Il Tirreno

CARRARA

Nca, tutti a Roma a fine mese

Cinzia Carpita
Una veduta dei Nuovi Cantieri Apuania
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Una veduta dei Nuovi Cantieri Apuania

Catelani della rsu: ma fino a quella riunione non si vara il penultimo traghetto Grimaldi, lo abbiamo detto a Mor

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CARRARA. Il ministero dello sviluppo economico ha convocato sindacati e istituzioni a Roma, il 30 settembre prossimo, per il cantiere navale. La notizia è arrivata ieri, ma la posizione dei lavoratori non cambia: lunedì mattina assemblea in Nca e niente varo per ora del penultimo traghetto Grimaldi (previsto per il 26). Se ne riparlerà dopo il tavolo romano. «Lo abbiamo comunicato all'amministratore», dice Roberto Catelani della Rsu.

Ciò che nei giorni scorsi ha aumentato le preoccupazioni dei lavoratori, è la conclusione del verbale del tavolo del 27 luglio scorso a Roma (pubblicato sul sito del ministero dello sviluppo): «Il Dr. Nardone ha concluso la riunione confermando l'impegno del Ministero e dichiarando la disponibilità a monitorare insieme alle organizzazioni sindacali ed alle Istituzioni Locali il tema in discussione. In questo quadro ha proposto un nuovo incontro presso il Ministero da tenersi entro la prima metà del prossimo mese di ottobre». Ma i rappresentanti sindacali erano usciti da quell'incontro convinti che il tavolo sarebbe stato riconvocato entro la fine di settembre. Ciò ha prodotto il documento durissimo che hanno diffuso giovedì. Ecco che ieri è arrivata la notizia della convocazione del tavolo per il 30 settembre alle ore 11 al ministero. Dove probabilmente non ci sarà il ministro Scajola a ricevere la delegazione apuana ma, come l'altra volta, il funzionario dottor Claudio Nardone (capo della segreteria tecnica del Gabinetto del Ministro) che sta seguendo la vertenza. L'assessore regionale Giuseppe Bertolucci sarà a Marina lunedì per l'assemblea in cantiere, e sarà a Roma il 30 per il tavolo su Nca, convocato grazie anche ai contatti personali che, come il sindaco Zubbani, ha tenuto con il ministero.

Alla riunione del 27 luglio parteciparono i sindacati, i sindaci Zubbani e Pucci, la Provincia, la Regione e per Invitalia (proprietaria di Nca) l'amministratore delegato dottor Arcuri, il quale, come si legge nel verbale, «ha ripercorso brevemente le tappe che hanno portato nei mesi passati ad avviare le procedure, come previsto dalla legge, per la cessione dell'azienda. Numerose sono state le manifestazioni di interesse le quali, tuttavia, non si sono trasformate in impegni vincolanti. Ciò ha reso indispensabile procedere alla copertura delle perdite realizzate nel passato esercizio con un nuovo esborso di denaro pubblico. Il Dr. Arcuri ha affermato che il Cantiere ha recuperato efficienza e produttività nel corso degli ultimi anni e grazie ad un nuovo impegno del management che lo gestisce. Tuttavia la acquisizione di commesse da un unico cliente ha impedito la necessaria negoziazione di contratti economicamente sostenibili e ciò comporterà anche nel prossimo futuro l'accumulo di altre perdite. La situazione è oggettivamente insostenibile per cui si impongono scelte chiare e rapide. In questo senso Invitalia è in attesa di indirizzi precisi onde evitare il prolungamento di una situazione difficile da sostenere».

Per quanto riguarda la possibilità di acquisizione di nuove commesse, Arcuri, sempre secondo il verbale, aveva dichiarato che erano in corso «colloqui con un armatore» (Grimaldi?), «ma che non sarà possibile accettare ancora una volta prezzi non sostenibili perché ciò sarebbe un insulto anche verso i lavoratori che in questi anni hanno contribuito alla efficienza dell'azienda». A verbale anche le sollecitazioni sindacali a risolvere in fretta la questione dell'assetto proprietario; e quelle istituzioni per evitare «ricadute negative sul territorio di una eventuale

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