Il Tirreno

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Commercianti, siamo alla resa dei conti

Alessandra Vivoli
Le bancarelle di Marina finite nella bufera
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Le bancarelle di Marina finite nella bufera

Scocca l'ora della resa dei conti per i commercianti di Marina. Dopo un'estate di polemiche e accuse incrociate fra il Centro commerciale naturale e i dissidenti (quelli cioè che se ne sono andati sbattendo la porta) arriva l'assemblea tanto attesa

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MARINA DI CARRARA. Scocca l'ora della resa dei conti per i commercianti di Marina. Dopo un'estate di polemiche e accuse incrociate fra il Centro commerciale naturale e i dissidenti (quelli cioè che se ne sono andati sbattendo la porta) arriva l'assemblea tanto attesa.

La resa dei conti.
L'assemblea dovrebbe mettere un punto fermo e riportare la pace nel mondo del commercio di Marina. In sostanza lunedì prossimo - ma l'ufficialità sulla data dovrebbe arrivare solo nelle prossime ore - saranno proprio i commercianti a decidere se mantenere lo status quo, ossia andare avanti con l'attuale presidente, Alida Vatteroni, e il vecchio direttivo, o azzerare tutto e ricominciare da capo. I riflettori sono puntati sull'assemblea convocata alle ore 21 alla scuola media Taliercio: dove però, e questo sta nello statuto, potranno votare solo i commercianti che nel frattempo hanno rinnovato l'iscrizione.

E la corsa contro il tempo in queste ore è proprio su questo fronte: riuscire, da una parte (l'attuale direttivo) e dall'altra (i dissidenti) a convincere i colleghi ha sborsare 60 euro per la quota d'iscrizione. E poter così avere voce in capitolo al momento in cui si deciderà se proseguire nella strada vecchia o rimettere tutto in discussione. Rieleggere un nuovo direttivo e, dopo, il presidente.

I dissidenti: con noi meno mercati e più arredo urbano.
Si sono allontanati dal Centro commerciale naturale per la polemica sulle bancarelle. Troppe a loro avviso e concentrate sempre e solo in alcune zone di Marina.

E proprio partendo da questo tasto dolente adesso i dissidenti sono pronti a dire la loro all'assemblea del Ccn.

«Noi abbiamo già le idee molto chiare - spiega Daniele Sanguinetti, uno dei commercianti che fa parte del nutrito gruppo dei dissidenti - Il rilancio di Marina non passa dai mercati che spuntano come funghi, ma da manifestazioni pensate che abbiano come obiettivo quello di valorizzare anche il commercio stanziale e non di affossarlo». «Ma la cosa su cui punteremo di più - conclude - è la riqualificazione del territorio, con un arredo urbano di qualità».

Il Ccn: cambiare adesso complica le cose.
È l'attuale presidente del Centro commerciale naturale e Alida Vatteroni non sembra avere intenzione di abbandonare il campo. «Cambiare il direttivo adesso complicherebbe le cose perché ci sono progetti già in itinere che abbiamo lasciato in stand by - spiega la Vatteroni - Certo noi come prima cosa chiederemo ai consorziati se vogliono la rielezione del direttivo o la conferma di quello esistente: è da qui che poi partirà la discussione».

Insomma, secondo la presidente del Ccn, la formazione di un nuovo direttivo non è affatto scontata. E per quel che riguarda la polemica sui mercati: «È bene precisare che tanti non sono stati organizzati da noi, e siamo comunque convinti che più che bancarelle servano manifestazioni mirate, come quella ad esempio dell'artigianato artistico, per valorizzare il territorio».

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