Italia
project manager per Marmotec
La Fiera: sconti e polemiche
Alessandra Vivoli
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Il direttore di CarraraFiere Paris MazzantiÈ tempo di grandi manovre per CarraraFiere. Sconti, (20% in meno) sulle tariffe per gli espositori alla seconda edizione di Compotec, a fine ottobre. E un nuovo project manager, Emanuela Baruzzo della Tc&t (dell'architetto Cesare Tazzini), per rilanciare Marmotec, al banco di prova nella primavera 2010 della biennalizzazione
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CARRARA. È tempo di grandi manovre per CarraraFiere. Sconti, (20% in meno) sulle tariffe per gli espositori alla seconda edizione di Compotec, a fine ottobre. E un nuovo project manager, Emanuela Baruzzo della Tc&t (dell'architetto Cesare Tazzini), per rilanciare Marmotec, al banco di prova nella primavera 2010 della biennalizzazione.
Bianchini: scelta aziendale intelligente. «La fiera del marmo aveva bisogno di un project manager. E quella di Emanuela Baruzzo, della Tc&t è la scelta aziendale più giusta».
Parola del presidente di CarraraFiere Giorgio Bianchini. «Due anni fa, per Marmotec, abbiamo scelto un professionista esterno al settore: ma non ha funzionato - spiega Bianchini - Per questo ci siamo rivolti a un'esperta, un project manager di grande livello, che con noi ha già lavorato per alcune fiere all'estero e che conosce molto bene il mondo del lapideo».
Al di là dei grandi progetti c'è malumore per la nuova macchina «aziendale» affidata al direttore di CarraraFiere. Bianchini spiega: «È stata una scelta fatta prima della mia presidenza per cui potrei anche non commentare. In realtà credo che per una società quello che conta siano i risultati: CarraraFiere lo scorso anno ha chiuso in attivo, anzi ha prodotto anche degli utili. Quindi non credo che alla luce di questo ci sia da disquisire su una macchina».
Mazzanti: pensiamo alla qualità non alle chiacchiere. Il direttore di CarraraFiere Paris Mazzanti come prima cosa sgombra il campo dalle polemiche per quel che riguarda gli «sconti» sulla fiera Compotec. «È una decisione presa a gennaio scorso, quindi in tempi non sospetti, non all'ultimo momento per accaparrare espositori- dice - Abbiamo voluto dare un segnale per una manifestazione che è alla sua seconda edizione: ed è stato accolto favorevolmente visto che abbiamo più espositori rispetto allo scorso anno».
Sulla scelta della project manager della Tc&T poi afferma: «È una consulenza a titolo privato: se c'è una persona valida è giusto non solo prenderla in squadra ma anche tenersela stretta». E sul compenso, visto che voci di corridoio parlando di un incarico da 100mila euro? «Come società privata non siamo tenuti a parlare di cifre ma è almeno un terzo di quanto si dice».
E infine sull'Audi A6 aziendale (da 75mila euro in leasing)? «L'ha acquistata la società ed è la mia macchina, ci pago le tasse. Per lavoro faccio minimo 80mila km l'anno, non capisco il problema. Sarebbe più utile parlare di progetti, che sono tanti e importanti, anziché perdersi in chiacchiere».
Bianchini: scelta aziendale intelligente. «La fiera del marmo aveva bisogno di un project manager. E quella di Emanuela Baruzzo, della Tc&t è la scelta aziendale più giusta».
Parola del presidente di CarraraFiere Giorgio Bianchini. «Due anni fa, per Marmotec, abbiamo scelto un professionista esterno al settore: ma non ha funzionato - spiega Bianchini - Per questo ci siamo rivolti a un'esperta, un project manager di grande livello, che con noi ha già lavorato per alcune fiere all'estero e che conosce molto bene il mondo del lapideo».
Al di là dei grandi progetti c'è malumore per la nuova macchina «aziendale» affidata al direttore di CarraraFiere. Bianchini spiega: «È stata una scelta fatta prima della mia presidenza per cui potrei anche non commentare. In realtà credo che per una società quello che conta siano i risultati: CarraraFiere lo scorso anno ha chiuso in attivo, anzi ha prodotto anche degli utili. Quindi non credo che alla luce di questo ci sia da disquisire su una macchina».
Mazzanti: pensiamo alla qualità non alle chiacchiere. Il direttore di CarraraFiere Paris Mazzanti come prima cosa sgombra il campo dalle polemiche per quel che riguarda gli «sconti» sulla fiera Compotec. «È una decisione presa a gennaio scorso, quindi in tempi non sospetti, non all'ultimo momento per accaparrare espositori- dice - Abbiamo voluto dare un segnale per una manifestazione che è alla sua seconda edizione: ed è stato accolto favorevolmente visto che abbiamo più espositori rispetto allo scorso anno».
Sulla scelta della project manager della Tc&T poi afferma: «È una consulenza a titolo privato: se c'è una persona valida è giusto non solo prenderla in squadra ma anche tenersela stretta». E sul compenso, visto che voci di corridoio parlando di un incarico da 100mila euro? «Come società privata non siamo tenuti a parlare di cifre ma è almeno un terzo di quanto si dice».
E infine sull'Audi A6 aziendale (da 75mila euro in leasing)? «L'ha acquistata la società ed è la mia macchina, ci pago le tasse. Per lavoro faccio minimo 80mila km l'anno, non capisco il problema. Sarebbe più utile parlare di progetti, che sono tanti e importanti, anziché perdersi in chiacchiere».
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