Sicurezza
LA MANOVRA FINANZIARIA
Ex Intendenza, affare fatto
Claudio Figaia
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Il palazzo dell’ex Intendenza di finanzaÈ uno dei simboli della città che non va. Diventerà una specie di «municipio 2». Il palazzo dell'ex Intendenza di finanza di via Europa (per qualcuno, che lo aveva scritto anche sul muro dell'edificio, "palazzo della vergorgna") verrà acquistato dal Comune. Al prezzo di 1 milione 950mila euro
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MASSA. È uno dei simboli della città che non va. Diventerà una specie di «municipio 2». Il palazzo dell'ex Intendenza di finanza di via Europa (per qualcuno, che lo aveva scritto anche sul muro dell'edificio, "palazzo della vergorgna") verrà acquistato dal Comune. Al prezzo di 1 milione 950mila euro.
Le trattative fra amministrazione civica e Agenzia del Demanio, proprietaria dell'immobile - trattative che erano partite da un prezzo iniziale di 3,84 milioni di euro -, sono in dirittura di arrivo. Mancano solo le firme e il sindaco Roberto Pucci è ottimista: «Credo proprio che prima della fine dell'anno l'acquisizione sarà perfezionata». E a conferma che l'operazione sta per partire, la giunta ha varato una manovra da 1,5 milioni di euro, di cui 600mila destinati all'acquisto del palazzone di via Europa. La differenza sarà coperta da somme già disponibili in bilancio.
Nel "municipio 2" verranno trasferiti - questa è la strategia dichiarata dall'amministrazione - gli uffici oggi in affitto nel palazzo ex Enel) e quelli di palazzo Bourdillon. La struttura, insomma, dovrebbe risolvere i problemi di "fame di spazi" della burocrazia comunale. Prevista anche, nei sotterranei, la realizzazione di un parcheggio pubblico. Per fare tutto ciò sarà però necessario ristrutturare a fondo (se non demolire e ricostruire) la degradata ex Intendenza. Un intervento che costerà, probabilmente, più dell'acquisto dell'immobile e che non sarà terminato prima del 2012.
Ma torniamo alla manovra finanziaria, la cui spesa sarà coperta dalla riduzione dei tassi di interesse rilevata nell'ultimo periodo, dalle devoluzioni di mutuo e dall'applicazione dell'avanzo di amministrazione (un tesoretto di 1,5 milioni) registrato nell'aprile scorso.
I circa 900 mila euro che non saranno impiegati per l'acquisto dell'ex Intendenza serviranno, assieme ad altre somme, per gli asili nido (oltre 160 mila euro); per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici (quasi 110 mila euro), per la manutenzione straordinaria del patrimonio comunale (150 mila euro); per la difesa del territorio (71 mila euro circa). Al Sociale andranno 50 mila euro, alla polizia municipale 30 mila; il Ced, centro elaborazione dati del Comune avrà a disposizione circa 60 mila euro. Sono stati stanziati inoltre 350 mila euro per la realizzazione dei regolamenti urbanistici e un contributo di quasi 380 mila euro al finanziamento delle opere di "somma urgenza", che si aggiungono agli oltre 350 mila messi a disposizione dalla Regione.
«Grazie alla buona gestione finanziaria - commenta l'assessore alle Finanze Alessandro Volpi - riusciamo a far fronte alle difficoltà dei conti che costringerebbero altrimenti a severe riduzioni, anche delle spese più necessarie. E ci dà la capacità di rispettare il Patto di stabilità, da cui dipende la possibilità di contrarre nuovi mutui e di fare assunzioni».
Le trattative fra amministrazione civica e Agenzia del Demanio, proprietaria dell'immobile - trattative che erano partite da un prezzo iniziale di 3,84 milioni di euro -, sono in dirittura di arrivo. Mancano solo le firme e il sindaco Roberto Pucci è ottimista: «Credo proprio che prima della fine dell'anno l'acquisizione sarà perfezionata». E a conferma che l'operazione sta per partire, la giunta ha varato una manovra da 1,5 milioni di euro, di cui 600mila destinati all'acquisto del palazzone di via Europa. La differenza sarà coperta da somme già disponibili in bilancio.
Nel "municipio 2" verranno trasferiti - questa è la strategia dichiarata dall'amministrazione - gli uffici oggi in affitto nel palazzo ex Enel) e quelli di palazzo Bourdillon. La struttura, insomma, dovrebbe risolvere i problemi di "fame di spazi" della burocrazia comunale. Prevista anche, nei sotterranei, la realizzazione di un parcheggio pubblico. Per fare tutto ciò sarà però necessario ristrutturare a fondo (se non demolire e ricostruire) la degradata ex Intendenza. Un intervento che costerà, probabilmente, più dell'acquisto dell'immobile e che non sarà terminato prima del 2012.
Ma torniamo alla manovra finanziaria, la cui spesa sarà coperta dalla riduzione dei tassi di interesse rilevata nell'ultimo periodo, dalle devoluzioni di mutuo e dall'applicazione dell'avanzo di amministrazione (un tesoretto di 1,5 milioni) registrato nell'aprile scorso.
I circa 900 mila euro che non saranno impiegati per l'acquisto dell'ex Intendenza serviranno, assieme ad altre somme, per gli asili nido (oltre 160 mila euro); per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici (quasi 110 mila euro), per la manutenzione straordinaria del patrimonio comunale (150 mila euro); per la difesa del territorio (71 mila euro circa). Al Sociale andranno 50 mila euro, alla polizia municipale 30 mila; il Ced, centro elaborazione dati del Comune avrà a disposizione circa 60 mila euro. Sono stati stanziati inoltre 350 mila euro per la realizzazione dei regolamenti urbanistici e un contributo di quasi 380 mila euro al finanziamento delle opere di "somma urgenza", che si aggiungono agli oltre 350 mila messi a disposizione dalla Regione.
«Grazie alla buona gestione finanziaria - commenta l'assessore alle Finanze Alessandro Volpi - riusciamo a far fronte alle difficoltà dei conti che costringerebbero altrimenti a severe riduzioni, anche delle spese più necessarie. E ci dà la capacità di rispettare il Patto di stabilità, da cui dipende la possibilità di contrarre nuovi mutui e di fare assunzioni».
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