Il Tirreno

Società partecipate

Area spa, utili nel 2008 ma in calo

Cinzia Carpita
Una veduta del porto e sopra l’area retroportuale
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Una veduta del porto e sopra l’area retroportuale

Otto milioni di euro di utile nel 2008, e un 2009 legato a doppio filo con l'andamento del porto che risente della crisi generale. L'esercizio economico 2008 dell'Area retroportuale spa sarà discusso stamani nella riunione della commissione comunale bilancio, nel contesto del dibattito politico sulle società partecipate

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CARRARA. Otto milioni di euro di utile nel 2008, e un 2009 legato a doppio filo con l'andamento del porto che risente della crisi generale. L'esercizio economico 2008 dell'Area retroportuale spa sarà discusso stamani nella riunione della commissione comunale bilancio, nel contesto del dibattito politico sulle società partecipate.

Il risultato di gestione finanziaria 2008, - si legge nella relazione approvata dall'assemblea dei soci nell'aprile scorso - «pur rimanendo positivo è diminuito complessivamente del 12% rispetto al 2007. Il problema, si dice nell'ambiente societario, non è "Area sì o Area no", quanto l'andamento dello scalo commerciale che garantisce tramite l'affitto, un'entrata annuale sugli 850.000 euro per la società che vive grazie anche allo stoccaggio principalmente dei materiali di Dalmine e Nuovo Pignone. La relazione sul bilancio, sottolinea che la società «ha finanziato con risorse proprie l'investimento per la cabina elettrica, i carri ponte e l'impianto di video sorveglianza. Il risultato economico risente anche del peso determinato dalle imposte Ires e Irap».

Nel 2008 è stata riscontrata «la sostanziale tenuta della movimentazine delle merci nel centro intermodale». Ma l'area retroportuale è nel Sin, il sito di interersse nazionale per le bonifiche, e quindi è stata sottoposta all'obbligo ministeriale della caratterizzazione, ossia dell'analisi del terreno per verificare se ci fossero inquinanti. Un costo che nel 2008 ha inciso per 160 mila euro. E' stata eseguita (sotto il controllo di Arpat) la messa in sicureza di alcuni punti risultati contaminati. E' stato stipulato un accordo con una società, per liberare un magazzino e renderlo disponibile, previa bonifica. Sono stati completati investimenti per oltre un milione di euro, ammessi in parte al contributo Docup.

Il risultato di esercizio, al netto delle imposte, ha avuto un utile di 8.761 euro, da destinare a riserva. Ma restano incognite: il rischio, si voficera, di perdere fondi comunitari, a seguito del nodo-Sin perché Area attende il via libera ministeriale per terminare investimenti, quali la realizzazione, forse nel 2010, di capannoni per una spesa di qualche milione di euro.

Dettagli del bilancio 2008. L'esercizio si è chiuso con un incremento del valore della produzione dell'1,45% (20 mila euro), ma i costi della produzione hanno subito un aumento del 9% (125 mila euro) rispetto al 2007 per vari motivi (rincaro del carburante, degli interventi di bonifica, del personale, degli ammortamenti). Ma il risultato resta positivo (utile). Nel 2008 sono aumentati i servizi nei magazzini, diminuiti i materiali trasportati per ferrovia (ma la voce tubi era in salita). Pareggio dei volumi movimentati sui piazzali. Nella relazione del presidente del cda Carlo Alluisini, si accenna anche alle prospettive per il 2009 condizionato dalla crisi mondiale che falcidia gli scambi commerciali. L'interporto è "alimentato" soprattutto dal comparto siderurgico, ma nuove merci potrebbero compensare almeno in parte il calo del 2008 del lapideo e del traffico su rotaia.

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