Gioco
MASSA
Gli assessori stanno troppo al telefono la Finanza indaga sulle chiamate
Troppi soldi spesi in telefonate. E così la Finanza ora indaga sulle chiamate fatte da assessori del comune di Massa
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MASSA. Cosa succede negli uffici della Guardia di Finanza? C’è una sfilata di imprenditori, politici, commercianti, avvocati, medici,operai, cittadini di ogni genere. Nulla di particolare, sono solo persone che nell’anno 2007 sono state raggiunte telefonicamente dagli assessori della giunta di Fabrizio Neri. Una indagine partita a seguito di una serie di botta e risposta tra la vecchia amministrazione e quella nuova, sui costi della politica, su quanto spendeva la precedente amministrazione e su quanto spende quella attuale.
Una polemica che prima ha portato al Finanza a controllare cosa accade. allora Difficile il compito della finanza che ora deve capire quali e quante telefonate erano di natura privata e quante invece di natura pubblica e quindi via con una serie di colloqui con tutti quelli che sono stati raggiunti telefonicamente dagli assessori e dal sindaco. Un indagine che presumiamo sarà lunga e complicata, visto che gli amministratori pubblici svolgono una professione molto particolare ed è molto difficile comprendere dove finisce il ruolo lavorativo e inizia quello personale.
Nei colloqui domande sui contenuti delle telefonate e sul perchè di queste telefonate. Alcune bollette proprio in quel periodo sono apparse più salate di altre, anche perchè proprio nel 2007 l’amministrazione ha affrontato un momento di crisi che ha poi portato al rimpasto di giunta. Telefonate di lavoro, risposte a richieste d’aiuto per problemi di ogni genere, telefonate per questioni politiche? Oppure c’è dell’altro?
Adesso i finazieri dovranno districarsi tra tutti questi colloqui per capire se esistono i pressupposti per proseguire l’indagine oppure no. Un indagine che ne segue un’ altra legata ai telefoni, o meglio alla linea Asdl, sempre alla precedente giunta era stato contestato l’utilizzo di internet a casa a spese dell’amministrazione pubblica. L’indagine della Finanza pare sia partita proprio da li per poi passare alla parte dei telefonini. Comunque in questi giorni davvero tante persone sono state contattate e ascoltate e che hanno cercato di aiutare gli investigatori a capire come i nostri amministratori utilizzavano il telefonino.
Una polemica che prima ha portato al Finanza a controllare i costi dell’adsl che veniva fornito gratis agli assessori anche a Casa. E poi, su invito — a quanto sembra — di uno stesso ex assessore a verificare invece i tabulati delle chiamate dai telefonini in dotazione agli assessori. Imput che le fiamme gialle hanno preso al volo, cominciando a spulciare tutti i tabulati. Controllando chiamata per chiamata hanno escluso tutta una serie di numeri, che denotavano chiaramente telefonate d’ufficio: chiamate a uffici pubblici, a forze dell’ordine, ai giornali, ai ministeri, etc. Per il resto la Finanza sta cercando di capire quali e quante telefonate erano di natura strettamente privata. Quindi via con una serie di colloqui con tutti quelli che sono stati raggiunti telefonicamente dagli assessori. Un indagine che presumiamo sarà lunga e complicata, visto che per gli amministratori pubblici è molto difficile definire dove finisce il ruolo istituzionale e inizia quello privato. Nei colloqui fatti ai cittadini domande sui contenuti delle telefonate e sul perchè di queste telefonate. Alcune bollette proprio in quel periodo sono apparse più salate di altre, anche perchè proprio nel 2007 l’amministrazione ha affrontato un momento di crisi che ha poi portato al rimpasto.
Telefonate di lavoro, risposte a richieste d’aiuto per problemi di ogni genere, telefonate per questioni politiche? Oppure c’è dell’altro? Adesso i finazieri dovranno districarsi tra tutti questi colloqui per capire se esistono i pressupposti per proseguire l’indagine oppure no. Un’indagine che ne segue un’altra legata ai telefoni, o meglio alla linea Asdl, sempre alla precedente giunta era stato contestato l’utilizzo di internet a casa a spese dell’amministrazione pubblica. Davvero tante le persone sono state contattate e ascoltate e che hanno cercato di aiutare gli investigatori a capire come i nostri amministratori utilizzavano il telefonino.
