Attenzione
LA DIFESA DELLA COSTA
Al via le scogliere anti erosione
Claudio Figaia
◗
Loris RossettiDopo anni di ritardi e rinvii, stavolta è quella buona. Il maxi intervento per fermare l'erosione sul litorale apuano è davvero al via. La data dell'apertura dei cantieri, invero, non è ancora stata fissata, ma tutto è pronto
2 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI MASSA. Dopo anni di ritardi e rinvii, stavolta è quella buona. Il maxi intervento per fermare l'erosione sul litorale apuano è davvero al via. La data dell'apertura dei cantieri, invero, non è ancora stata fissata, ma tutto è pronto, non si vedono all'orizzonte altri ostacoli o freni e già la prossima settimana, o al più tardi entro fine mese, le opere cominceranno.
Ieri i responsabili del pool di aziende che realizzeranno le opere era a Marina per stringere un accordo privato con l'Associazione marinai per consentire a macchinari e operai l'accesso in spiaggia. Perchè il cantiere base sarà proprio lì: alla sinistra della foce del Frigido. Da lì inizierà il lavoro che si estenderà fino a Ronchi.
Il primo intervento consisterà nello spostamento della scogliera di fronte al bagno "dei pompieri", che verrà ricostruita e allungata lungo la sponda sinistra del Frigido in modo da aumentare le dimensioni della cella tra questo pennello (così vengono chiamate le scogliere artificiali) e il successivo, verso Ronchi. Verrà, inoltre, sistemato l'argine del fiume per favorire l'uscita delle acque in mare. In contemporanea verranno create barriere di massi parallele alla linea di costa che staranno però sotto il livello dell'acqua.
Dalla parte opposta dell'area di intervento, invece - cioè dalla foce del Magliano - dovrebbe invece partire la costruzione di pennelli costituiti da geotubi, ossia da sacchi in tessuto pieni di sabbia che saranno posizionati su un fondale di circa 6 metri. A costituire una barriera sotto il pelo dell'acqua, che avrà il compito di rompere il moto ondoso e ridurre l'erosione.
Previsto, infine, quando le opere di protezione in mare (che servono a evitare che moto ondoso e correnti si portino via la sabbia), un maxi ripascimento della spiaggia, con l'apporto di milioni di metri cubi di sabbia «nuova». Che da solo costerà 8 milioni di euro.
La realizzazione delle opere prevede 400 giorni di lavoro. Impossibile, dunque, che l'intervento anti erosione venga completato prima della prossima estate quando - si presume - i cantieri verranno fermati per evitare di danneggiare la stagione turistica. Insomma, il percorso è ancora lungo. «Ma l'importante è partire e il conto alla rovescia è ormai finito», dice Loris Rossetti, l'assessore ai Lavori pubblici della Provincia (l'ente cui è affidata la direzione dei lavori assieme a tecnici dei Comuni di Massa e Montignoso).
Ruspe, pontoni galleggianti (chiatte), camion popoleranno, dunque, il mare d'inverno del litorale. Le scogliere saranno in marmo: macigni informi provenienti dalle cave di Forno e dai bacini di Carrara.
Ieri i responsabili del pool di aziende che realizzeranno le opere era a Marina per stringere un accordo privato con l'Associazione marinai per consentire a macchinari e operai l'accesso in spiaggia. Perchè il cantiere base sarà proprio lì: alla sinistra della foce del Frigido. Da lì inizierà il lavoro che si estenderà fino a Ronchi.
Il primo intervento consisterà nello spostamento della scogliera di fronte al bagno "dei pompieri", che verrà ricostruita e allungata lungo la sponda sinistra del Frigido in modo da aumentare le dimensioni della cella tra questo pennello (così vengono chiamate le scogliere artificiali) e il successivo, verso Ronchi. Verrà, inoltre, sistemato l'argine del fiume per favorire l'uscita delle acque in mare. In contemporanea verranno create barriere di massi parallele alla linea di costa che staranno però sotto il livello dell'acqua.
Dalla parte opposta dell'area di intervento, invece - cioè dalla foce del Magliano - dovrebbe invece partire la costruzione di pennelli costituiti da geotubi, ossia da sacchi in tessuto pieni di sabbia che saranno posizionati su un fondale di circa 6 metri. A costituire una barriera sotto il pelo dell'acqua, che avrà il compito di rompere il moto ondoso e ridurre l'erosione.
Previsto, infine, quando le opere di protezione in mare (che servono a evitare che moto ondoso e correnti si portino via la sabbia), un maxi ripascimento della spiaggia, con l'apporto di milioni di metri cubi di sabbia «nuova». Che da solo costerà 8 milioni di euro.
La realizzazione delle opere prevede 400 giorni di lavoro. Impossibile, dunque, che l'intervento anti erosione venga completato prima della prossima estate quando - si presume - i cantieri verranno fermati per evitare di danneggiare la stagione turistica. Insomma, il percorso è ancora lungo. «Ma l'importante è partire e il conto alla rovescia è ormai finito», dice Loris Rossetti, l'assessore ai Lavori pubblici della Provincia (l'ente cui è affidata la direzione dei lavori assieme a tecnici dei Comuni di Massa e Montignoso).
Ruspe, pontoni galleggianti (chiatte), camion popoleranno, dunque, il mare d'inverno del litorale. Le scogliere saranno in marmo: macigni informi provenienti dalle cave di Forno e dai bacini di Carrara.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
