La manifestazione
Emergenza
Affitto, 500 richieste di aiuto
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Una veduta dei tetti della città: l’emergenza casa si aggravaMartina Nardi: ma l'integrazione non basta, bisogna convincere le imprese a costruire case popolari Con incentivi pubblici
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MASSA. Sono più di 500 le domande accolte di coloro che chiedono dal Comune un contributo per pagare l'affitto. Un piccolo esercito di famiglie che non ha una casa di proprietà e fatica a far quadrare i conti, avanguardia di un numero ancora maggiore di nuclei famigliari - si stima sugli 800 - con "problemi abitativi".
Sono single, anziani, cassintegrati, disoccupati: persone che non riescono a ottenere un mutuo per acquistare la casa e devono ricorrere all'affitto. Pagando, spesso, canoni spropositati.
I contributi a integrazione affitto, erogati dal governo secondo criteri stabiliti dalla Regione e distribuiti dal Comune servono proprio ad aiutare queste famiglie.
Delle oltre 500 domande accolte, più di 300 riguardano la fascia A (valore Isee, Indicatore situazione economica, fino a 11.913 euro) e un centinaio per la fascia B (valore Ise tra 11.913 e 26.390 euro), per un importo complessivo di 1 milione e 76 mila euro. Non meno del 75% di questa somma andrà alla fascia A; non più del 25% alla fascia B, con la facoltà di erogare il contributo spettante in misura ridotta qualora il fondo non fosse sufficiente per coprire tutte le richieste, ciò al fine di garantire a tutti di usufruire del contributo). L'erogazione degli assegni - è una novità - avverrà in questi giorni.
«L'assegnazione dei contributi agli affitti - dice l'assessore all'Edilizia e vicesindaco Martina Nardi - è una boccata di ossigeno per molte famiglie. Un numero in aumento rispetto al 2008 quando erano state sostenute 428 famiglie. Aumento del resto prevedibile: all'ufficio Casa si presentano sempre più persone chiedendo un aiuto per il pagamento dell'affitto e che talvolta hanno regolarizzato situazioni di affitti in nero».
L'integrazione all'affitto può raggiungere i 3.100 euro l'anno per chi è in fascia A, e 2.350 euro per i richiedenti in fascia B. In genere, però, il sostegno si ferma al 30-40% dell'importo massimo (per distribuire a tutti le risorse). In sostanza, gli affittuari ricevono un aiuto di 100-120 euro al mese per pagare l'affitto. Non è poco, ma non basta.
«Per rispondere all'emergenza abitativa - dice ancora Martina Nardi - occorre una politica della casa. Cioè costruire (o ristrutturare) alloggi popolari o a canone agevolato. E la nostra amministrazione questo sta facendo: con il Piuss, che prevede alloggi nella zona ex Mattatoio, con progetti che puntano ad essere finanziati da leggi regionali e nazionali».
E nell'ambito di questa politica la vicesindaco annuncia due novità. La prima è la convocazione di una maxi assemblea con costruttori edili e coopperative del settopre (quasi 800 ditte in provincia) per illustrare opportunità e agevolazioni per chi costruisce alloggi popolari o a canone agevolato. L'altra è l'imminente consegna di 11 alloggi (gestiti da Erp) a villa Grossi e palazzo Baj che da 20 anni attendevano di essere ristrutturati. Una goccia nel mare del bisogno di case.
C.F.
Sono single, anziani, cassintegrati, disoccupati: persone che non riescono a ottenere un mutuo per acquistare la casa e devono ricorrere all'affitto. Pagando, spesso, canoni spropositati.
I contributi a integrazione affitto, erogati dal governo secondo criteri stabiliti dalla Regione e distribuiti dal Comune servono proprio ad aiutare queste famiglie.
Delle oltre 500 domande accolte, più di 300 riguardano la fascia A (valore Isee, Indicatore situazione economica, fino a 11.913 euro) e un centinaio per la fascia B (valore Ise tra 11.913 e 26.390 euro), per un importo complessivo di 1 milione e 76 mila euro. Non meno del 75% di questa somma andrà alla fascia A; non più del 25% alla fascia B, con la facoltà di erogare il contributo spettante in misura ridotta qualora il fondo non fosse sufficiente per coprire tutte le richieste, ciò al fine di garantire a tutti di usufruire del contributo). L'erogazione degli assegni - è una novità - avverrà in questi giorni.
«L'assegnazione dei contributi agli affitti - dice l'assessore all'Edilizia e vicesindaco Martina Nardi - è una boccata di ossigeno per molte famiglie. Un numero in aumento rispetto al 2008 quando erano state sostenute 428 famiglie. Aumento del resto prevedibile: all'ufficio Casa si presentano sempre più persone chiedendo un aiuto per il pagamento dell'affitto e che talvolta hanno regolarizzato situazioni di affitti in nero».
L'integrazione all'affitto può raggiungere i 3.100 euro l'anno per chi è in fascia A, e 2.350 euro per i richiedenti in fascia B. In genere, però, il sostegno si ferma al 30-40% dell'importo massimo (per distribuire a tutti le risorse). In sostanza, gli affittuari ricevono un aiuto di 100-120 euro al mese per pagare l'affitto. Non è poco, ma non basta.
«Per rispondere all'emergenza abitativa - dice ancora Martina Nardi - occorre una politica della casa. Cioè costruire (o ristrutturare) alloggi popolari o a canone agevolato. E la nostra amministrazione questo sta facendo: con il Piuss, che prevede alloggi nella zona ex Mattatoio, con progetti che puntano ad essere finanziati da leggi regionali e nazionali».
E nell'ambito di questa politica la vicesindaco annuncia due novità. La prima è la convocazione di una maxi assemblea con costruttori edili e coopperative del settopre (quasi 800 ditte in provincia) per illustrare opportunità e agevolazioni per chi costruisce alloggi popolari o a canone agevolato. L'altra è l'imminente consegna di 11 alloggi (gestiti da Erp) a villa Grossi e palazzo Baj che da 20 anni attendevano di essere ristrutturati. Una goccia nel mare del bisogno di case.
C.F.
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