Da segnalare che fra gli assessori dei giorni di Neri ce ne sono un paio che continuano con Pucci ad avere ruoli importanti. Uno è l’assessore Brizzi e l’altro il presidente del Consiglio comunale Marco Andreani. Quest’ultimo fra l’altro — come si vede dalla tabella — in quella giunta fu fra i recordman delle chiamate. Il rischio che corrono tutti? Un’accusa di peculato. C.B.
Una polemica che prima ha portato al Finanza a controllare cosa accade. allora Difficile il compito della finanza che ora deve capire quali e quante telefonate erano di natura privata e quante invece di natura pubblica e quindi via con una serie di colloqui con tutti quelli che sono stati raggiunti telefonicamente dagli assessori e dal sindaco. Un indagine che presumiamo sarà lunga e complicata, visto che gli amministratori pubblici svolgono una professione molto particolare ed è molto difficile comprendere dove finisce il ruolo lavorativo e inizia quello personale.
Nei colloqui domande sui contenuti delle telefonate e sul perchè di queste telefonate. Alcune bollette proprio in quel periodo sono apparse più salate di altre, anche perchè proprio nel 2007 l’amministrazione ha affrontato un momento di crisi che ha poi portato al rimpasto di giunta. Telefonate di lavoro, risposte a richieste d’aiuto per problemi di ogni genere, telefonate per questioni politiche? Oppure c’è dell’altro?
Adesso i finazieri dovranno districarsi tra tutti questi colloqui per capire se esistono i pressupposti per proseguire l’indagine oppure no. Un indagine che ne segue un’ altra legata ai telefoni, o meglio alla linea Asdl, sempre alla precedente giunta era stato contestato l’utilizzo di internet a casa a spese dell’amministrazione pubblica. L’indagine della Finanza pare sia partita proprio da li per poi passare alla parte dei telefonini. Comunque in questi giorni davvero tante persone sono state contattate e ascoltate e che hanno cercato di aiutare gli investigatori a capire come i nostri amministratori utilizzavano il telefonino.
Una polemica che prima ha portato al Finanza a controllare i costi dell’adsl che veniva fornito gratis agli assessori anche a Casa. E poi, su invito — a quanto sembra — di uno stesso ex assessore a verificare invece i tabulati delle chiamate dai telefonini in dotazione agli assessori. Imput che le fiamme gialle hanno preso al volo, cominciando a spulciare tutti i tabulati. Controllando chiamata per chiamata hanno escluso tutta una serie di numeri, che denotavano chiaramente telefonate d’ufficio: chiamate a uffici pubblici, a forze dell’ordine, ai giornali, ai ministeri, etc. Per il resto la Finanza sta cercando di capire quali e quante telefonate erano di natura strettamente privata. Quindi via con una serie di colloqui con tutti quelli che sono stati raggiunti telefonicamente dagli assessori. Un indagine che presumiamo sarà lunga e complicata, visto che per gli amministratori pubblici è molto difficile definire dove finisce il ruolo istituzionale e inizia quello privato. Nei colloqui fatti ai cittadini domande sui contenuti delle telefonate e sul perchè di queste telefonate. Alcune bollette proprio in quel periodo sono apparse più salate di altre, anche perchè proprio nel 2007 l’amministrazione ha affrontato un momento di crisi che ha poi portato al rimpasto.
Telefonate di lavoro, risposte a richieste d’aiuto per problemi di ogni genere, telefonate per questioni politiche? Oppure c’è dell’altro? Adesso i finazieri dovranno districarsi tra tutti questi colloqui per capire se esistono i pressupposti per proseguire l’indagine oppure no. Un’indagine che ne segue un’altra legata ai telefoni, o meglio alla linea Asdl, sempre alla precedente giunta era stato contestato l’utilizzo di internet a casa a spese dell’amministrazione pubblica. Davvero tante le persone sono state contattate e ascoltate e che hanno cercato di aiutare gli investigatori a capire come i nostri amministratori utilizzavano il telefonino.
Da segnalare che fra gli assessori dei giorni di Neri ce ne sono un paio che continuano con Pucci ad avere ruoli importanti. Uno è l’assessore Brizzi e l’altro il presidente del Consiglio comunale Marco Andreani. Quest’ultimo fra l’altro — come si vede dalla tabella — in quella giunta fu fra i recordman delle chiamate. Il rischio che corrono tutti? Un’accusa di peculato. C.B.
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