Il Tirreno

LE NAVI PER IL PORTO

Nuovi traffici, banchina da sistemare

Cinzia Carpita
La banchina portuale Buscaiol e a destra Luigi Guccinelli
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La banchina portuale Buscaiol e a destra Luigi Guccinelli

Mercoledì prossimo il comitato portuale formalizzerà l'ok sull'accordo con Armamento Sardo - compagnia di navigazine del gruppo Nieddu - per la linea Olbia-Marina di Carrara che significa nuovi trafici di merci per lo scalo locale. Nieddu, il colosso sardo della logistica lascia il porto di Livorno e approda nel mare apuano

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MARINA DI CARRARA. Mercoledì prossimo il comitato portuale formalizzerà l'ok sull'accordo con Armamento Sardo - compagnia di navigazine del gruppo Nieddu - per la linea Olbia-Marina di Carrara che significa nuovi trafici di merci per lo scalo locale. Nieddu, il colosso sardo della logistica lascia il porto di Livorno e approda nel mare apuano.

La trattativa fra l'Autorità portuale locale e l'armatore Giovan Battista Nieddu andava avanti da mesi.

La scelta dello spostamento da Livorno a Marina sarebbe stata dettata dalla maggiora vicinanza del nostro scalo alle città del Nord e ad altri fattori commerciali presi in considerazione dalla holding.  Per quanto riguarda la data di partenza di questa linea, in teoria dovrebbe essere il 28 settembre, ma potrebbe slittare di poco, a causa del fatto che va adeguata la banchina Buscaiol stabilita dalla Port Authority come attracco delle navi ro-ro provenienti da Olbia.

«Un problema esclusivamente tecnico. - specifica il presidente dell'Authorituy, Luigi Guccinelli - Solo di recente abbiamo avuto le caratteristiche dela nave, e per allineare il portellone alla banchina occorre abbassare questa di poco. Sono risulta un intervento complicato e, a parte questo, non ci sono altri problemi. Il comitato del 23, avallerà l'utilizzo della banchina Buscaiol».

Le merci su camion (a quanto si apprende, ecologicamente strutturati), sulla tratta Olbia-Marina, saranno di vario genere, con viaggi giornalieri, dal lunedì al sabato.

«Lasciano Livorno. Ritengono che Marina - aggiunge Guccinelli - dia maggiori possibilità di servire il centro nord. Come porto, ipotizziamo che questa nuova linea ci porterà una movimentazinoe di circa un milione di tonnallete annue di merci. Che ci rimette in condizioni di adeguare i nostri standard per il 2010. Sono contento, la scelta di Nieddu conferma quanto sia strategica la posizione geografica di Marina e le potenzionalità del nostro porto, e non è poco, in un panorama di crisi internazionale che soltanto in parte si sta ridimensionando sul fronte dei traffici internazionali. Nello scenario economico desolante, da quello provinciale a quello internazionale, la vitalità del porto è un dato di fatto. Ci sono imprenditori che scelgono Marina, mentre prima utilizzavano altri scali. E, in un momento così difficile, acquisire un'altra linea di traffici vuol dire anche nuovi posti lavoro e soprattutto scongiurare la cassa integrazione (ventilata nei mesi scorsi, ndr) o licenziamenti nel nostro ambito portuale».

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