La manifestazione
IL CASO
Multa ballerina fra Comune e Progetto
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I nuovi posti auto destinati alla Progetto CarraraHa davvero del paradossale la singolare diatriba fra Comune e Progetto Carrara per i tre posti auto - riservati alla società - in via Ghiacciaia. Fra lettere, ordinanze, corrispondenza interna, fino alla richiesta di intervento del carroattrezzi e multa che va e viene, sembra di assistere a una commedia alla Ionesco. L'incomunicabilità elevata a sistema
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CARRARA. Ha davvero del paradossale la singolare diatriba fra Comune e Progetto Carrara per i tre posti auto - riservati alla società - in via Ghiacciaia. Fra lettere, ordinanze, corrispondenza interna, fino alla richiesta di intervento del carroattrezzi e multa che va e viene, sembra di assistere a una commedia alla Ionesco. L'incomunicabilità elevata a sistema.
In tutta questa storia, c'è un'aggravante: e cioé che la Progetto Carrara è partecipata al 99,6% (quindi, praticamente al 100%) dal Comune; è come se il Comune dicesse a se stesso di rispettare un'ordinanza, e l'altra faccia di palazzo civico dicesse "No!". Ecco, più o meno è accaduto questo. La questione è quella dei tre posti auto di via Ghiacciaia, destinati per motivi di servizio alla Progetto Carrara, che palazzo civico nei giorni scorsi ha deciso di spostare di pochi metri per riposizionare l'isola ecologica. Ma, è stato eccepito dalla Progetto Carrara, l'ordinanza relativa sarebbe in qualche modo inefficace perché quei tre posti sono assegnati da una delibera, che ha superiore forza di legge. Al di là dell'aspetto formale, che magari può essere giusto, è normale che Comune e Progetto Carrara perdano tempo ed energie per una questione simile, cioé lo spostamento di tre posti auto per pochi metri?
E c'è la questione della multa per divieto di sosta: 38 euro. Progetto Carrara, a quanto sembra, l'ha già rispedita al mittente, e in questo, il comunicato stampa diffuso ieri da palazzo civico per tentare di fare chiarezza, non sembra aggiornatissimo. Si legge infatti: «La posizione del Comune di Carrara è chiara: la Progetto Carrara dovrà farsi carico del pagamento della multa per l'intervento del carroattrezzi».
«Il compito principale del Comune - è il commento dell'assessore alla mobilità Roberto Dell'Amico - è quello di salvaguardare i servizi al cittadino nella sua complessità. Per questo è stata accolta, dopo le opportune verifiche, la richiesta avanzata dalla Circoscrizione in merito ad una diversa collocazione dell'isola ecologica in via Ghiacciaia. E' stata, pertanto, individuata in accordo con Amia un'altra zona più idonea a rispondere alle esigenze dei cittadini: a seguito di una serie di riunioni è stato deciso di collocare i cassonetti, proprio dove erano previsti i parcheggi dei tre mezzi della Progetto Carrara. Si è, quindi, provveduto ad emanare una ordinanza con la nuova disposizione dei contenitori, avvertendo formalmente, già in data 15 settembre, la Progetto Carrara della necessità di spostare le tre auto per liberare l'area. A fronte del clima sereno e collaborativo tra ente e Progetto Carrara (e meno male, e se non fosse collaborativo, viene da chiedere? ndr), l'Amministrazione non avrebbe mai pensato che si dovesse arrivare ad un provvedimento coercitivo di rimozione: stupiscono, quindi, le dichiarazioni dell' ingegner Gaetano Farro, il quale era da tempo al corrente della decisione presa dal Comune, che non intenderebbe farsi carico delle sanzioni e dell'intervento del carroattrezzi». E ancora: «Nessun braccio di ferro o prova di forza, quindi, ma solo l'invito ad assumersi ognuno le proprie responsabilità: il Comune annuncia, intanto, che è allo studio una variazione del Piano della Sosta, al fine di rispondere ancora meglio ai problemi che in questi primi mesi si sono potuti riscontrare, tra cui anche l'opportunità o meno di riservare posti auto alla società che gestisce il servizio».
