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I NOSTRI SOLDI
La Finanza indaga sui telefonini
Corrado Benzio
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L’assessore alle Finanze Alesandro Volpi dalle sue dichiarazioni è partita la prima inchiesta della Finanza sull’uso adsl per gli assessori di Neri anche sui pc di casaCosa succede alla Guardia di Finanza? C'è una sfilata di imprenditori, politici, commercianti, avvocati, medici, cittadini di ogni genere. Tutte persone che nel 2007 sono state raggiunte telefonicamente dagli assessori della giunta di Fabrizio Neri
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MASSA. Cosa succede alla Guardia di Finanza? C'è una sfilata di imprenditori, politici, commercianti, avvocati, medici, cittadini di ogni genere. Tutte persone che nel 2007 sono state raggiunte telefonicamente dagli assessori della giunta di Fabrizio Neri. Una indagine partita a seguito di una serie di botta e risposta tra la vecchia amministrazione e quella nuova, sui costi della politica.
Una polemica che prima ha portato al Finanza a controllare i costi dell'asdl che veniva fornito gratis agli assessori anche a casa. E poi, su invito - a quanto sembra - di uno stesso ex assessore a verificare i tabulati delle chiamate dai telefonini in dotazione agli assessori.
Input che le Fiamme Gialle hanno preso al volo, cominciando a spulciare tutti i tabulati. Controllando chiamata per chiamata hanno escluso tutta una serie di numeri, che denotavano chiaramente telefonate d'ufficio: chiamate a uffici pubblici, a forze dell'ordine, ai giornali, ai ministeri, etc.
Per il resto la Guardia della Finanza sta cercando di capire quali e quante telefonate erano di natura strettamente privata. Quindi via con una serie di colloqui con tutti quelli che sono stati raggiunti telefonicamente dagli assessori.
Un'indagine che presumiamo sarà lunga e complicata, visto che per gli amministratori pubblici è molto difficile definire dove finisce il ruolo istituzionale e inizia quello privato. Nei colloqui fatti ai cittadini domande sui contenuti delle telefonate e sul perchè di queste telefonate. Alcune bollette proprio in quel periodo sono apparse più salate di altre, anche perchè proprio nel 2007 l'amministrazione ha affrontato un momento di crisi che ha poi portato al rimpasto.
Telefonate di lavoro, risposte a richieste d'aiuto per problemi di ogni genere, telefonate per questioni politiche? Oppure c'è dell'altro? Adesso i finanzieri dovranno districarsi tra tutti questi colloqui per capire se esistono i pressupposti per proseguire l'indagine oppure no.
Un'indagine che ne segue un'altra legata ai telefoni, o meglio alla linea Asdl, sempre alla precedente giunta era stato contestato l'utilizzo di internet a casa a spese dell'amministrazione pubblica.
Davvero tante le persone sono state contattate e ascoltate e che hanno cercato di aiutare gli investigatori a capire come i nostri amministratori utilizzavano il telefonino. Da segnalare che fra gli assessori dei giorni di Neri ce ne sono un paio che continuano con Pucci ad avere ruoli importanti. Uno è l'assessore Fabrizio Brizzi e l'altro il presidente del consiglio Marco Andreani. Quest'ultimo fra l'altro - come si vede dalla tabella - in quella giunta fu fra i recordman di chiamate. Il rischio che corrono tutti? Un'accusa di peculato o la denuncia alla Corte dei Conti.
Una polemica che prima ha portato al Finanza a controllare i costi dell'asdl che veniva fornito gratis agli assessori anche a casa. E poi, su invito - a quanto sembra - di uno stesso ex assessore a verificare i tabulati delle chiamate dai telefonini in dotazione agli assessori.
Input che le Fiamme Gialle hanno preso al volo, cominciando a spulciare tutti i tabulati. Controllando chiamata per chiamata hanno escluso tutta una serie di numeri, che denotavano chiaramente telefonate d'ufficio: chiamate a uffici pubblici, a forze dell'ordine, ai giornali, ai ministeri, etc.
Per il resto la Guardia della Finanza sta cercando di capire quali e quante telefonate erano di natura strettamente privata. Quindi via con una serie di colloqui con tutti quelli che sono stati raggiunti telefonicamente dagli assessori.
Un'indagine che presumiamo sarà lunga e complicata, visto che per gli amministratori pubblici è molto difficile definire dove finisce il ruolo istituzionale e inizia quello privato. Nei colloqui fatti ai cittadini domande sui contenuti delle telefonate e sul perchè di queste telefonate. Alcune bollette proprio in quel periodo sono apparse più salate di altre, anche perchè proprio nel 2007 l'amministrazione ha affrontato un momento di crisi che ha poi portato al rimpasto.
Telefonate di lavoro, risposte a richieste d'aiuto per problemi di ogni genere, telefonate per questioni politiche? Oppure c'è dell'altro? Adesso i finanzieri dovranno districarsi tra tutti questi colloqui per capire se esistono i pressupposti per proseguire l'indagine oppure no.
Un'indagine che ne segue un'altra legata ai telefoni, o meglio alla linea Asdl, sempre alla precedente giunta era stato contestato l'utilizzo di internet a casa a spese dell'amministrazione pubblica.
Davvero tante le persone sono state contattate e ascoltate e che hanno cercato di aiutare gli investigatori a capire come i nostri amministratori utilizzavano il telefonino. Da segnalare che fra gli assessori dei giorni di Neri ce ne sono un paio che continuano con Pucci ad avere ruoli importanti. Uno è l'assessore Fabrizio Brizzi e l'altro il presidente del consiglio Marco Andreani. Quest'ultimo fra l'altro - come si vede dalla tabella - in quella giunta fu fra i recordman di chiamate. Il rischio che corrono tutti? Un'accusa di peculato o la denuncia alla Corte dei Conti.
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