Il Tirreno

FESTIVAL CON-VIVERE

«Il governo dichiari guerra alla mafia»

Cinzia Carpita
La grande folla in città alla chiusura di Con-Vivere con Walter Veltroni
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La grande folla in città alla chiusura di Con-Vivere con Walter Veltroni

La pioggia attende il finale di Con-Vivere per cadere sulla città. Ma tutti rimangono inchiodati alle sedie, in via del Plebiscito, per ascoltare Walter Veltroni: che intreccia la riflessione sull'America al'analisi sull'Italia di oggi

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CARRARA. La pioggia attende il finale di Con-Vivere per cadere sulla città. Ma tutti rimangono inchiodati alle sedie, in via del Plebiscito, per ascoltare Walter Veltroni: che intreccia la riflessione sull'America al'analisi sull'Italia di oggi. E dice che quella del presidente Usa, Obama, è una grande sfida sulla riforma sanitaria perché il leader americano deve combattere con potenti lobby. «Da questa sfida dipenderà la sua presidenza, la possibilità di fare riforme contro grandi resistenze». E, improvvisamente, Veltroni salta all'Italia, alla nave dei veleni scoperta in fondo al Mediterraneo: «Affondata dalla mafia, con rifiuti tossici e radioattivi. Occorre una battaglia contro la mafia, avere il coraggio di non considerarla ovvia. Occorre che prima o poi un governo, di destra o di sinistra non importa, ingaggi questa battaglia contro la mafia».

E' il messaggio, alla fine, della democrazia, quello che vuole dare Veltroni. Parlando di Obama che sì, ha scatenato la contestazione delle lobby che temono di perdere potere sulla sanità, ma che è un segno che qualcosa sta cambiando. «Ciò che sta accadendo negli Stati Uniti è una prova importante dei meccanismi di funzionamento delle democrazie moderne. La democrazia è capacità di decisioni e deve funzionare. Ciò che è inquietante - dice Veltroni - è che la politica è lenta nel decidere, mentre la società ha bisogno di decisioni veloci. Se la frizione continua, nascerà l'idea che ognuno vada per conto proprio».

Antonella Mansi, presidente di Confindustria Toscana, condivide l'opinione che «il segnale di Obama è importante perché va contro lobby potenti. Gli Usa sono per noi un riferimento per l'economia e i mercati. E ci vuole un grande impegno delle imprese italiane sul fronte della qualità. E' un momento difficile - dice la Mansi parlando della crisi generale - con cambiamenti epocali, sforzi per riposizionarsi sui mercati, cali di fatturati e di export. Nei prossimi mesi il problema occupazionale sarà cruciale. Ma in Toscana c'è coesione sociale».

Il quarto Festival Con-Vivere è terminato ieri con un bilancio positivo, in una Carrara che ha partecipato molto. Ne sono soddisfatti l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini e il presidente della Fondazione CRC, Alberto Pincione. «Siamo una città di grandi risorse e di grandi contraddizioni - ha detto l'amministratrice - Abbiamo costruito una rete di sinergie per il protagonismo della città e per una politica culturale condivisa. La formula è vincente». E Pincione saluta un Festival «che è elemento di crescita culturale a tutto tondo. Ora penseremo al tema del prossimo Con-Vivere».


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