Chiosa l'ingegner Farro: «Noi restiamo dell'idea che la multa debba essere stornata e annullata: fra l'altro, alla fine, i 38 euro li pagherebbe comunque l'amministrazione comunale, perché la Progetto Carrara è del Comune. Io so che una delibera ci dice che possiamo parcheggiare lì: l'alternativa ce l'hanno data dopo le nostre osservazioni. Quelle macchine ci servono per lavoro».
M.B.
In tutta questa storia, c'è un'aggravante: e cioé che la Progetto Carrara è partecipata al 99,6% (quindi, praticamente al 100%) dal Comune; è come se il Comune dicesse a se stesso di rispettare un'ordinanza, e l'altra faccia di palazzo civico dicesse "No!". Ecco, più o meno è accaduto questo. La questione è quella dei tre posti auto di via Ghiacciaia, destinati per motivi di servizio alla Progetto Carrara, che palazzo civico nei giorni scorsi ha deciso di spostare di pochi metri per riposizionare l'isola ecologica. Ma, è stato eccepito dalla Progetto Carrara, l'ordinanza relativa sarebbe in qualche modo inefficace perché quei tre posti sono assegnati da una delibera, che ha superiore forza di legge. Al di là dell'aspetto formale, che magari può essere giusto, è normale che Comune e Progetto Carrara perdano tempo ed energie per una questione simile, cioé lo spostamento di tre posti auto per pochi metri?
E c'è la questione della multa per divieto di sosta: 38 euro. Progetto Carrara, a quanto sembra, l'ha già rispedita al mittente, e in questo, il comunicato stampa diffuso ieri da palazzo civico per tentare di fare chiarezza, non sembra aggiornatissimo. Si legge infatti: «La posizione del Comune di Carrara è chiara: la Progetto Carrara dovrà farsi carico del pagamento della multa per l'intervento del carroattrezzi».
«Il compito principale del Comune - è il commento dell'assessore alla mobilità Roberto Dell'Amico - è quello di salvaguardare i servizi al cittadino nella sua complessità. Per questo è stata accolta, dopo le opportune verifiche, la richiesta avanzata dalla Circoscrizione in merito ad una diversa collocazione dell'isola ecologica in via Ghiacciaia. E' stata, pertanto, individuata in accordo con Amia un'altra zona più idonea a rispondere alle esigenze dei cittadini: a seguito di una serie di riunioni è stato deciso di collocare i cassonetti, proprio dove erano previsti i parcheggi dei tre mezzi della Progetto Carrara. Si è, quindi, provveduto ad emanare una ordinanza con la nuova disposizione dei contenitori, avvertendo formalmente, già in data 15 settembre, la Progetto Carrara della necessità di spostare le tre auto per liberare l'area. A fronte del clima sereno e collaborativo tra ente e Progetto Carrara (e meno male, e se non fosse collaborativo, viene da chiedere? ndr), l'Amministrazione non avrebbe mai pensato che si dovesse arrivare ad un provvedimento coercitivo di rimozione: stupiscono, quindi, le dichiarazioni dell' ingegner Gaetano Farro, il quale era da tempo al corrente della decisione presa dal Comune, che non intenderebbe farsi carico delle sanzioni e dell'intervento del carroattrezzi». E ancora: «Nessun braccio di ferro o prova di forza, quindi, ma solo l'invito ad assumersi ognuno le proprie responsabilità: il Comune annuncia, intanto, che è allo studio una variazione del Piano della Sosta, al fine di rispondere ancora meglio ai problemi che in questi primi mesi si sono potuti riscontrare, tra cui anche l'opportunità o meno di riservare posti auto alla società che gestisce il servizio».
Chiosa l'ingegner Farro: «Noi restiamo dell'idea che la multa debba essere stornata e annullata: fra l'altro, alla fine, i 38 euro li pagherebbe comunque l'amministrazione comunale, perché la Progetto Carrara è del Comune. Io so che una delibera ci dice che possiamo parcheggiare lì: l'alternativa ce l'hanno data dopo le nostre osservazioni. Quelle macchine ci servono per lavoro».
M.B.
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