Il Tirreno

IL FESTIVAL CON-VIVERE

Si ricomincia da Umberto Eco

Alessandra Vivoli
Il pubblico di Con-vivere e Umberto Eco
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Il pubblico di Con-vivere e Umberto Eco

Il successo dell'edizione americana consacra il festival della Fondazione Crc. E il festival, forte dei grandi numeri, adesso mostra i muscoli e pensa già - in grande - al futuro

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CARRARA. Il successo dell'edizione americana consacra il festival della Fondazione Crc. E il festival, forte dei grandi numeri, adesso mostra i muscoli e pensa già - in grande - al futuro.

La prossima edizione punta su Umberto Eco. È appena calato il sipario su Con-vivere a stelle e strisce ma le idee per il prossimo festival ci sono già, eccome. Si vola alto, con un'edizione (quella del 2010) che punta su Umberto Eco come ospite d'eccezione. Il festival guarda all'Africa (doveva essere il tema dell'edizione appena conclusa), ma potrebbe anche virare a sorpresa sull'Europa o anche sulla stessa Italia come continente di riferimento.

Il gemellaggio culturale con Sarzana. Grandi manovre per la prossima edizione. Ma per sentire che il vento è cambiato e che Con-vivere è ormai ben radicato nel dna della città, non ci sarà da attendere fino a settembre del prossimo anno.
Il presidente della Fondaizone Crc lancia anche un segnale di pace a Sarzana, all'insegna del superamento della concorrenza con il festival della mente: «A primavera proporrò di organizzare una settimana della cultura itinerante che unisca Carrara e Sarzana, su un tema che non sarà quello dei nostri due festival ma che sia in grado di non interrompere il percorso di entrambi».

La ricetta del successo. Il presidente della Fondazione non ha dubbi: «Il successo di questa edizione di Con-vivere è dovuto al fatto che abbiamo saputo aspettare - dice - abbiamo scelto il tema del festival solo dopo le elezioni americane di novembre. La presidenza di Obama ci ha poi spianato la strada: l'America è divenuta un tema di grandissima attualità e forse proprio questo ha suscitato un interesse del pubblico davvero altissimo». «Ecco perché - continua Pincione - anche per la prossima edizione aspetteremo a scegliere il tema alla fine dell'anno. Certo una rosa di proposte c'è già: ma le valuteremo con tutta calma e con un occhio attento a quello che succede nel mondo». Il sogno? «Sicuramente portare l'intellettuale Umberto Eco a Con-vivere - dice Pincione - ci muoveremo per tempo per riuscire ad averlo al festival».

Zubbani: la lezione di Con-vivere per la Biennale. Il sindaco Angelo Zubbani tutto il successo di Con-vivere lo ha vissuto in prima persona: non si è perso quasi nessuno degli appuntamenti in scaletta. Ieri, con una lettera, ha ringraziato il presidente della Fondazione Crc: «speriamo - scrive - di avere avviato un percorso positivo che vogliamo proseguire con lo stesso entusiasmo».
«Il festival si è consolidato - dice - e questo grazie a un pubblico "dedicato" che lo segue fin dalla sua prima edizione, e una serie di eventi e personaggi che hanno contribuito a decretarne il successo. Il merito va anche al direttore scientifico, Remo Bodei, che grazie alle sue relazioni e ai suoi contatti, è in grado di portare a Carrara ospiti di primo piano».
Ed è proprio questo il «segreto» che il Comune intende rubare a Con-vivere in vista dell'appuntamento clou della prossima estate: la Biennale di scultura.
«Punteremo su un direttore artistico molto forte, un personaggio in grado - annuncia il sindaco - di accendere i riflettori sulla città e portare grandi ospiti».

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