo dottor Giuseppe Merendino, ha ricevuto anche i sindaci Zubbani e Pucci, il presidente della provincia Osvaldo Angeli, l'assessore provinciale Paolo Baldini, la consigliera regionale Anna Annunziata.

«Da Roma ci dicano che intenzioni hanno per Nca, poi forse ci arrabbieremo, discuteremo, ma almeno ci diano risposte», dice Alessio Castelli della Fiom provinciale. «Non si può liquidare un territorio con un fax»: Andrea Figaia della Cisl, commenta la cancellazione del tavolo che doveva svolgersi il 30 settembre. Anche fra i politici locali c'è sconcerto, dicono di avere saputo all'ultimo momento dell'annullamento del tavolo. Insomma l'atteggiamento ministeriale non è piaciuto, e anche se c'è grande attenzione per il tavolo previsto a Roma entro la metà di ottobre sulla cantieristica nazionale, in cui Nca è stato inserito, qui viene chiesta a gran voce e in via prioritaria la definizione dell'assetto societario, come elemento ritenuto di garanzia anche per la ricerca di nuove commesse.

Nessuno, fra i sindacalisti e fra i lavoratori, si fa però illusioni sull'incontro del 12 ottobre: cosa verranno a comunicare al territorio, per conto del ministero dello sviluppo economico, il dottor Gianpietro Castano e l'ingegner Massimo Goti ex dirigente generale al ministero e ora consulente di Scajola? Un incontro ottenuto dal prefetto, ieri, con una telefonata a Roma, dopo avere ascoltato istituzioni e sindacalisti, tutti al capezzale di Nca. Nell'attesa della risposta che poi è arrivata, ogni tanto qualcuno usciva a fumarsi una sigarette. Il sindaco Pucci a telefonare: gli chiediamo cosa ne pensa dell'ipotesi privatizzazione. «In generale, non ho timore dei privati, non dico sì o no a priori.

Ma oggi il no al privato per Nca è automatico visto che non si è fatto avanti nessuno per acquistarlo.

La questione dell'assetto societario resta prioritaria».

Da qui al 12 ottobre i sindacati, che continuano a puntare su Fintecna, restano con gli scudi alzati.

«La nave in cantiere non può essere messa in libertà senza chiarezza sul futuro». Verranno effettuare ore di sciopero a rotazione, con presidi in bacino dove è pronto il penultimo traghetto Grimaldi: dovrebbe essere varato il 2 ottobre, ma almeno fino al 12 resterà in ostaggio. Questo impedirà anche di mettere in bacino l'ultimo traghetto. Una forma di lotta in extremnis, e molta preoccupazione: i sindacati temono anche che il tavolo a Massa possa finire per coincidere con quello nazionale, vanificando una parte della lotta. Altre due settimane di passione, con l'amaro in bocca: lo sanno, e a fine mattinata, si guardano tutti negli occhi, i lavoratori e i sindacalisti che hanno revocato il presidio permanente in prefettura. L'assessore Baldini dice: non ci sono le condizioni ora per definire la proprietà. Per reggere il momento occorrono soluzioni tecniche. Gli rispondono: no, occorre prima di tutto un assetto societario.

E mentre tutti discutono, su cosa sia meglio per Nca, si avvicina la cassa integrazione per 200 dipendenti. Nuove navi: zero.

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