Sicurezza
MASSA
Cermec, una stangata da 5,6 milioni di euro
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Una montagna di rifiuti al CermecNon scende il costo dello smaltimento dei rifiuti. Solo, si scorge una piccola riduzione della quantità di immondizia conferita al Cermec da Asmiu e pagata dal Comune. Una riduzione che ha cominciato a manifestarsi a giugno ed è proseguita in luglio e agosto
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MASSA. Non scende il costo dello smaltimento dei rifiuti. Solo, si scorge una piccola riduzione della quantità di immondizia conferita al Cermec da Asmiu e pagata dal Comune. Una riduzione che ha cominciato a manifestarsi a giugno ed è proseguita in luglio e agosto.
A dire il vero, nei primi otto mesi 2009, il conto di Cermec è stato ben meno salato degli scorsi anni: in agosto il conferimento dei rifiuti è costato 610mila euro contro gli 811mila dell'agosto 2008; in giugno 567mila euro (contro i 779mila); 601mila euro (contro 903mila). Oltre 600mila euro in meno per tre mesi, mentre i "risparmi" tra gennaio e maggio sono stati: sugli 80mila euro mensili in media. Ma si tratta solo di un effetto ottico: il Comune, non avendo ricevuto alcuna comunicazione da Cermec, ha applicato in questi mesi, una tariffa ridotta: 85 euro a tonnellata per i rifiuti "differenziati"; 125 euro per ogni tonnellata di indifferenziati. L'assemblea di Cermec, approvando il bilancio 2009, però, ha riportato la tariffa a 90 euro al chilo per la differenziata; e 145 euro per l'indifferenziata, ossia le quote dello scorso anno. Una decisione con effetto retroattivo: Cermec chiederà al Comune un maxi conguaglio che annullerà quel risparmio di circa un milione maturato fino a oggi. Insomma: la spazzatura ci costerà anche quest'anno sui 5,6 milioni di euro. A cui bisognerà aggiungere i 6,9 milioni per i servizi di spazzamento e raccolta svolti da Asmiu. Una botta.
«Nei dati sulla raccolta - commenta però con ottimismo l'assessore all'Ambiente Andrea Ofretti - si legge una leggera diminuzione della produzione dei rifiuti, a partire da giugno. Effetto, forse, della diminuzione delle presenze turistiche (anche se le stime della Provincia dicono che, almeno in giugno e luglio, i turisti sono aumentati rispetto al 2008). O anche conseguenza di un cambiamento di mentalità dei cittadini, sempre più attenti all'ambiente e ai rifiuti».
E l'assessore annuncia anche modifiche al regime di pulizia delle strade: «Quella parte del contratto di servizio che stabilisce le frequenze fisse di spazzatura di strade e piazze, deve essere rivisto. Non è efficace fissare per una certa zona lo spazzamento due volte alla settimana o una volta al mese. Occorre pulire in base alle situazioni che di volta in volta si vengono a verificare: in alcuni casi con maggiore frequenza, in altri meno assiduamente».
A dire il vero, nei primi otto mesi 2009, il conto di Cermec è stato ben meno salato degli scorsi anni: in agosto il conferimento dei rifiuti è costato 610mila euro contro gli 811mila dell'agosto 2008; in giugno 567mila euro (contro i 779mila); 601mila euro (contro 903mila). Oltre 600mila euro in meno per tre mesi, mentre i "risparmi" tra gennaio e maggio sono stati: sugli 80mila euro mensili in media. Ma si tratta solo di un effetto ottico: il Comune, non avendo ricevuto alcuna comunicazione da Cermec, ha applicato in questi mesi, una tariffa ridotta: 85 euro a tonnellata per i rifiuti "differenziati"; 125 euro per ogni tonnellata di indifferenziati. L'assemblea di Cermec, approvando il bilancio 2009, però, ha riportato la tariffa a 90 euro al chilo per la differenziata; e 145 euro per l'indifferenziata, ossia le quote dello scorso anno. Una decisione con effetto retroattivo: Cermec chiederà al Comune un maxi conguaglio che annullerà quel risparmio di circa un milione maturato fino a oggi. Insomma: la spazzatura ci costerà anche quest'anno sui 5,6 milioni di euro. A cui bisognerà aggiungere i 6,9 milioni per i servizi di spazzamento e raccolta svolti da Asmiu. Una botta.
«Nei dati sulla raccolta - commenta però con ottimismo l'assessore all'Ambiente Andrea Ofretti - si legge una leggera diminuzione della produzione dei rifiuti, a partire da giugno. Effetto, forse, della diminuzione delle presenze turistiche (anche se le stime della Provincia dicono che, almeno in giugno e luglio, i turisti sono aumentati rispetto al 2008). O anche conseguenza di un cambiamento di mentalità dei cittadini, sempre più attenti all'ambiente e ai rifiuti».
E l'assessore annuncia anche modifiche al regime di pulizia delle strade: «Quella parte del contratto di servizio che stabilisce le frequenze fisse di spazzatura di strade e piazze, deve essere rivisto. Non è efficace fissare per una certa zona lo spazzamento due volte alla settimana o una volta al mese. Occorre pulire in base alle situazioni che di volta in volta si vengono a verificare: in alcuni casi con maggiore frequenza, in altri meno assiduamente».
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