La manifestazione
MONTIGNOSO
«Basta fare regali a Coimpre»
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A sinistra Franco Quiriconi, in alto la rotonda sull’AureliaIl Comune di Montignoso boicotta Coimpre e ritarda l'inaugurazione del complesso artigianale la Rondine? Una voce che in paese hanno sentito in molti e che il primo cittadino Federico Binaglia ha voluto soffocare convocando i vertici del consorzio per ribadire tutta la sua disponibilità
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MONTIGNOSO. Il Comune di Montignoso boicotta Coimpre e ritarda l'inaugurazione del complesso artigianale la Rondine? Una voce che in paese hanno sentito in molti e che il primo cittadino Federico Binaglia ha voluto soffocare convocando i vertici del consorzio per ribadire tutta la sua disponibilità. Ma avvertendoli che per l'agibilità bisogna che tutte le opere vengano completate. A soffiare sul fuoco il consigliere del Pdl Franco Quiriconi.
Quiriconi è infastidito dalle voci che vogliono un Comune avverso a Coimpre: «Quelli del consorzio non si possono lamentare, hanno avuto di tutto e di più in questi anni dall'amministrazione Binaglia. Dobbiamo ricordare loro la variante che gli ha permesso di realizzare il comparto, ma non solo. C'è poi il recupero di Renella, che come ho già detto altre volte frutterà loro parecchi soldi con la vendita degli immobili». Il consigliere azzurro non si ferma qui: «Mi dovete dire perché i soci fondatori di Coimpre non si sono già trasferiti alla Rondine? Se non lo sapete ve lo dico io: restano dove sono perché manca l'agibilità al complesso. Perché allora hanno permesso alle altre aziende di trasferirsi? Perché le hanno messe nella condizione di essere multate?». Quiriconi conclude all'attacco: «Lorenzetti realizzi tutte le opere previste e le consegni al Comune per la gestione. Anche quel parcheggio pensile che non vuole più fare. Basta regali a Coimpre».
Proprio su questi argomenti c'è stato un vertice a villa Schiff la settimana scorsa. L'incontro chiarificatore tra Binaglia, accompagnato dall'assessore all'Urbanistica Giorgio Coli, e una delegazione d'imprenditori di Coimpre, il consorzio d'aziende che sta curando la reindustrializzazione dell'area ex Tassara, guidata dal presidente Gianni Lorenzetti era stato chiesto da Binaglia stesso per capire a che punto sono i lavori di realizzazione del comparto produttivo, commerciale e direzionale, ma soprattutto per chiarire la posizione dell'amministrazione comunale di fronte a una ridda di voci che si sono diffuse negli ultimi mesi, secondo le quali la responsabilità dello slittamento dell'inaugurazione del più grande complesso produttivo di Montignoso e i ritardi accumulati fossero imputabili a volontà politiche dell'amministrazione o a inefficienze degli uffici comunali.
Voci che sono state immediatamente fugate dalla ricostruzione fatta dal sindaco. Binaglia ha detto che se responsabilità ci sono, vanno imputate all'incremento esponenziale di burocrazia dovuto al gran numero di enti competenti nel rilasciare pareri: dall'Anas, alle Ferrovie. Una complessità oggettiva alla quale forse non ha corrisposto una pianificazione adeguata da parte della dirigenza del consorzio nella conduzione delle varie fasi dell'intervento. Invece il Comune di Montignoso è sempre stato al fianco di questo gruppo d'imprenditori che si è assunto un enorme onere in termini di risorse investite, che creerà ricchezza per il territorio e nuova occupazione. L'incontro ha portato a un profondo chiarimento e si è concluso in un clima positivo: tra qualche settimana, con il completamento della rotatoria sull'Aurelia, anche le opere di urbanizzazione relative alla viabilità saranno consegnate al Comune di Montignoso e potranno essere rilasciate le agibilità di buona parte degli edifici all'interno del comparto. É stato chiarito che per la logica urbanistica della compartizzazione, alla base del piano regolatore attualmente vigente a Montignoso, la condizione per poter avere il permesso a costruire è l'assunzione dell'impegno a costruire le opere di urbanizzazione da parte dei soggetti privati attuatori, i quali hanno l'obbligo di consegnarle al Comune in cambio dell'agibilità.
Quiriconi è infastidito dalle voci che vogliono un Comune avverso a Coimpre: «Quelli del consorzio non si possono lamentare, hanno avuto di tutto e di più in questi anni dall'amministrazione Binaglia. Dobbiamo ricordare loro la variante che gli ha permesso di realizzare il comparto, ma non solo. C'è poi il recupero di Renella, che come ho già detto altre volte frutterà loro parecchi soldi con la vendita degli immobili». Il consigliere azzurro non si ferma qui: «Mi dovete dire perché i soci fondatori di Coimpre non si sono già trasferiti alla Rondine? Se non lo sapete ve lo dico io: restano dove sono perché manca l'agibilità al complesso. Perché allora hanno permesso alle altre aziende di trasferirsi? Perché le hanno messe nella condizione di essere multate?». Quiriconi conclude all'attacco: «Lorenzetti realizzi tutte le opere previste e le consegni al Comune per la gestione. Anche quel parcheggio pensile che non vuole più fare. Basta regali a Coimpre».
Proprio su questi argomenti c'è stato un vertice a villa Schiff la settimana scorsa. L'incontro chiarificatore tra Binaglia, accompagnato dall'assessore all'Urbanistica Giorgio Coli, e una delegazione d'imprenditori di Coimpre, il consorzio d'aziende che sta curando la reindustrializzazione dell'area ex Tassara, guidata dal presidente Gianni Lorenzetti era stato chiesto da Binaglia stesso per capire a che punto sono i lavori di realizzazione del comparto produttivo, commerciale e direzionale, ma soprattutto per chiarire la posizione dell'amministrazione comunale di fronte a una ridda di voci che si sono diffuse negli ultimi mesi, secondo le quali la responsabilità dello slittamento dell'inaugurazione del più grande complesso produttivo di Montignoso e i ritardi accumulati fossero imputabili a volontà politiche dell'amministrazione o a inefficienze degli uffici comunali.
Voci che sono state immediatamente fugate dalla ricostruzione fatta dal sindaco. Binaglia ha detto che se responsabilità ci sono, vanno imputate all'incremento esponenziale di burocrazia dovuto al gran numero di enti competenti nel rilasciare pareri: dall'Anas, alle Ferrovie. Una complessità oggettiva alla quale forse non ha corrisposto una pianificazione adeguata da parte della dirigenza del consorzio nella conduzione delle varie fasi dell'intervento. Invece il Comune di Montignoso è sempre stato al fianco di questo gruppo d'imprenditori che si è assunto un enorme onere in termini di risorse investite, che creerà ricchezza per il territorio e nuova occupazione. L'incontro ha portato a un profondo chiarimento e si è concluso in un clima positivo: tra qualche settimana, con il completamento della rotatoria sull'Aurelia, anche le opere di urbanizzazione relative alla viabilità saranno consegnate al Comune di Montignoso e potranno essere rilasciate le agibilità di buona parte degli edifici all'interno del comparto. É stato chiarito che per la logica urbanistica della compartizzazione, alla base del piano regolatore attualmente vigente a Montignoso, la condizione per poter avere il permesso a costruire è l'assunzione dell'impegno a costruire le opere di urbanizzazione da parte dei soggetti privati attuatori, i quali hanno l'obbligo di consegnarle al Comune in cambio dell'agibilità.
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