Il Tirreno

Restyling

«Sarà un polo municipale»

Francesco Turchi
A sinistra il palazzo dell’ex Intendenza di finanza Sopra l’assessore alle finanze del Comune Alessandro Volpi
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A sinistra il palazzo dell’ex Intendenza di finanza Sopra l’assessore alle finanze del Comune Alessandro Volpi

«Il palazzo dell'ex Intendenza di finanza diventerà un vero e proprio "polo municipale": trasferiremo lì tutti gli uffici che in questo momento sono sparsi sul territorio. E potrà ospitare anche altri enti pubblici». I tempi per delineare costi complessivi e tabella di marcia dell'intera operazione non sono ancora maturi

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MASSA. «Il palazzo dell'ex Intendenza di finanza diventerà un vero e proprio "polo municipale": trasferiremo lì tutti gli uffici che in questo momento sono sparsi sul territorio. E potrà ospitare anche altri enti pubblici». I tempi per delineare costi complessivi e tabella di marcia dell'intera operazione non sono ancora maturi. E l'assessore Alessandro Volpi lo sottolinea a più riprese.

Ma le motivazioni che hanno spinto il Comune a scommettere sull'operazione sono ben chiare. E di diversa natura. Una estetica: «Non potevamo permettere che quella bruttura continuasse a caratterizzare il centro della città». Un'altra è funzionale: «Riteniamo che sia importante avere gli uffici riuniti in un unico palazzo: sia per chi ci lavora, sia per i cittadini».

Anche se secondo alcuni, il "polo municipale" potrebbe portare a una congestione del traffico in centro: «Questo - spiega l'assessore - è un aspetto da valutare. Ma non credo che sia così, visto che gli uffici già ora sono tutti nel cuore della città: quindi non ci dovrebbero essere conseguenze per il traffico e i parcheggi».

E a proposito di sosta, nei piani dell'amministrazione c'è la realizzazione di un parcheggio pubblico nei sotterranei. Ma prima di tutto questo c'è da condurre in porto l'acquisto del palazzo, al prezzo di 1,9 milioni di euro: «Effettivamente - conferma Volpi - la trattativa è in dirittura d'arrivo e a meno di colpi di scena dovrebbe essere conclusa entro la fine dell'anno». C'è da fare i conti anche con il Patto di stabilità: «Vedremo se saremo in grado di iniziare a pagare già nel 2009 o se dovremo posticipare all'inizio del 2010: ma la sostanza non cambia, perché le risorse ci sono». Tra pochi mesi dunque i 5.800 metri quadrati lordi dell'ex Intendenza di finanza e i 1.200 metri quadrati di superficie esterna saranno di proprietà del Comune, che a quel punto inizierà anche a programmare la lunga e costosa ristrutturazione. Di cifre non se ne parla: «È prematuro, anche se una stima l'abbiamo fatta. Ma il quadro non è ancora definito». E intanto c'è chi sottolinea che quei soldi (1,9 milioni di euro per il solo acquisto), potevano essere utilizzati per altri tipi di interventi: «Spesso le risorse sono vincolate.

E poi comunque questa era una scelta annunciata da Pucci». Il Comune eviterà quindi, probabilmente a partire dal 2012, di pagare gli affitti delle varie sedi dislocate in centro, mentre per quanto riguarda palazzo Bourdillon, che è di proprietà pubblica, l'intento è di «trasformarlo in un polo culturale».

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